Gli Usa, "20.000 morti e 80.000 feriti russi in 5 mesi: Bakhmut un po' come le Ardenne per gli americani"
di Daniele RaineriIl portavoce del Consiglio nazionale di Sicurezza americano, John Kirby, davanti ai giornalisti ha rivelato le stime fino a oggi secretate sulle perdite russe in Ucraina negli ultimi cinque mesi: centomila fra morti e feriti. I combattenti uccisi sono ventimila e di questi almeno la metà appartengono al gruppo Wagner. Questo dato ci permette di dire che sono morti sul fronte di Bakhmut, la piccola città ucraina che i mercenari guidati da Yevgeny Prigozhin tentano di prendere dall’inizio dell’estate 2022. Il gruppo Wagner si sta dedicando esclusivamente a quella battaglia.
Negli ultimi cinque mesi si è combattuto quasi esclusivamente nella regione del Donbass, nell’Est dell’Ucraina, ed è una guerra di attrito, vale a dire che entrambe le parti puntano a logorare il nemico e a fargli pagare un prezzo alto in vite di soldati e mezzi distrutti, nella speranza che collassi.
Il portavoce del Consiglio nazionale di Sicurezza americano, John Kirby, davanti ai giornalisti ha rivelato le stime fino a oggi secretate sulle perdite russe in Ucraina negli ultimi cinque mesi: centomila fra morti e feriti. I combattenti uccisi sono ventimila e di questi almeno la metà appartengono al gruppo Wagner. Questo dato ci permette di dire che sono morti sul fronte di Bakhmut, la piccola città ucraina che i mercenari guidati da Yevgeny Prigozhin tentano di prendere dall’inizio dell’estate 2022. Il gruppo Wagner si sta dedicando esclusivamente a quella battaglia.
Negli ultimi cinque mesi si è combattuto quasi esclusivamente nella regione del Donbass, nell’Est dell’Ucraina, ed è una guerra di attrito, vale a dire che entrambe le parti puntano a logorare il nemico e a fargli pagare un prezzo alto in vite di soldati e mezzi distrutti, nella speranza che collassi.
Tra i mercenari russi uccisi, sostiene l’Amministrazione Biden, la maggior parte sono ex detenuti, attirati sul fronte ucraino con la promessa di un’amnistia dopo sei mesi di servizio. A partire da luglio dell’anno scorso Prigozhin cominciò una campagna di arruolamento nelle carceri russe che spinse migliaia di prigionieri, condannati per ogni tipo di reato, a offrirsi volontari per andare a combattere in cambio della libertà – una volta e se tornati dalla guerra.
Mosca non aggiorna i dati ufficiali sulle proprie perdite dall’anno scorso, sono ancora fermi a poco più di seimila in tutta l’invasione, ma anche se li aggiornasse non includerebbe i caduti del gruppo Wagner. Prigozhin sostiene di avere perso soltanto 196 uomini. Il portavoce americano Kirby non ha menzionato le perdite ucraine, perché Washington e Kiev hanno una politica comune e non danno mai informazioni sui soldati ucraini uccisi o feriti.
Per prendere Bakhmut i russi hanno perso negli ultimi cinque mesi diecimila combattenti su un settore del fronte largo non più di dieci chilometri. Sono perdite pesanti, a fronte di risultati modesti. Secondo i dati pubblici sulla posizione del fronte, i mercenari sono avanzati di circa tre chilometri al mese, più o meno quanto un campo da calcio al giorno.
Kirby ha paragonato le perdite russe a Bakhmut a quelle sofferte dai soldati americani durante l’offensiva delle Ardenne, l’ultimo grande tentativo della Wermacht nazista di respingere gli alleati nell’inverno fra il 1944 e il 1945. Si possono fare confronti più recenti. Gli Stati Uniti in Iraq hanno perso 4.300 soldati nel corso di sette anni di guerra e in Afghanistan poco più di 2.400 in vent’anni. Messe assieme, le due guerre hanno avuto un costo in vite umane inferiore alla sola offensiva russa su Bakhmut negli ultimi cinque mesi.