Un terremoto di altissima intensità, magnitudo 7.3, è stato registrato nell'arcipelago delle isole Kermadec, formalmente appartenenti alla Nuova Zelanda, nell'Oceano Pacifico meridionale. Il sistema di rilevamento degli Stati Uniti ha lanciato l'allerta tsunami, rilevando la possibilità di "pericolose onde" a 300 chilometri dall'epicentro del sisma, escludendo dall'allarme le Hawaii, Samoa, Guam, la costa occidentale degli Usa, la British Columbia e l'Alaska. Dopo qualche ora il pericolo è cessato.
Le autorità neozelandesi non hanno segnalato danni o vittime. Il Servizio geologico degli Stati Uniti, che monitora l'attività sismica in tutto il mondo, ha dichiarato che il terremoto ha colpito alle 12:41 ora locale (00:41 GMT) ed è stato localizzato a una profondità di 33 chilometri. Le località più vicine all'epicentro del sisma sono Hicks Bay, a circa 910 chilometri, e la città di Whangarei, a 964 chilometri di distanza.
Le isole Kermadec, che si trovano tra la Nuova Zelanda e Tonga, sono disabitate, ad eccezione del personale della base permanente sull'isola di Raoul, che ha una stazione meteorologica e radio. La Nuova Zelanda si trova sulla linea di faglia tra le placche tettoniche del Pacifico e dell'Oceania e registra ogni anno circa 14.000 terremoti, di cui tra i 100 e i 150 sono così potenti da essere avvertiti.