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“Basta fossile, occupiamo!”. Clima, la nuova ondata di protesta degli studenti in tutta Europa

Una nuova stagione di manifestazioni a difesa dell’ambiente attraversa diversi Paesi, con i giovani che hanno chiuso scuole e università
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Sono 22 le scuole occupate in giro per l’Europa in una nuova campagna giovanile contro il cambiamento climatico. Lo slogan "End Fossil: Occupy!", basta fossile: occupazioni, segnala l’evoluzione e l’inasprimento del movimento di protesta che aveva raggiunto il suo apice nel 2019. Non più solo cortei e manifestazioni in piazza: ora i giovani prendono i palazzi dell’istruzione.

Tra i Paesi coinvolti ci sono la Germania, dove è stata occupata l’università di Berlino ma anche quella di altre città tra cui Brema, Wolfenbüttel e Magdeburgo, il Belgio, la Repubblica Ceca, il Regno Unito, la Spagna e il Portogallo. E proprio Lisbona ha visto le azioni più radicali, con gli studenti che hanno preso sette scuole e due università, mentre altri hanno fermato il traffico della città con dei blocchi stradali.

Sono 22 le scuole occupate in giro per l’Europa in una nuova campagna giovanile contro il cambiamento climatico. Lo slogan "End Fossil: Occupy!", basta fossile: occupazioni, segnala l’evoluzione e l’inasprimento del movimento di protesta che aveva raggiunto il suo apice nel 2019. Non più solo cortei e manifestazioni in piazza: ora i giovani prendono i palazzi dell’istruzione.

Tra i Paesi coinvolti ci sono la Germania, dove è stata occupata l’università di Berlino ma anche quella di altre città tra cui Brema, Wolfenbüttel e Magdeburgo, il Belgio, la Repubblica Ceca, il Regno Unito, la Spagna e il Portogallo. E proprio Lisbona ha visto le azioni più radicali, con gli studenti che hanno preso sette scuole e due università, mentre altri hanno fermato il traffico della città con dei blocchi stradali.

A Barcellona è invece ricomparso lo “Spiderman francese”, alias l’arrampicatore Alain Robert, noto per le sue audaci imprese finalizzate ad attirare l’attenzione sul problema del cambiamento climatico. Stavolta Robert ha scalato i 166 metri del Melia Barcelona Sky Hotel, il quarto grattacielo più alto della città spagnola.

La campagna internazionale durerà un mese, nonostante l’opposizione di alcuni insegnanti che premono per lo sgombero degli studenti dalle strutture. Nell’autunno dello scorso anno in Europa la polizia antisommossa aveva liberato con la forza 50 scuole e università.

La richiesta dei manifestanti è semplicemente di “ascoltare la scienza”, e porre fine all’economia fossile. E per informare e sensibilizzare sul tema, durante i giorni di occupazione organizzano corsi sull’emergenza climatica ed ecologica .