✕

Stati Uniti, il memorandum per regolare l'intelligenza artificiale è anche il banco di prova per Kamala Harris

(ansa)
Il presidente Biden e la vice Harris, incaricata di gestire il dossier, hanno incontrato i Ceo di Google, Microsoft, Anthropic e OpenAI per svelare le linee guida per uno sviluppo sostenibile dell'intelligenza artificiale 
3 minuti di lettura

NEW YORK - "Quello che state facendo ha enormi potenzialità ed enormi pericoli". Il presidente Biden non ha nascosto i sentimenti di speranza e preoccupazione, comuni alla grande maggioranza degli esseri umani, quando è intervenuto al vertice convocato ieri dalla Casa Bianca per discutere l'intelligenza artificiale. E la vice Kamala Harris, incaricata di gestire questo delicato dossier anche per alzare il suo profilo politico in vista delle prossime elezioni, è stata pure più diretta: "Il settore privato ha una responsabilità etica, morale e legale di garantire la sicurezza dei suoi prodotti. Ogni compagnia deve rispettare le leggi esistenti per proteggere il popolo americano".

Dell'intelligenza artificiale si parla ormai da anni, ma la pubblicazione nell'autunno scorso di ChatGpt, lo strumento generativo creato dalla compagnia OpenAI capace di conversare come una persona, ha creato insieme grandi aspettative e grande…

NEW YORK - "Quello che state facendo ha enormi potenzialità ed enormi pericoli". Il presidente Biden non ha nascosto i sentimenti di speranza e preoccupazione, comuni alla grande maggioranza degli esseri umani, quando è intervenuto al vertice convocato ieri dalla Casa Bianca per discutere l'intelligenza artificiale. E la vice Kamala Harris, incaricata di gestire questo delicato dossier anche per alzare il suo profilo politico in vista delle prossime elezioni, è stata pure più diretta: "Il settore privato ha una responsabilità etica, morale e legale di garantire la sicurezza dei suoi prodotti. Ogni compagnia deve rispettare le leggi esistenti per proteggere il popolo americano".

Dell'intelligenza artificiale si parla ormai da anni, ma la pubblicazione nell'autunno scorso di ChatGpt, lo strumento generativo creato dalla compagnia OpenAI capace di conversare come una persona, ha creato insieme grandi aspettative e grande allarme. Perciò la Casa Bianca ha deciso di occuparsi del tema, convocando un vertice guidato da Harris, a cui hanno partecipato diversi leader dell'amministrazione e i ceo di Microsoft Satya Nadella, Google Sundar Pichai, Anthropic Dario Amodei, e ovviamente Sam Altman di OpenAI.

Lo scopo era "basarsi sul solido record di leadership dell'amministrazione per garantire che la tecnologia migliori la vita del popolo americano, e aprire nuovi orizzonti nello sforzo in corso del governo federale per promuovere un approccio coerente e completo ai rischi e alle opportunità legati all'IA". Con un avvertimento, però: "L'intelligenza artificiale è una delle tecnologie più potenti del nostro tempo, ma per cogliere le opportunità che presenta, dobbiamo prima mitigarne i rischi. Il presidente Biden è stato chiaro sul fatto che quando si tratta di intelligenza artificiale, bisogna mettere al centro le persone e le comunità, sostenendo un'innovazione responsabile che serva il bene pubblico, proteggendo al contempo la nostra società, la sicurezza e l'economia. È importante sottolineare come ciò significhi che le aziende hanno la responsabilità fondamentale di garantire che i loro prodotti siano sicuri, prima che vengano implementati o resi pubblici".

Nella pratica, il vertice aveva tre obiettivi. Come prima cosa, l'amministrazione ha stanziato 140 milioni di dollari per finanziare sette nuovi National AI Research Institutes, che avranno proprio lo scopo di favorire lo sviluppo dell'intelligenza artificiale in modo resposabile. Poi ha definito un sistema pubblico indipendente per la valutazione dei sistemi esistenti di IA generativa, grazie al quale sviluppatori come Anthropic, Google, Hugging Face, Microsoft, NVIDIA, OpenAI e Stability AI lasceranno esaminare le loro piattaforme all'AI Village della conferenza DEFCON 31. Questo servirà a verificare come si allineano ai principi della Biden-Harris Administration's Blueprint for an AI Bill of Rights, ossia la traccia per una legge sui diritti nel campo dell'intelligenza artificiale già disegnata dal governo, e all'AI Risk Management Framework. Infine, allo scopo di adottare "politiche per garantire che il governo degli Stati Uniti dia l'esempio per mitigare i rischi dell'IA e sfruttare le sue opportunità", l'Office of Management and Budget "ha annunciato che rilascerà una bozza di guida politica sull'uso dei sistemi di intelligenza artificiale da parte dell'esecutivo Usa per un commento pubblico. Questa guida stabilirà politiche specifiche per i dipartimenti e le agenzie federali da seguire al fine di garantire il loro sviluppo, approvvigionamento, e utilizzo dei centri di sistemi di intelligenza artificiale sulla salvaguardia dei diritti e della sicurezza del popolo americano".

Secondo la Casa Bianca, durante il vertice "il presidente e la vice sono stati chiari sul fatto che per realizzare i benefici che potrebbero derivare dai progressi nell'IA, è imperativo mitigare i rischi attuali e potenziali che pone agli individui, alla società e alla sicurezza nazionale. Questi includono pericoli per la sicurezza, la protezione, i diritti umani e civili, la privacy, il lavoro e i valori democratici". Perciò "l'incontro ha incluso anche discussioni franche e costruttive su tre aree chiave: la necessità per le aziende di essere più trasparenti con i responsabili politici, il pubblico e altri, in merito ai loro sistemi di intelligenza artificiale; l'importanza di poter valutare, verificare e convalidare la sicurezza, la protezione e l'efficacia dei sistemi di IA; e la necessità di garantire che i sistemi di intelligenza artificiale siano protetti da attori e attacchi malintenzionati". Alla fine "i funzionari dell'amministrazione e gli amministratori delegati hanno convenuto che è necessario più lavoro per sviluppare e garantire adeguate salvaguardie e protezioni, e i ceo si sono impegnati a continuare a collaborare col governo per garantire che il popolo americano possa beneficiare dell'innovazione dell'IA".

Diversi politici americani stanno lavorando a possibili progetti per regolamentare la materia, così come sta accadendo in Europa, mentre le agenzie governative si trovano già a dover applicare nella pratica i loro principi e le leggi quando si imbattono nell'intelligenza artificiale. Questo vertice quindi è stato solo un primo passo, ma ha sottolineato l'urgenza di affrontare la questione, con tutta la forza del governo degli Stati Uniti.