Dalla Germania al Belgio, le diramazioni internazionali dell'operazione contro la 'Ndrangheta
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - Galeotti furono i cellulari, quelli apparentemente blindati, che gli 'ndranghetisti usano comunque poco, almeno per le comunicazioni importanti. Invece nelle indagini sfociate stamane in un maxi blitz internazionale che ha portato a "circa 150 perquisizioni" in otto Paesi europei - Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Romania e Belgio, dove ci sono state 25 perquisizioni, principalmente nella parte fiamminga, come ha annunciato l'ufficio del procuratore federale belga - i telefonini hanno avuto un ruolo cruciale. Perché durante la pandemia i boss delle 'ndrine sono stati costretti a usarli molto più del solito e perché gli inquirenti, soprattutto, sono riusciti a craccarli.
Il risultato è stato, secondo le informazioni raccolte dai media tedeschi Faz e Mdr, un’inchiesta internazionale, “Operazione Eureka”, che dopo quattro anni di lavoro iper secretato ha p…
BERLINO - Galeotti furono i cellulari, quelli apparentemente blindati, che gli 'ndranghetisti usano comunque poco, almeno per le comunicazioni importanti. Invece nelle indagini sfociate stamane in un maxi blitz internazionale che ha portato a "circa 150 perquisizioni" in otto Paesi europei - Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Romania e Belgio, dove ci sono state 25 perquisizioni, principalmente nella parte fiamminga, come ha annunciato l'ufficio del procuratore federale belga - i telefonini hanno avuto un ruolo cruciale. Perché durante la pandemia i boss delle 'ndrine sono stati costretti a usarli molto più del solito e perché gli inquirenti, soprattutto, sono riusciti a craccarli.
Il risultato è stato, secondo le informazioni raccolte dai media tedeschi Faz e Mdr, un’inchiesta internazionale, “Operazione Eureka”, che dopo quattro anni di lavoro iper secretato ha prodotto nella sola Germania l’arresto di una trentina di affiliati della ndrangheta. Secondo la polizia bavarese, gli inquirenti italiani e belgi che hanno avviato le indagini “sono riusciti a rintracciare 25 tonnellate di traffico di cocaina” e varie operazioni di riciclaggio e traffico di armi, mettendo su una della più grandi operazioni contro le 'ndrine della storia.
Come venivano riciclati i soldi
Enormi quantitativi di droga sarebbero stati contrabbandati dal Sudamerica in Europa attraverso navi container approdate nei porti di Anversa, Rotterdam e Gioia Tauro. Una parte avrebbe raggiunto anche l’Australia. I boss calabresi avrebbero collaborato con i cartelli di vari Paesi sudamericani: il Primeiro Comando da Capital brasiliano, il Clan del Golfo colombiano e un clan ecuadoriano con radici in Albania. I proventi dei traffici illeciti sarebbero stati “lavati” attraverso ristoranti, operazioni immobiliari e autolavaggi in Germania, Portogallo, Belgio e Argentina. Un intreccio mozzafiato, degna dei romanzi di Don Winslow.
La pizzeria di Genk
“Operazione Eureka” è il risultato di diversi filoni di indagine e di una felice collaborazione tra numerose procure, italiane, tedesche, belghe, coordinate dai magistrati europei di Europol e Eurojust. Uno dei filoni è partito dal Belgio, da una pizzeria a Genk di proprietà di due emigrati calabresi che avrebbero avuto rapporti stretti con alcuni trafficanti di cocaina. In parallelo la polizia calabrese avrebbe puntato il faro su due fratelli che avrebbero investito enormi somme di denaro su ristoranti in Germania e Argentina. Un cugino dei due vivrebbe a Monaco.
Tutti i sospetti della maxi indagine sono uniti da un solo nome: San Luca, il paesino fulcro di alcune delle più potenti famiglie della ndrangheta globalizzata. Tanto che gli inquirenti tedeschi sono riusciti già nel 2021 ad arrestare e far condannare all’ergastolo il boss Francesco Pelle, responsabile della più grave mattanza di mafia mai registrata in Germania: la strage di Duisburg del 15 agosto del 2007 in cui la faida tra la 'ndrina dei Nirta-Strangio e quella dei Pelle-Vottari lasciò sull’asfalto sei morti. Una faida, come dimostra “Operazione Eureka", pacificata da tempo. I clan avevano stretto la pace e fatto affari d’oro. Fino all’alba di stamane.