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La ricomparsa di Jack Ma: Mr. Alibaba ricercatore all’Università di Hong Kong

Dopo il ritiro del 2019 come presidente del gigante dell'e-commerce, ora si dedicherà a "finanza, agricoltura e innovazioni imprenditoriali"
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PECHINO - La nuova vita di Jack Ma: professore all'Università di Hong Kong. Il fondatore di Alibaba, ricomparso in Cina poco meno di un mese fa dopo un anno di "esilio", diventa docente onorario nell'ateneo dell'ex colonia britannica. Alla Hku Business School, "Maestro Jack" si "concentrerà sulla ricerca in materia di finanza, agricoltura e innovazioni imprenditoriali", come si legge sul sito web della facoltà. Il suo mandato durerà tre anni.

L'ex insegnante di inglese trasformatosi in imprenditore, dopo il suo ritiro nel 2019 come presidente del gigante dell'e-commerce che ha co-fondato nel 1999 aveva promesso di dedicarsi all'istruzione. "Il signor Ma non vede l'ora di tornare alla vita del campus e di collaborare con docenti e studenti nel suo nuovo incarico", scrive la Jack Ma Foundation, come riporta il South China Morning Post, quotidiano di Hong Kong di proprietà proprio di A…

PECHINO - La nuova vita di Jack Ma: professore all'Università di Hong Kong. Il fondatore di Alibaba, ricomparso in Cina poco meno di un mese fa dopo un anno di "esilio", diventa docente onorario nell'ateneo dell'ex colonia britannica. Alla Hku Business School, "Maestro Jack" si "concentrerà sulla ricerca in materia di finanza, agricoltura e innovazioni imprenditoriali", come si legge sul sito web della facoltà. Il suo mandato durerà tre anni.

L'ex insegnante di inglese trasformatosi in imprenditore, dopo il suo ritiro nel 2019 come presidente del gigante dell'e-commerce che ha co-fondato nel 1999 aveva promesso di dedicarsi all'istruzione. "Il signor Ma non vede l'ora di tornare alla vita del campus e di collaborare con docenti e studenti nel suo nuovo incarico", scrive la Jack Ma Foundation, come riporta il South China Morning Post, quotidiano di Hong Kong di proprietà proprio di Alibaba. Non è però previsto che tenga lezioni o conferenze pubbliche, sottolinea lo stesso giornale hongkonghese.

La nomina del miliardario segue la sua recente visita, il 27 marzo, a una scuola privata di Hangzhou, città dove ha sede Alibaba, durante la quale Ma ha discusso con docenti e studenti le sfide e le opportunità che la tecnologia ChatGPT e l'intelligenza artificiale potrebbero portare all'istruzione. Quella improvvisa riapparizione in Patria - dopo più di un anno passato in giro per il mondo tra Europa, Giappone, Thailandia, Stati Uniti, Israele, Australia - è stata letta da molti analisti come un messaggio da parte del Partito comunista: fare business in Cina è sicuro. Pechino sa che Jack Ma potrebbe essere una delle migliori occasioni per ristabilire la propria reputazione presso il settore privato nel Paese dopo le campagne normative degli ultimi anni. Iniziate proprio nei confronti di Ma.

L'imprenditore era sostanzialmente sparito dai radar dall'ottobre del 2020, quando dal palco del Bund Summit di Shanghai se la prese con le banche cinesi e la loro "mentalità da banco dei pegni"; con i regolatori, e la loro ossessione per il rischio, colpevoli di soffocare l'innovazione; con le autorità, per il loro modo di gestire il nuovo mondo della finanza digitale. Dopo quel discorso arrivò lo stop all'Ipo da record in Borsa per la sua fintech Ant da 31,4 miliardi di euro: la più ricca della storia. E la maxi multa, nell'aprile 2021, da 2,3 miliardi per abuso di posizione dominante.

Dopo il giro di vite, specialmente nel settore hi tech, e le restrizioni dovute alla strategia contro il Covid, il Partito deve cercare di riconquistare la fiducia degli imprenditori. Anche per questo nel suo primo discorso da neo-premier, a marzo, Li Qiang ha corteggiato le imprese private dicendosi consapevole delle loro frustrazioni.

Il 28 marzo, il giorno seguente la riapparizione di Ma in Cina, Alibaba ha annunciato la più grande ristrutturazione della sua storia: trasformandosi in una holding e dividendosi in sei unità, ognuna con un proprio amministratore delegato e un consiglio di amministrazione. Un segnale forte che Alibaba è pronta ad attingere agli investitori e ai mercati, dopo il giro di vite di questi anni scatenato dal Partito.