✕

Russia, la Giornata della Vittoria sarà in tono minore: Mosca ha paura di attentati

La Piazza Rossa è stata eccezionalmente chiusa al pubblico per due settimane (afp)
Diverse regioni hanno cancellato le parate militari del 9 maggio, anniversario della resa nazista all'Urss. A San Pietroburgo non ci sarà l'aviazione. E in tutto il Paese, Mosca compresa, non sfilerà il Reggimento immortale. Motivo ufficiale: "Ragioni di sicurezza"
3 minuti di lettura

MOSCA - Nella Russia putiniana la Giornata della Vittoria, anniversario della resa nazista all'Unione Sovietica, dovrebbe essere la massima esibizione del trionfo e dell'orgoglio nazionalista e militarista. Il prossimo 9 maggio sarà invece una festa dimezzata. Poca facciata e poca sostanza.

Di giorno in giorno si ingrossa il numero di regioni che non terranno la tradizionale parata militare: non solo gli oblast di Kursk e Belgorod, al confine con l'Ucraina, che non vogliono "provocare il nemico", o la penisola di Crimea annessa già nel 2014, ma anche Kostroma, Kaluga, Pskov, Orjol e Rjazan. Nel Kraj di Krasnodar si terrà soltanto nella città di Novorossijsk. I fondi risparmiati, dicono, verranno destinati ai militari impegnati in Ucraina.

Niente fuochi d'artificio a Lipetsk e Voronezh. A San Pietroburgo non sfrecceranno i jet, mentre in tutto il Paese, Mosca compresa, non sfilerà il Reggimento Immortale, il corteo di…

MOSCA - Nella Russia putiniana la Giornata della Vittoria, anniversario della resa nazista all'Unione Sovietica, dovrebbe essere la massima esibizione del trionfo e dell'orgoglio nazionalista e militarista. Il prossimo 9 maggio sarà invece una festa dimezzata. Poca facciata e poca sostanza.

Di giorno in giorno si ingrossa il numero di regioni che non terranno la tradizionale parata militare: non solo gli oblast di Kursk e Belgorod, al confine con l'Ucraina, che non vogliono "provocare il nemico", o la penisola di Crimea annessa già nel 2014, ma anche Kostroma, Kaluga, Pskov, Orjol e Rjazan. Nel Kraj di Krasnodar si terrà soltanto nella città di Novorossijsk. I fondi risparmiati, dicono, verranno destinati ai militari impegnati in Ucraina.

Niente fuochi d'artificio a Lipetsk e Voronezh. A San Pietroburgo non sfrecceranno i jet, mentre in tutto il Paese, Mosca compresa, non sfilerà il Reggimento Immortale, il corteo di ordinari cittadini che brandiscono i ritratti dei loro antenati caduti nella Seconda guerra mondiale che qui si chiama Grande Guerra Patriottica.

I "ritratti degli eroi" verranno pubblicati online, come avvenne nel 2020 e 2021 a causa della pandemia. A Mosca alcuni sono stati esposti su mega cartelloni in "zone" dedicate nel cuore della capitale o sulla facciata del municipio.

L'allerta terrorismo

Nessun richiamo alla sobrietà, che pure suonerebbe opportuno in tempi di cosiddetta "operazione militare speciale" e dunque di funerali militari. Ufficialmente a dettare le continue cancellazioni sono "ragioni di sicurezza", reali o esagerate che siano.

"Ovviamente siamo consapevoli che il regime di Kiev, che è dietro a una serie di attacchi, atti terroristici, intende continuare la sua campagna. Tutti i nostri servizi speciali stanno facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza il 9 maggio", ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. "Cosa ancora più importante, l'operazione militare speciale viene condotta proprio per sradicare le minacce contro il nostro Paese".

L'allerta, si dice, è ai massimi livelli. Droni sono stati avvistati nella regione di Mosca. Sfuggono ai sistemi di difesa anti-aerea Pantsir-1 installati sui tetti del centro della capitale e persino sulla sommità della sede del ministero della Difesa e agli S-400 piazzati in periferia.

