La ricomparsa di Jack Ma: Mr. Alibaba ricercatore all’Università di Hong Kong
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - La nuova vita di Jack Ma: professore all'Università di Hong Kong. Il fondatore di Alibaba, ricomparso in Cina poco meno di un mese fa dopo un anno di "esilio", diventa docente onorario nell'ateneo dell'ex colonia britannica. Alla Hku Business School, "Maestro Jack" si "concentrerà sulla ricerca in materia di finanza, agricoltura e innovazioni imprenditoriali", come si legge sul sito web della facoltà. Il suo mandato durerà tre anni.
L'ex insegnante di inglese trasformatosi in imprenditore, dopo il suo ritiro nel 2019 come presidente del gigante dell'e-commerce che ha co-fondato nel 1999 aveva promesso di dedicarsi all'istruzione. "Il signor Ma non vede l'ora di tornare alla vita del campus e di collaborare con docenti e studenti nel suo nuovo incarico", scrive la Jack Ma Foundation, come riporta il South China Morning Post, quotidiano di Hong Kong di proprietà proprio di A…
PECHINO - La nuova vita di Jack Ma: professore all'Università di Hong Kong. Il fondatore di Alibaba, ricomparso in Cina poco meno di un mese fa dopo un anno di "esilio", diventa docente onorario nell'ateneo dell'ex colonia britannica. Alla Hku Business School, "Maestro Jack" si "concentrerà sulla ricerca in materia di finanza, agricoltura e innovazioni imprenditoriali", come si legge sul sito web della facoltà. Il suo mandato durerà tre anni.
L'ex insegnante di inglese trasformatosi in imprenditore, dopo il suo ritiro nel 2019 come presidente del gigante dell'e-commerce che ha co-fondato nel 1999 aveva promesso di dedicarsi all'istruzione. "Il signor Ma non vede l'ora di tornare alla vita del campus e di collaborare con docenti e studenti nel suo nuovo incarico", scrive la Jack Ma Foundation, come riporta il South China Morning Post, quotidiano di Hong Kong di proprietà proprio di Alibaba. Non è però previsto che tenga lezioni o conferenze pubbliche, sottolinea lo stesso giornale hongkonghese.
L'imprenditore era sostanzialmente sparito dai radar dall'ottobre del 2020, quando dal palco del Bund Summit di Shanghai se la prese con le banche cinesi e la loro "mentalità da banco dei pegni"; con i regolatori, e la loro ossessione per il rischio, colpevoli di soffocare l'innovazione; con le autorità, per il loro modo di gestire il nuovo mondo della finanza digitale. Dopo quel discorso arrivò lo stop all'Ipo da record in Borsa per la sua fintech Ant da 31,4 miliardi di euro: la più ricca della storia. E la maxi multa, nell'aprile 2021, da 2,3 miliardi per abuso di posizione dominante.
Il 28 marzo, il giorno seguente la riapparizione di Ma in Cina, Alibaba ha annunciato la più grande ristrutturazione della sua storia: trasformandosi in una holding e dividendosi in sei unità, ognuna con un proprio amministratore delegato e un consiglio di amministrazione. Un segnale forte che Alibaba è pronta ad attingere agli investitori e ai mercati, dopo il giro di vite di questi anni scatenato dal Partito.