Nuovi leaks: "L'Isis voleva mandare un kamikaze ai Mondiali in Qatar"
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli , dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - L'Isis aveva considerato anche di mandare un attentatore suicida in Qatar, per colpire i Mondiali di calcio. È una delle allarmanti rivelazioni contenute nei rapporti dell'intelligence americana, secondo cui l'Afghanistan è già tornato ad essere una base per i terroristi che vogliono colpire l'Occidente.
I documenti fanno parte di quelli pubblicati dall'aviere Jack Teixeira, e sono stati visti dal Washington Post. Dicono che il Pentagono aveva scoperto almeno quindici attacchi panificati dall'Isis, per colpire ambasciate, chiese o centri dell'attività economica. I complotti prendevano di mira soprattutto l'Europa e l'Asia, ma c'eran…
NEW YORK - L'Isis aveva considerato anche di mandare un attentatore suicida in Qatar, per colpire i Mondiali di calcio. È una delle allarmanti rivelazioni contenute nei rapporti dell'intelligence americana, secondo cui l'Afghanistan è già tornato ad essere una base per i terroristi che vogliono colpire l'Occidente.
I documenti fanno parte di quelli pubblicati dall'aviere Jack Teixeira, e sono stati visti dal Washington Post. Dicono che il Pentagono aveva scoperto almeno quindici attacchi panificati dall'Isis, per colpire ambasciate, chiese o centri dell'attività economica. I complotti prendevano di mira soprattutto l'Europa e l'Asia, ma c'erano anche piani che "aspiravano" ad aggredire gli Stati Uniti. Uno di questi prevedeva l'invio di un kamikaze in Qatar, per fare vittime fra gli oltre due milioni di spettatori andati nel Paese per i Mondiali di calcio poi vinti dall'Argentina. Esisteva però anche il progetto di rapire diplomatici iracheni in Belgio e Francia, per usarli come pedine di scambio allo scopo di ottenere il rilascio di 4mila militanti imprigionati.
Le tecniche preferite erano quelle di fare affidamento su simpatizzanti arruolati nei Paesi da colpire, invece di organizzare spedizioni in persona pericolose e costose. Ad esempio c'erano state conversazioni con un simpatizzante britannico, che diceva di avere capacità per attacchi nel settore aereo e chimico, e contatti anche in Ucraina. L'Isis poi aveva esaminato gli studenti di ingegneria all'Università di Damasco, per capire se potevano essere utili per i suoi progetti.
La Casa Bianca ha risposto che anche se gli Usa non sono più presenti con i loro soldati in Afghanistan conservano la capacità di sorvegliare e colpire i terroristi. Infatti nessuno di questi complotti è poi stato portato a termine. Alcuni analisti poi sostengono che i talebani stessi sono rivali dell'Isis e cercano di contrastarla, contenendo quindi la sua abilità di organizzare attentati. Inoltre Al Qaeda è in netto declino, e dopo l'uccisione del leader al Zawahiri non è ancora riuscita a ricostituire la propria rete. L'allarme contenuto in questi documenti però verrà sicuramente sfruttato dai repubblicani, per tornare a criticare il presidente Biden per la gestione del ritiro dall'Afghanistan, dove nei giorni dell'evacuazione l'Isis riuscì a condurre un attentato suicida in cui morirono tredici soldati americani.