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Brexit, l’appello del sindaco di Londra: “Fate tornare i giovani europei"

Sadiq Khan 
Il discorso di Sadiq Khan nella City: “Settori cruciali come ristorazione, ospitalità, edilizia e vendita al dettaglio faticano a trovare lavoratori. Ma, dopo l’uscita dall’Ue, ci sono problemi anche per giovani studenti e scolaresche"
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LONDRA - "Fate tornare a Londra i giovani europei". È l'accorato appello, al governo britannico, del sindaco di Londra Sadiq Khan. Che, dopo la Brexit da lui già definita "una catastrofe", chiede visti più facili e riforme per i giovani europei dopo Brexit, che ora hanno grosse difficoltà a lavorare e studiare a Londra a causa delle nuove leggi sull'immigrazione dopo l'uscita del Regno Unito dall'Ue. Ma in calo sono anche turismo e gite scolastiche, secondo Khan, "perché il passaporto viene usato molto di meno in Europa, dove sono frequenti le carte di identità", che invece nel Regno Unito non esistono.

LONDRA - "Fate tornare a Londra i giovani europei". È l'accorato appello, al governo britannico, del sindaco di Londra Sadiq Khan. Che, dopo la Brexit da lui già definita "una catastrofe", chiede visti più facili e riforme per i giovani europei dopo Brexit, che ora hanno grosse difficoltà a lavorare e studiare a Londra a causa delle nuove leggi sull'immigrazione dopo l'uscita del Regno Unito dall'Ue. Ma in calo sono anche turismo e gite scolastiche, secondo Khan, "perché il passaporto viene usato molto di meno in Europa, dove sono frequenti le carte di identità", che invece nel Regno Unito non esistono.

Khan ha lanciato il suo monito durante un discorso nella City di Londra giovedì sera, davanti a una platea di investitori e business leader: "Servono visti speciali e più facili per i giovani europei che ora sono molto meno attratti da Londra", ha dichiarato il sindaco, "incoraggiarli a venire qui a Londra è vitale sia per il turismo che per il ricchissimo scambio culturale e di idee che fa di Londra una città davvero globale". Le difficoltà, secondo il sindaco, persistono anche negli arrivi di europei meno giovani: "Le scuole di lingua hanno registrato notevoli cali di iscrizioni, e settori cruciali come ristorazione, ospitalità, edilizia e vendita al dettaglio continuano a faticare a trovare lavoratori nella capitale".

Secondo Khan, la Brexit sta facendo così tanti danni che, oltre ai lavoratori, sta scoraggiando anche studenti e scolaresche ad arrivare oltremanica, perché molte scuole europee ora "preferiscono andare in Irlanda o Malta" per le gite focalizzate sulla lingua inglese. Ciò perché dall'ottobre 2021 tutti i bambini e ragazzi europei devono avere un passaporto anche solo per turismo o per un breve viaggio formativo, "e per esempio in Francia e Germania meno della metà della popolazione ne possiede uno".

Prima della Brexit, circa 1,5 milioni di bambini e ragazzi arrivavano ogni anno nel Regno Unito per studiare inglese o in gita, e la metà di questi proprio da Francia e Germania, sottolinea l'ufficio del sindaco: "Per i giovani europei è sempre più costoso, proibitivo e difficoltoso venire a Londra e nel resto del Paese".

"Chiedo al governo dunque di introdurre uno "Youth Group Travel Scheme", per facilitare l'ingresso di bambini, scolaresche e studenti europei e dal resto del mondo", ha detto Khan, "oltre a sostenere i settori di ristorazione, ospitalità e catering, che dopo la Brexit non riescono spesso a colmare i posti di lavoro vacanti. Il nostro futuro post Brexit non deve significare isolarsi dai nostri amici e partner europei. Queste politiche restrittive non fanno altro che danneggiare la nostra economia e le opportunità di crescita, in tutti i sensi". 

Dopo la Brexit, per i lavoratori non britannici o che non hanno già un visto o permesso di soggiorno nel Regno Unito, è stato introdotto un sistema di immigrazione "australiano" a punti. Il visto di lavoro può essere concesso solo ai richiedenti - europei e non - che abbiano un minimo di 70 punti. I punti sono attribuiti (10 o 20 per voce) soltanto a chi ha già in mano offerte di lavoro da 25mila sterline l'anno in su, titoli di studio specifici (come Phd), qualificazione per settori con carenza occupazionale nel Regno Unito e conoscenza dell'inglese.