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Massacro dei russi a Kherson, colpita anche un’ambulanza

L'interno del supermercato di Kherson dopo l'attacco russo (afp)
Sotto tiro treni e un ipermercato. Almeno 21 i morti. Zelensky: “Non perdoneremo”
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ODESSA - "Abbiamo bisogno di donatori di assolutamente tutti i gruppi sanguigni", avverte il Blood center di Kherson ed è il modo più diretto per dire di questa giornata orribile, della carneficina scatenata da un infinito bombardamento russo che va avanti anche ora, mentre a sera scriviamo queste righe. "Almeno 21 morti" e decine di feriti, un bilancio purtroppo ancora parziale.

Famiglie distrutte mentre fanno la spesa nell'unico ipermercato, il capotreno in partenza per Leopoli centrato sul vagone fermo in stazione; i clienti a terra nel negozio Atb sventrato, il corpo di una donna straziato in strada, la disperazione di una città senza fiato che sta di nuovo precipitando nell'incubo, ogni giorno è peggio, ogni ora è peggio. E si spara anche dall'altra parte, "cento attacchi" solo ieri mattina dalle coste controllate dall'esercito di Kiev verso le postazioni russe in sponda sinistra, dicono di aver…

ODESSA - "Abbiamo bisogno di donatori di assolutamente tutti i gruppi sanguigni", avverte il Blood center di Kherson ed è il modo più diretto per dire di questa giornata orribile, della carneficina scatenata da un infinito bombardamento russo che va avanti anche ora, mentre a sera scriviamo queste righe. "Almeno 21 morti" e decine di feriti, un bilancio purtroppo ancora parziale.

Famiglie distrutte mentre fanno la spesa nell'unico ipermercato, il capotreno in partenza per Leopoli centrato sul vagone fermo in stazione; i clienti a terra nel negozio Atb sventrato, il corpo di una donna straziato in strada, la disperazione di una città senza fiato che sta di nuovo precipitando nell'incubo, ogni giorno è peggio, ogni ora è peggio. E si spara anche dall'altra parte, "cento attacchi" solo ieri mattina dalle coste controllate dall'esercito di Kiev verso le postazioni russe in sponda sinistra, dicono di avere distrutto una postazione nemica. 

Nel giorno degli attacchi al cuore della Russia - a Mosca e in Crimea e a Krasnodar - Kherson è diventata il fronte caldo di un conflitto aperto. Roman Mrochko, il capo dell'amministrazione militare della città, invita i concittadini a chiudersi nei rifugi e a non muoversi, "la città è sotto tiro, soprattutto il centro e la zona della stazione ferroviaria". Che stia accadendo qualcosa di nuovo lo dimostra la decisione, annunciata ieri mattina, di imporre un inedito coprifuoco di tre giorni a partire da venerdì sera, con l'invito a "fare la spesa" per tempo lasciando che "le forze dell'ordine possano svolgere il loro lavoro", spiega il governatore della regione, Alexander Prokudin. Una misura presa per gestire e proteggere l'inizio di una vera e propria controffensiva? "Misure anti-sovversive", dice a Repubblica il comando militare cittadino. Ma anche fare la spesa è stato fatale. 

In mattinata i russi hanno bombardato Tokarivka uccidendo un 47enne nel cortile di casa. Alle 11 è toccato all'unico ipermercato di Kherson, almeno tre morti e cinque feriti. Poi Mykhailivka e Havrylivka, Tyaginka e Ivanovka. Nel pomeriggio hanno centrato Stepanivka con missili antiaerei modificati, uccidendo tre persone. Una era in ambulanza. Alla stazione di Kherson hanno centrato il treno e per fortuna la gente attendeva la partenza nel rifugio. Poi hanno bombardato un negozio, 4 morti e 26 feriti.

Sotto tiro un asilo chiuso, e poi tre ordigni sul villaggio di Kizomys, un gasdotto danneggiato, e di nuovo bombe e paura a Kherson, altri morti, non si finiva più di aiutare feriti e contare cadaveri. È un nuovo fronte per togliere concentrazione a una controffensiva ucraina o vogliono distruggere la città come a Mariupol, costi quel che costi? Per ora si vede solo l'orrore del massacro. "Non perdoneremo", dice il presidente Zelensky.