Le provocazioni non mancano. Anton Gerashchenko, consigliere del ministero degli Interni ucraino, ha pubblicato su Telegram una presunta ripresa a volo d'uccello della Piazza Rossa commentando: "Un drone ucraino sorvola con calma Mosca. Fuochi d'artificio previsti per il 9 maggio?". Il suo connazionale Volodymyr Yatsenko, produttore cinematografico, ha invece promesso 20 milioni di grivnie (500mila euro al cambio attuale) a chi riuscirà a far atterrare un drone sulla Piazza Rossa il 9 maggio e a ripetere l'impresa del 1987 del diciannovenne tedesco Mathias Rust.

Per timore di attentati il primo maggio non si è tenuto il corteo dei lavoratori, benché ridottosi negli anni a una sparuta adunata di nostalgici comunisti e cancellato già dal 2020 a causa delle restrizioni Covid. Annullato anche per imprecisati motivi il biathlon dei carri armati previsto durante Armja, gli annuali Giochi dell'esercito. In un anno almeno tre campioni sono già morti in Ucraina.

Non è chiaro quanto i timori siano reali o cavalcati dalla propaganda per compattare la popolazione promuovendo ancora una volta la sindrome della fortezza assediata, accerchiata, sotto attacco.

L'intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito insinua inoltre che il Reggimento Immortale sia stato annullato per evitare che le strade si potessero riempire dei ritratti dei tanti caduti sul fronte ucraino invece che degli eroi del conflitto mondiale: "Onorare i caduti delle generazioni precedenti potrebbe facilmente finire con l'esporre la portata delle recenti perdite che il Cremlino tenta invece di coprire". Della stessa opinione il politologo Abbas Galljamov, ex speechwriter di Putin oggi in esilio.

(afp)

Mosca addobbata a festa

All'apparenza a Mosca la liturgia di inizio maggio si ripete uguale. Le vetrine di negozi e caffetterie sono addobbate con i poster e i simboli della Grande guerra patriottica. Bandiere rosse rigate coi colori nero e arancione del patriottico nastro di San Giorgio circondano monumenti, piazze e giardinetti. Via Tverskaja, l'ex via Gorkij, è transennata in vista delle prove. All'ingresso di Parco Zarjade, alle spalle della Basilica di San Basilio, è stata montata una stella rossa con una "Z", simbolo dell'offensiva in Ucraina.

Ma sotto la superficie di ostentata ritualità ci sono segni di malcelata inquietudine. La Piazza Rossa è stata chiusa al pubblico per i preparativi già il 27 aprile. Non era mai successo che l'accesso venisse limitato per un periodo così lungo. L'iconica piazza veniva di solito cordonata il 4 maggio, come avvenne l'anno scorso, o persino il 6, come successe nel 2019. La chiusura era stata tutt'al più anticipata al primo maggio per il 70° anniversario della Vittoria nel 2015.

I pochi turisti russi guardano da lontano gli spalti già allestiti coi colori della bandiera russa e il palco da cui il presidente Vladimir Putin terrà il suo annuale discorso. "I droni cadono dal cielo. La chiusura della piazza non vi proteggerà", continua però a provocare Gerashchenko.

Aver cancellato le parate nelle regioni periferiche potrebbe essere servito a concentrare le forze nella capitale e mascherare così l'entità delle perdite subite in Ucraina, ma sfileranno comunque meno mezzi (125) e meno uomini (10mila) del solito. Già l'anno scorso si tenne una parata in formato ridotto con 131 mezzi contro i 190 del 2021 e 11mila militari contro i 12mila dell'anno prima e all'ultimo minuto fu annullata la parata aerea, ufficialmente per maltempo.

Neppure quest'anno ci saranno capi di Stato stranieri in tribuna, eccetto il kirghizo Sadyr Zhaparov che prolungherà la sua visita di Stato di un giorno. La scusa è la stessa data un anno fa per mascherare l'isolamento in cui è piombata la Russia: "Non abbiamo fatto inviti, non è un anniversario tondo".

Amaro il commento di Peter Dickinson dell'Atlantic Council: "Per tutta l'era Putin, il Giorno della Vittoria è servito a mostrare la forza risorgente della Russia, ma quest'anno potrebbe diventare un simbolo della crescente debolezza del suo regime".