Droni sul Cremlino: perché le autorità russe hanno taciuto sull'attacco per 12 ore
dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - Il presidente russo Vladimir Putin si è esibito davanti alle telecamere della tv russa dopo essere "tornato al lavoro al Cremlino". La sua agenda, assicura il portavoce Dmitrij Peskov, non ha subito variazioni. Eppure all'indomani del clamoroso attacco con due droni contro la cittadella del potere russo, numerosi interrogativi restano senza risposta. Quel che è certo è che due velivoli senza pilota hanno colpito la cupola del Palazzo del Senato, sede degli uffici della presidenza e dello stesso Vladimir Putin, nella notte tra il 2 e il 3 maggio. L'amministrazione russa però lo ha confermato soltanto dodici ore dopo. Una pausa sospetta. Ecco la cronologia.
I primi video
Le prime segnalazioni di un "colpo" al Cremlino e di un blackout dell'illuminazione appaiono nella notte del 3 maggio in un canale Telegram degli abitanti dei quartieri Jakimanka e Zamoskvoreche, a Sud della Moscova, insieme a video che mostrano i de…
MOSCA - Il presidente russo Vladimir Putin si è esibito davanti alle telecamere della tv russa dopo essere "tornato al lavoro al Cremlino". La sua agenda, assicura il portavoce Dmitrij Peskov, non ha subito variazioni. Eppure all'indomani del clamoroso attacco con due droni contro la cittadella del potere russo, numerosi interrogativi restano senza risposta. Quel che è certo è che due velivoli senza pilota hanno colpito la cupola del Palazzo del Senato, sede degli uffici della presidenza e dello stesso Vladimir Putin, nella notte tra il 2 e il 3 maggio. L'amministrazione russa però lo ha confermato soltanto dodici ore dopo. Una pausa sospetta. Ecco la cronologia.
I primi video
Le prime segnalazioni di un "colpo" al Cremlino e di un blackout dell'illuminazione appaiono nella notte del 3 maggio in un canale Telegram degli abitanti dei quartieri Jakimanka e Zamoskvoreche, a Sud della Moscova, insieme a video che mostrano i detriti incandescenti sulla cupola del Palazzo del Senato, un pennacchio di fumo levarsi tra le colonne dorate e il lungofiume al buio.
Il primo video, pubblicato alle 2.37, ora di Mosca, del 3 maggio, girato da un piano alto della cosiddetta Casa sul Lungofiume, sull'altro lato del Cremlino rispetto al Cremlino, mostra un pennacchio di fumo levarsi dalla cupola del Palazzo del Senato, sede degli uffici della presidenza russa. Il commento recita: "Gli abitanti della Casa sul Lungofiume riferiscono di forti scoppi e fumo in centro intorno alle 2.30. Pochi minuti dopo, lo scoppio si è ripetuto".
Altri due video vengono pubblicati nello stesso gruppo alle 3.16 accompagnati dal seguente commento: "La forza degli scoppi è stata simile a un tuono, scrivono i vicini di via Serafimovicha. Inoltre, i residenti della Casa sul lungofiume hanno visto scintille nel cielo e persone con torce vicino al muro del Cremlino dopo gli scoppi. L'illuminazione del Cremlino e del lungofiume è ora spenta".
Stando a questi e agli altri filmati diffusi molte ore più tardi si evince che il primo drone ha colpito intorno alle 2.27, ora di Mosca, del 3 maggio, mentre il secondo drone è esploso quasi nello stesso punto alle 2.43, vale a dire 16 minuti dopo. A quel punto, le luci all'interno del Cremlino e del lungofiume erano state spente, brillavano soltanto le stelle rosse sulle guglie delle torri. In uno dei video della seconda esplosione si possono scorgere due persone che salgono le scale sulla cupola che portano al pennone della bandiera russa, probabilmente agenti inviati a esaminare le conseguenze della prima esplosione.
Le 12 ore di silenzio
La notizia però resta confinata nel gruppo dei due quartieri di Mosca per almeno 12 ore. Un video presumibilmente girato dai grandi magazzini Gum che si affacciano sulla Piazza Rossa che mostra uno dei due dispositivi sorvolare le mura fino a colpire la cupola del Palazzo del Senato appare soltanto intorno a mezzogiorno su siti ucraini, prima degli annunci ufficiali da parte delle autorità russe. Il video è la ripresa di un computer. Nell'angolo in alto a destra, si nota il riflesso di una bacheca e di un uomo con un cellulare in mano.
Dei due droni si inizia a parlare sui media soltanto intorno alle 14.30 ora di Mosca. È interessante notare che il canale Telegram del sindaco di Mosca Sergej Sobjanin pubblica un post sul divieto di uso di droni nella capitale e soltanto una decina di minuti dopo il Cremlino rilascia un comunicato su quello che definisce un "attentato terroristico". Due ore prima il portavoce di Putin Dmitrij Peskov aveva tenuto il consueto briefing con i giornalisti senza menzionare l'episodio.