"Rinoceronti bianchi vendesi", l'asta senza precedenti del milionario in crisi per salvare i suoi 1.993 esemplari
di Natasha Caragnano"Un’opportunità unica per possedere la più importante popolazione di rinoceronti bianchi del Sud”, è il testo di un annuncio di vendita destinato a diventare uno tra i più strani del web. Partendo da una base d’asta di dieci milioni di dollari chiunque può comprare un ranch di 8.500 ettari a poco più di 100 chilometri da Johannesburg, la città più grande del Sudafrica, e 1.993 esemplari di rinoceronti bianchi per proteggerli dai bracconieri e favorirne la conservazione.
La speranza di John Hume, la persona dietro all'annuncio, è che ci sia qualcuno disposto a prendersi cura della sua fattoria (che comprende anche 213 bufali, 5 ippopotami, 7 zebre e 11 giraffe) perché lui non ha più fondi a sufficienza per farlo. Con la speranza che da qualche parte nel mondo ci sia un miliardario disposto a salvare i rinoceronti bianchi del Sud rinuncando magari a un super yacht.
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"Un’opportunità unica per possedere la più importante popolazione di rinoceronti bianchi del Sud”, è il testo di un annuncio di vendita destinato a diventare uno tra i più strani del web. Partendo da una base d’asta di dieci milioni di dollari chiunque può comprare un ranch di 8.500 ettari a poco più di 100 chilometri da Johannesburg, la città più grande del Sudafrica, e 1.993 esemplari di rinoceronti bianchi per proteggerli dai bracconieri e favorirne la conservazione.
La speranza di John Hume, la persona dietro all'annuncio, è che ci sia qualcuno disposto a prendersi cura della sua fattoria (che comprende anche 213 bufali, 5 ippopotami, 7 zebre e 11 giraffe) perché lui non ha più fondi a sufficienza per farlo. Con la speranza che da qualche parte nel mondo ci sia un miliardario disposto a salvare i rinoceronti bianchi del Sud rinuncando magari a un super yacht.
Il Platinum rhino conservation project
Hume, 81 anni, ha fatto fortuna costruendo resort e quando ha avuto i soldi a sufficienza ha realizzato uno dei suoi sogni: comprare un ranch. Trenta anni fa i rinoceronti bianchi erano solo cinque nella sua fattoria, scrive il quotidiano locale Daily Maverick, oggi rappresentano il 15% della popolazione di rinoceronti bianchi nel Sudafrica. Il magnate sudafricano ha poi lanciato il "Platinum rhino conservation project" nel 2009 per creare uno spazio sicuro per i suoi rinoceronti in cui vivere e riprodursi, con l’obiettivo finale di riportarli in natura.
Nel corso degli anni, però, insieme agli esemplari sono aumentati anche i costi: Hume ha speso oltre 150 milioni di dollari per il suo ranch. “È impossibile dare una cifra esatta. Allora ero ricco, ma ora non lo sono più”, ha raccontato al giornale locale Daily Maverick. Ogni rinoceronte richiede un costo di almeno 8mila dollari al giorno per essere nutrito e curato, una cifra a cui va aggiunto lo stipendio di 100 impiegati tra veterinari, ranger e guardie di sicurezza per proteggerli dai bracconieri.
“I costi di protezione sono enormi perché attualmente il corno di un rinoceronte morto ha più valore di quello di uno vivo”, si legge sul sito del progetto secondo cui bisognerebbe correggere questo squilibrio per far comprendere il valore naturale di questo animale. La scommessa del "Platinum rhino conservation project", infatti, è stata per anni anche la legalizzazione del commercio di corna di cheratina di rinoceronti a livello mondiale. In questo modo, secondo Hume, il prezzo del corno sarebbe caduto in modo drastico sul mercato nero tenendo i bracconieri lontani dai rinoceronti. Una posizione non condivisa da attivisti e animalisti che al contrario hanno paura che questo possa rendere la caccia ancora più spietata.
Gli allevamenti di rinoceronti bianchi
I rinoceronti bianchi del Sud si trovano prevalentemente in Sudafrica, Namibia, Zimbabwe e Kenya. Un totale di 18mila specie, secondo il Wwf, di cui 8mila in terre private sudafricane come quella di Hume. Scienziati e attivisti sono contro questo tipo di allevamento non completamente naturale o selvatico, e accusano i proprietari privati di essere speculatori che sperano di fare soldi con il commercio di corni. Eppure, secondo i dipendenti del "Platinum rhino conservation project", 2mila rinoceronti bianchi del Sud non esisterebbero senza Hume.
Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers in Ecology and the Environment ha dimostrato il ruolo crescente dei custodi privati di rinoceronti. Fino allo scorso decennio, si legge nello studio, la popolazione più numerosa di rinoceronti si trovava nel Kruger National Park gestito dal governo sudafricano. I dati del 2021 segnalano un calo del 76% nella popolazione di rinoceronti bianchi e del 68% per quelli neri negli ultimi 10 anni, tra le cause maggiori c’è il bracconaggio. Nello stesso periodo il numero di rinoceronti bianchi su terreni privati è aumentato: dal 25% nel 2010 al 53% nel 2021. Nel ranch di Hume, per esempio, dal 2009 sono nati ogni anno tra i 140 e i 200 cuccioli.
Sulla stampa locale la storia di Hume ha aperto un grande dibattito sul tema e sulla necessità di politiche adeguate che aiutino questi progetti. Qualunque sia la posizione a riguardo non si può non tener conto del fatto che il più grande numero di rinoceronti bianchi del Sud è in vendita. A oggi ancora nessuno si è fatto avanti con un’offerta, anche se c’è già qualche registrazione. Il suo acquirente ideale? Una persona, o una fondazione, con la passione per la conservazione dei rinoceronti e i mezzi per portare avanti il suo grande progetto.