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Germania, l'ultradestra di Afd supera i Verdi. E la coalizione "semaforo" non ha più la maggioranza, secondo un nuovo sondaggio

Il partito è salito al 16%, mentre la coalzione "semaforo" di verdi, liberali e socialdemocratici non ha più la maggioranza. Sul dato pesa la litigiosità del governo
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L'ultradestra Afd, quella che va in piazza con i filorussi e chiede la fine delle forniture di armi all'Ucraina, che crocifigge l'ambientalismo dei verdi, cavalca le ataviche paure tedesche dell'inflazione e lancia campagne d'odio contro i migranti, è salita nei sondaggi al 16%. E ha superato i Verdi, crollati al 14,5%. 

Dal recente sondaggio shock di Insa per il quotidiano Bild emerge anche che la coalizione "semaforo" di verdi, liberali e socialdemocratici non ha più la maggioranza. Se si votasse domani la Spd incasserebbe il 20%, la Fdp il 9%. Sommandolo con il 14,5% si arriva appena al 43%. L'alleanza rosso-verde-gialla guidata dal cancelliere Scholz non ha più la maggioranza dei consensi nel paese.

Sul dato pesa la mostruosa litigiosità del governo, che sta per ritirarsi in una seconda sessione di clausura in poche settimane per sciogliere numerosi nodi irrisolti. Ed è un'impasse di cui beneficia anch…

L'ultradestra Afd, quella che va in piazza con i filorussi e chiede la fine delle forniture di armi all'Ucraina, che crocifigge l'ambientalismo dei verdi, cavalca le ataviche paure tedesche dell'inflazione e lancia campagne d'odio contro i migranti, è salita nei sondaggi al 16%. E ha superato i Verdi, crollati al 14,5%. 

Dal recente sondaggio shock di Insa per il quotidiano Bild emerge anche che la coalizione "semaforo" di verdi, liberali e socialdemocratici non ha più la maggioranza. Se si votasse domani la Spd incasserebbe il 20%, la Fdp il 9%. Sommandolo con il 14,5% si arriva appena al 43%. L'alleanza rosso-verde-gialla guidata dal cancelliere Scholz non ha più la maggioranza dei consensi nel paese.

Sul dato pesa la mostruosa litigiosità del governo, che sta per ritirarsi in una seconda sessione di clausura in poche settimane per sciogliere numerosi nodi irrisolti. Ed è un'impasse di cui beneficia anche il maggiore partito di opposizione, la Cdu/Csu, ormai primo nei sondaggi da mesi, attualmente al 27,5%.

La maggioranza semaforo ha suscitato enormi malumori con una serie di misure controverse come l'obbligo di sostituire i termosifoni a gas e petrolio dal 2024, la fine del motore a scoppio entro il prossimo decennio o lo spegnimento delle centrali nucleari. Malumori che sono stati immediatamente raccolti dalla Fdp, che promette battaglia al Bundestag sui termosifoni "sporchi", che ha chiesto a gran voce di non chiudere gli impianti nucleari e ha ottenuto a Bruxelles l'ammorbidimento delle condizioni per il bando dei motori termici. E che ora si prepara, attraverso il suo ministro delle Finanze Christian Lindner, a dare battaglia in Europa contro una riforma del Patto di stabilità troppo lassista.

Ma le obiezioni continue alle misure ambientaliste stanno rafforzando anche l'opposizione della Cdu/Csu e dell'Afd. L'estrema destra tenta di alimentare da mesi la rabbia contro i presunti "partiti dei divieti" al governo, intendendo anzitutto i verdi. Apparentemente, una propaganda che attecchisce, tra i tedeschi preoccupati anche dall'inflazione a due cifre subita negli ultimi mesi, alimentata soprattutto dalla crisi energetica dello scorso anno.

L'aspetto inquietante del successo dell'Afd è che l'ultradestra tedesca, pur radicalizzandosi sempre di più nell'ultimo decennio, può ormai contare su uno zoccolo duro elettorale e un potenziale che secondo il politologo Elmar Braehler, potrebbe raggiungere il 20-25%. Interpellato dalla Berliner Morgenpost, il sociologo dubita che quel potenziale possa mai essere esaurito, ma è convinto che l'attuale impennata al 16% si spieghi con una maggiore capacità del partito di intercettarlo. 

L'elettore tipico Afd, spiega il sociologo, è un uomo di mezz'età che vive in campagna, soprattutto nelle aree più desertificate dalle grandi fughe in altre parti della Germania o in città - tipicamente nelle regioni dell'Est. Ed è lì, nei vecchi land della Germania comunista, che l'Afd incassa più voti, veleggiando sempre oltre il 20%. Nei land dell'Ovest è raro che superi il 10%. E non un dettaglio, in vista del "super anno elettorale" 2024, quando si vota in tre land dell'Est: Sassonia, Turingia e Brandeburgo. E c'è da aspettarsi altri risultati scioccanti.