✕

Israele-Gaza, regge la tregua dopo i missili della notte

(afp)
Ulteriori tensioni dopo la morte del leader della Jihad Islamica Khader Adnan. Lo Stato ebraico risponde al lancio di oltre cento razzi dalla Striscia. L'estrema destra di governo di Itamar Ben Gvir protesta per la "debole risposta"
2 minuti di lettura

GERUSALEMME – Dopo una notte di fuoco, pare reggere la tregua raggiunta fra Israele e i gruppi armati palestinesi di Gaza, che ha visto oltre cento razzi lanciati dalla Striscia contro il territorio israeliano. Un’escalation che ha causato diversi feriti, tra cui un muratore straniero che lavorava in un cantiere nella cittadina di Sderot, con Israele che in risposta ha colpito diversi obiettivi militari nell’enclave, causando secondo il Ministero della Sanità di Gaza una vittima.

La morte di Khader Adnan

L’impennata nelle tensioni era cominciata ieri mattina, in seguito alla morte di Khader Adnan, il leader della Jihad Islamica deceduto in una prigione israeliana dopo 86 giorni di sciopero della fame. Adnan, 45 anni, ori…

GERUSALEMME – Dopo una notte di fuoco, pare reggere la tregua raggiunta fra Israele e i gruppi armati palestinesi di Gaza, che ha visto oltre cento razzi lanciati dalla Striscia contro il territorio israeliano. Un’escalation che ha causato diversi feriti, tra cui un muratore straniero che lavorava in un cantiere nella cittadina di Sderot, con Israele che in risposta ha colpito diversi obiettivi militari nell’enclave, causando secondo il Ministero della Sanità di Gaza una vittima.

La morte di Khader Adnan

L’impennata nelle tensioni era cominciata ieri mattina, in seguito alla morte di Khader Adnan, il leader della Jihad Islamica deceduto in una prigione israeliana dopo 86 giorni di sciopero della fame. Adnan, 45 anni, originario della cittadina di Arrabeh vicino a Jenin era considerato colui che aveva trasformato lo sciopero della fame dei prigionieri ipalestinesi in uno strumento di lotta contro Israele, digiunando nel 2012 per 66 giorni di fila – all’epoca il più lungo sciopero della fame mai registrato da parte di un prigioniero palestinese. Nel corso della sua carriera l’uomo era stato arrestato almeno una decina di volte dalle autorità israeliane, l’ultima a febbraio, accusato di appartenenza a un’organizzazione terrorista, supporto e incitamento al terrorismo.

Israele, i primi 75 anni


Finanziata per la maggior parte dall’Iran, la Jihad Islamica – classificata come organizzazione terrorista anche a Ue e Usa – ha la sua base principale a Gaza, ma registra una presenza forte anche in Cisgiordania. Dopo la morte di Adnan, Jihad e Hamas – che governa Gaza – hanno giurato vendetta, decidendo anche di coordinare le proprie mosse.

I missili nella notte

Secondo il portavoce dell’esercito Daniel Hagari, durante l’escalation il sistema di difesa aerea Iron Dome ha intercettato 24 dei razzi lanciati contro il territorio israeliano, pari al 90% degli attacchi diretti verso aree popolate, mentre altri 48 colpi sono finite in aree disabitate, 14 all’interno della Striscia, 11 in mare e altri sette sono caduti in luoghi non identificati. "Dobbiamo capire di più sul razzo che ha colpito il cantiere", ha detto Hagari.


Dal canto suo, l’esercito israeliano ha centrato 16 obiettivi legati ad Hamas e alla Jihad Islamica, inclusi due campi di addestramento, una fabbrica di armi e un tunnel. “Abbiamo colpito tutto ciò che volevamo colpire,” ha sostenuto Hagari.

Il cessate il fuoco

Nel corso della notte, Israele e i gruppi di Gaza hanno poi concordato un cessate il fuoco mediato da Egitto, Qatar e Nazioni Unite, che è entrato in vigore alle quattro ore locali e, con l’eccezione di un ulteriore allarme antiaereo nel sud di Israele per un razzo lanciato verso le cinque e mezza, pare reggere.

“Congratulazioni al popolo palestinese e alle forze di resistenza che sono state fedeli all'eredità di Khader Adnan”, ha commentato Hamas in una nota. “Le forze di resistenza non esiteranno ad adempiere al loro dovere in tutte le aree, con particolare attenzione a Gaza”.


Gli analisti concordano che tanto Israele quanto i gruppi armati palestinesi avevano interesse ad assicurarsi che il conflitto si concludesse rapidamente, ma che allo stesso tempo la situazione rimane tesa e pronta a riaccendersi.

In Israele, la notizia della tregua ha ricevuto aspre critiche all’interno della maggioranza di governo, con il leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit (“Potere ebraico”) Itamar Ben Gvir – che ricopre anche il ruolo di Ministro della Sicurezza Nazionale – che ha annunciato che i suoi parlamentari oggi boicotteranno i lavori della Knesset per protestare contro la “debole risposta” contro Gaza.