Abusi sessuali: ecco tutte le donne che accusano Donald Trump
di Massimo BasileNew York - Donald Trump ha minacciato di mollare le partite di golf in Irlanda per tornare di corsa a New York e sfidare Jean Carroll in tribunale nella causa per stupro avviata dalla scrittrice per un episodio avvenuto nel '96. "Devo tornare perché una donna mi sta lanciando false accuse - ha dichiarato alla Reuters - e ho un giudice estremamente ostile". L'avvocato di Trump, Joe Tacopina, ha espresso dubbi sulla possibilità che il suo cliente si presenti davvero, ipotesi che scatenerebbe un nuovo assalto di reporter, troupe e fotografi, un mese dopo l'incriminazione per il pagamento in nero di porno star e conigliette di Playboy.
Le cinque accusatrici
L'ex presidente degli Stati Uniti rischierebbe di tovarsi di fronte non solo la scrittrice, che ha raccontato nei dettagli come lui l'avrebbe violentata nel camerino dei grandi magazzini Bergdorf Goodman di Manhattan, ma una schiera di altre donne pronte a sbattergli in faccia le loro stori…
New York - Donald Trump ha minacciato di mollare le partite di golf in Irlanda per tornare di corsa a New York e sfidare Jean Carroll in tribunale nella causa per stupro avviata dalla scrittrice per un episodio avvenuto nel '96. "Devo tornare perché una donna mi sta lanciando false accuse - ha dichiarato alla Reuters - e ho un giudice estremamente ostile". L'avvocato di Trump, Joe Tacopina, ha espresso dubbi sulla possibilità che il suo cliente si presenti davvero, ipotesi che scatenerebbe un nuovo assalto di reporter, troupe e fotografi, un mese dopo l'incriminazione per il pagamento in nero di porno star e conigliette di Playboy.
Le cinque accusatrici
L'ex presidente degli Stati Uniti rischierebbe di tovarsi di fronte non solo la scrittrice, che ha raccontato nei dettagli come lui l'avrebbe violentata nel camerino dei grandi magazzini Bergdorf Goodman di Manhattan, ma una schiera di altre donne pronte a sbattergli in faccia le loro storie. Considerato anche il caso di un mese fa, sono almeno cinque le donne che lo accusano di essere un predatore. Dopo Jessica Leeds, l'agente di cambio che ha rivelato di essere stata palpeggiata e baciata da Trump durante un volo commerciale, mercoledì è toccato a una ex giornalista della rivista People, Natasha Stoynoff, scoppiata in lacrime davanti alla corte quando ha raccontato del giorno in cui Trump l'avrebbe spinta contro il muro e baciata, in una stanza nel resort del tycoon, a Mar-a-Lago, Palm Beach, Florida.
Rispetto alle altre testimonianze, c'è un particolare in più: la moglie di Trump, Melania, incinta, era nella stanza accanto per prepararsi in vista di una seduta fotografica. Stoynoff era andata a Mar-a-Lago per preparare un servizio sul primo anniversario di matrimonio dei Trump. "Mi disse - ha ricordato - che voleva mostrarmi una stanza molto grande dell'edificio. Quando la vidi pensai 'wow'. Subito dopo sentii sbattere la porta". "Il tempo di voltarmi - ha continuato - e lui aveva le sue mani sulle mie spalle e mi stava spingendo verso il muro e baciando. Cercai di respingerlo, ma lui mi tenne bloccata. Rimasi impietrita".
Il caso Stoynoff
Un maggiordomo era entrato nella stanza e aveva comunicato a Trump che Melania aveva finito di prepararsi ed era pronta per la seduta fotografica. Stoynoff ha raccontato di aver lanciato uno sguardo al maggiordomo come a dire "portami fuori di qui", e di aver capito che lui avesse compreso il messaggio. Trump era poi tornato da lei, le aveva promesso una cena a base di bistecca e "sesso come mai hai provato", e consigliato di non dare credito alle parole dell'ex moglie, l'attrice Marla Maples, che non ne aveva decantato le lodi. Tempo dopo la giornalista aveva incrociato Melania a New York. La moglie di Trump le aveva chiesto perché non si fosse fatta più vedere. Stoynoff aveva trovato una scusa per non dirle la verità.