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Cina, raid negli uffici delle aziende straniere a Shanghai: ecco perché sono entrate nel mirino

(reuters)
Da una parte Pechino lancia messaggi di apertura agli investitori, dall’altra intensifica gli attacchi alle imprese di altri paesi, soprattutto Usa: Gli esperti: l'obiettivo è quello di controllare la "narrativa" sul paese, colpendo soprattutto chi si occupa di revisione di conti e governance. Le azioni si intrecciano alla revisione della legge anti-spionaggio
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PECHINO - Da una parte Pechino lancia messaggi di apertura agli investitori, dall’altra intensifica le proprie azioni nei confronti delle imprese straniere, soprattutto americane. L’ultimo caso riguarda il raid negli uffici di Shanghai di Bain & Company, una società di consulenza statunitense: diversi dipendenti sono stati interrogati, computer e telefoni portati via. Una visita che fa seguito a quella presso gli uffici di Pechino della società statunitense Mintz, avvenuta a marzo, quando cinque dipendenti locali erano stati arrestati dalla polizia. Sempre il mese scorso, con l’accusa di sospetto spionaggio, era stato arrestato invece un dipendente della casa farmaceutica giapponese Astellas. E il governo cinese ha annunciato nelle settimane scorse una verifica nei confronti del produttore di chip americano Micron (Pechino è particolarmente irritata per le restrizioni imposte dall'amministrazione Biden che impediscono la vendita di attrez…

PECHINO - Da una parte Pechino lancia messaggi di apertura agli investitori, dall’altra intensifica le proprie azioni nei confronti delle imprese straniere, soprattutto americane. L’ultimo caso riguarda il raid negli uffici di Shanghai di Bain & Company, una società di consulenza statunitense: diversi dipendenti sono stati interrogati, computer e telefoni portati via. Una visita che fa seguito a quella presso gli uffici di Pechino della società statunitense Mintz, avvenuta a marzo, quando cinque dipendenti locali erano stati arrestati dalla polizia. Sempre il mese scorso, con l’accusa di sospetto spionaggio, era stato arrestato invece un dipendente della casa farmaceutica giapponese Astellas. E il governo cinese ha annunciato nelle settimane scorse una verifica nei confronti del produttore di chip americano Micron (Pechino è particolarmente irritata per le restrizioni imposte dall'amministrazione Biden che impediscono la vendita di attrezzature critiche per la produzione di semiconduttori alla Cina).

“Non sono incursioni isolate, ma fanno parte di una campagna più ampia e agghiacciante”, sostiene Bill Bishop, autore di Sinocism. “È il desiderio di controllare più strettamente la narrativa sulla governance e sullo sviluppo della Cina, e di limitare le informazioni raccolte da società straniere come revisori, consulenti di gestione e studi legali che potrebbero influenzare il modo in cui il mondo esterno vede la Cina”, scrive il Wall Street Journal. "In un momento in cui la Cina sta cercando in modo proattivo di ripristinare la fiducia delle imprese per attirare gli investimenti stranieri, le azioni intraprese inviano un segnale molto contrastante”, dichiara la Camera di Commercio dell'Unione Europea in Cina in un comunicato.

Azioni che si intrecciano alla revisione della legge anti-spionaggio, appena approvata da Pechino, che potrebbe creare ulteriori rischi legali o incertezze per le aziende, i giornalisti e gli accademici stranieri. Viene ampliato l'elenco delle attività che possono essere considerate spionaggio, includendo "tutti i documenti, i dati, i materiali e gli articoli" relativi alla sicurezza nazionale, che saranno sottoposti alla stessa protezione dei segreti di Stato. Questo è il punto più preoccupante per qualsiasi persona o azienda (soprattutto straniera) che lavori in Cina: a chi spetta determinare quali tipi di documenti sono legati alla sicurezza nazionale? La legge, che entrerà in vigore il primo luglio, non lo dice. Xi ha fatto della sicurezza nazionale uno dei punti chiave della sua agenda.

“Alcuni dirigenti d'azienda stranieri affermano di temere che la riscrittura della legge sullo spionaggio significhi che molti argomenti, dallo status di Taiwan alla situazione dei diritti umani in Cina, alla tecnologia come i semiconduttori, diventino ora off limits nelle discussioni con le loro controparti cinesi”, continua il Wall Street Journal. 

A preoccupare i dirigenti stranieri c’è il fatto che la legge consentirà alle autorità di ispezionare le strutture e le apparecchiature elettroniche, nonché i dispositivi digitali come smartphone e laptop appartenenti a persone sospettate di spionaggio. Ai funzionari della sicurezza nazionale saranno concessi ulteriori poteri amministrativi, tra cui l'accesso ai dati e alle informazioni sulle proprietà, nonché la possibilità di emettere convocazioni obbligatorie e divieti di uscita e di ingresso. Anche i cyberattacchi contro agenzie statali, unità classificate e infrastrutture informatiche critiche saranno considerati spionaggio.