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Texas, uccide cinque vicini di casa: gli avevano chiesto di smettere di sparare di notte

Lo sceriffo della contea di San Jacinto, Greg Capers  (afp)
Tra le vittime, tutte provenienti dall'Honduras, un bambino di 8 anni. L'uomo è attualmente in fuga. E' la 19esima sparatoria con più di quattro morti dall'inizio del 2023 negli Stati Uniti
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HOUSTON -  Avevano chiesto al vicino se poteva smettere di sparare col suo fucile semiautomatico Ar-15 nel giardino di casa per far addormentare uno dei loro piccoli quando erano già le 23 ma lui si è irritato e poco dopo è entrato nella loro abitazione aprendo il il fuoco e uccidendo cinque persone, tra cui un ragazzino di 8 anni, deceduto all'ospedale. Altri cinque componenti della stessa famiglia si sono salvati, tra cui tre bambini,  cui hanno fatto da scudo due donne che hanno perso la vita.

L'ennesima strage americana è avvenuta a Cleveland, a circa 60 km a nordest di Houston, Texas, uno degli stati Usa con le leggi più permissive sulle armi. Le vittime - un uomo, tre donne e il bimbo - sono tutte originarie dell'Honduras; il sospetto killer, Francisco Oropeza, 38 anni, viene dal Messico ed è fuggito. Le autorità  hanno lanciato una vasta caccia all'uomo e pensano che si trovi nel  raggio di po…

HOUSTON -  Avevano chiesto al vicino se poteva smettere di sparare col suo fucile semiautomatico Ar-15 nel giardino di casa per far addormentare uno dei loro piccoli quando erano già le 23 ma lui si è irritato e poco dopo è entrato nella loro abitazione aprendo il il fuoco e uccidendo cinque persone, tra cui un ragazzino di 8 anni, deceduto all'ospedale. Altri cinque componenti della stessa famiglia si sono salvati, tra cui tre bambini,  cui hanno fatto da scudo due donne che hanno perso la vita.

L'ennesima strage americana è avvenuta a Cleveland, a circa 60 km a nordest di Houston, Texas, uno degli stati Usa con le leggi più permissive sulle armi. Le vittime - un uomo, tre donne e il bimbo - sono tutte originarie dell'Honduras; il sospetto killer, Francisco Oropeza, 38 anni, viene dal Messico ed è fuggito. Le autorità  hanno lanciato una vasta caccia all'uomo e pensano che si trovi nel  raggio di pochi chilometri. Nel frattempo lo hanno già accusato di cinque omicidi.

Tutto è successo in pochi attimi, venerdì sera. "I vicini sono andati da lui e gli hanno detto 'puoi evitare di sparare, abbiamo un bambino che cerca di dormire'", ha riferito lo sceriffo della contea di San Jacinto, Greg Capers.

"Quindi sono tornati a casa loro ma abbiamo un video di lui che cammina lungo il vialetto della loro casa con il suo Ar-15", ha proseguito. Tutte e cinque le vittime sono state colpite alla testa. Due delle donne rimaste uccise sono state trovate sdraiate sopra i bambini sopravvissuti in una camera da letto, "cercando di proteggerli", ha spiegato lo sceriffo. Oropeza sparava spesso nel giardino di casa, come fosse un poligono di tiro. E in precedenza le autorità erano andate a parlargli, sperando di convincerlo a smettere. La richiesta dei vicini deve averlo irritato, scatenando la tragedia.

"È orribile, nessuno dovrebbe mai vedere questa scena, il sangue, lo sconvolgimento che si è verificato in quella casa", ha osservato Capers. Le vittime si erano trasferite da Houston a Cleveland per andare a vivere in quella che pensavano fosse una tranquilla casa di campagna, ignorando che stavano andando incontro alla loro morte. Si tratta della diciannovesima sparatoria con almeno quattro morti (escluso il killer) in Usa all'inizio dell'anno, secondo il Gun Violence Archive. La strage ha rinnovato gli appelli per mettere al bando le armi da guerra come l'Ar-15, la più usata nelle sparatoria di massa negli Stati Uniti. Ma finora i repubblicani si sono opposti, anche dopo la strage in una scuola di Nashville lo scorso mese.