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Lavrov contro l'Occidente all'Onu. Guterres: "Tensione ai massimi storici"

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres (afp)
 Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha approfittato della presidenza di turno assegnata a Mosca, per fare propaganda.
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New York - Il paese che ne ha illegalmente invaso un altro, per la prima volta in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ha avuto la pretesa di impartire al mondo una lezione sul multilateralismo efficace. Forse intendendo che è tornata l'ora di privilegiare la legge del più forte, invece del diritto internazionale e la diplomazia, a cui la comunità dell'Onu ha cercato quanto meno di ispirarsi dopo la tragedia provocata da nazismo e fascismo.

È il teatro dell'assurdo andato in scena oggi al Consiglio di Sicurezza, quando il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha approfittato della presidenza di turno assegnata a Mosca, per fare un po' di propaganda.…

New York - Il paese che ne ha illegalmente invaso un altro, per la prima volta in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ha avuto la pretesa di impartire al mondo una lezione sul multilateralismo efficace. Forse intendendo che è tornata l'ora di privilegiare la legge del più forte, invece del diritto internazionale e la diplomazia, a cui la comunità dell'Onu ha cercato quanto meno di ispirarsi dopo la tragedia provocata da nazismo e fascismo.

È il teatro dell'assurdo andato in scena oggi al Consiglio di Sicurezza, quando il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha approfittato della presidenza di turno assegnata a Mosca, per fare un po' di propaganda. Lo sforzo del Cremlino però non va preso alla leggera, perché insieme alla Cina sta realmente cercando di sedurre in particolare i paesi emergenti, in via di sviluppo, o in generale del "sud del mondo", allo scopo di creare un fronte contrapposto all'Occidente, i suoi alleati, e i valori finora accettati da tutti come universali.

La seduta sul "multilateralismo efficace" era stata convocata dalla Russia, perché è presidente di turno del Consiglio di Sicurezza. La colpa quindi non è dell'Onu, ma di come è stata costruita, privilegiando i vincitori della Seconda Guerra Mondiale. Domani ci sarà il bis, con una riunione sulla questione palestinese, mentre ieri Lavrov ha incontrato il segretario generale Antonio Guterres per discutere l'accordo sulle esportazioni di grano ucraino e russo, che minaccia di bloccare.

Prima della seduta gli ambasciatori europei, incluso l'italiano Maurizio Massari, hanno denunciato il paradosso: "La Russia cerca di presentarsi come il difensore della Carta dell'Onu e del multilateralismo. È cinica. Tutti sappiamo che sta distruggendo, mentre noi costruiamo. Viola, mentre noi proteggiamo". Poi è venuta l'ambasciatrice americana Linda Thomas Greenfield con la sorella di Paul Whelan, americano detenuto senza ragione in Russia, per dimostrare nei fatti chi ignora e infrange le regole.

Davanti al Consiglio, riunito in un clima di tensione palpabile, Guterres ha denunciato che "l'invasione dell'Ucraina viola la Carta dell'Onu, e sta causando sofferenze enormi e devastazioni al Paese e al suo popolo". Il segretario ha avvertito che "le tensioni tra le potenze sono ai massimi storici, e così è anche il rischio di conflitti, per disavventure ed errori di calcolo".

Lavrov si è dato la parola per accusare l'Occidente di aver ordito un complotto finalizzato alla dominazione del mondo, e difendere l'invasione come necessaria per la sicurezza. Quindi ha minacciato: "Come durante la Guerra Fredda, siamo arrivati ad una linea pericolosa, forse anche più di allora". Poi ha rivolto la propaganda ai paesi che Mosca e Pechino sperano di trascinare nel loro blocco: "La situazione è aggravata dalla perdita di fiducia nel multilateralismo. Nessuno ha dato alla minoranza occidentale il permesso di parlare a nome di tutta l'umanità".

Thomas Greenfield gli ha risposto sfidandolo a liberare subito Whelan e il corrispondente del Wall Street Journal Gershkovich, e poi ha smontato così la retorica di Lavrov: "Il nostro ipocrita convocatore oggi ha invaso il vicino ucraino e colpito al cuore la Carta dell'Onu". Ancora più diretto l'ambasciatore francese Nicolas de Riviere, che ha rimesso ordine nei fatti storici: "La Russia usa illegalmente la forza almeno dal 2008 in Georgia". Quindi ha iniziato lei a violare la legge internazionale per sfamare il suo imperialismo, e ora continua a farlo "prendendo di mira i civili e deportando i bambini. Se volete davvero il multilateralismo, cominciate rispettandone le regole e ritirando le vostre truppe". Allora è venuta in soccorso la Cina, chiedendo lo stop alle sanzioni. Una sfida all'ordine mondiale basato sulle regole, che le due potenze revisioniste hanno appena lanciato.