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Il peso della corona, poi il sorriso: e Camilla è regina

(afp)
La neo-regina è apparsa per un attimo a disagio, incredula. Ma poi si è sciolta: deve aver pensato a tutto quello che ha passato per arrivare fino a lì
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LONDRA - Sembra leggermente a disagio, quando le posano la corona sulla testa. Forse sente il peso della propria incredibile storia, oltre che dei diamanti di cui è tempestata. Chi avrebbe immaginato, un quarto di secolo fa alla morte della principessa Diana, che Camilla Parker Bowles sarebbe stata incoronata regina? Non certamente lei. A una domanda in merito rispose: "Non diciamo sciocchezze". E nemmeno lo immaginavano i britannici, ora diventati sudditi anche suoi, oltre che di re Carlo: se ne dubitava perfino dopo le loro nozze, quando ci sarebbe voluta una legge del Parlamento per toglierle il titolo di "Queen". Messo da Buckingham Palace sul suo profilo social al posto di duchessa di Cornovaglia. Ne ha fatta di strada questa donna, dal "siamo in tre in questo matrimonio" pronunciato in tv dalla principessa Diana tradita, fino all'incoronazione a Westminster Abbey.

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LONDRA - Sembra leggermente a disagio, quando le posano la corona sulla testa. Forse sente il peso della propria incredibile storia, oltre che dei diamanti di cui è tempestata. Chi avrebbe immaginato, un quarto di secolo fa alla morte della principessa Diana, che Camilla Parker Bowles sarebbe stata incoronata regina? Non certamente lei. A una domanda in merito rispose: "Non diciamo sciocchezze". E nemmeno lo immaginavano i britannici, ora diventati sudditi anche suoi, oltre che di re Carlo: se ne dubitava perfino dopo le loro nozze, quando ci sarebbe voluta una legge del Parlamento per toglierle il titolo di "Queen". Messo da Buckingham Palace sul suo profilo social al posto di duchessa di Cornovaglia. Ne ha fatta di strada questa donna, dal "siamo in tre in questo matrimonio" pronunciato in tv dalla principessa Diana tradita, fino all'incoronazione a Westminster Abbey.

(fotogramma)
Sistema più volte i riccioli con le dita, come se la corona li avesse messi fuori posto. Alzatasi dal trono, incede con passo incerto: che disastro se le cadesse dal capo proprio adesso. Però poi si rilassa. Mentre Carlo, preso nella parte, è corrucciato, quindi genuinamente commosso dal bacio sulla guancia del figlio ed erede William, sul viso di Camilla compare un ineffabile sorriso. A ben guardare, dentro l'abbazia, l'unica sorridente è lei. Sorride di nuovo, salutando con la mano, dalla carrozza di ritorno a palazzo reale. È ancor più di buon umore e disinvolta, poco più tardi, sul balcone. Indica la folla, come a dire al marito: guarda quanta gente è venuta a celebrarti. Intorno ha i nipotini vestiti da paggi. In chiesa c'erano i figli del primo matrimonio. 


Se Harry ha scritto nell'autobiografia che lui e William avevano chiesto inizialmente al padre di non sposarla, ora William dà l'impressione di essersi affezionato alla matrigna. Del resto, aveva conquistato perfino la regina, convincendola che Carlo sarebbe stato più equilibrato e felice, dunque un sovrano più affidabile, solo avendo accanto una donna solida e materna come lei: fu Elisabetta II a esprimere per iscritto la volontà che Camilla diventasse "regina consorte". Ora è anche di più: regina e basta, senza aggettivi. Seppure nata aristocratica, ha fatto una carriera inaspettata. Ha solo un anno di più del re, ma è come se fosse la madre affettuosa e attenta ai suoi bisogni che Carlo non ha avuto. 


In modo analogo, Camilla ha conquistato il popolo, perlomeno il tipo di popolo - fan incalliti della Royal Family - venuto sabato ad applaudire la processione reale. Impossibile, chiedendo pareri al volo alla gente, trovare qualcuno che ne parli male. Da giovane aveva reputazione di spirito birichino. Chi la conosce dice che non lo ha perduto: è simpatica e spiritosa. In tanti anni, prima nel ruolo di amante, quindi di partner ufficiale, poi di seconda moglie, infine duchessa, non un solo errore, una gaffe, un comportamento inappropriato. 


Difficile che commetta sbagli ora, dopo che l'arcivescovo di Canterbury l'ha incoronata con queste parole: "Signore Iddio, possa la tua servitrice Camilla essere piena di abbondante grazia e di tutte le virtù principesche". È a quel punto che la neo-regina è apparsa per un attimo a disagio, incredula sotto il peso della propria storia. Ma poi si è sciolta in un sorriso: deve essersi accorta che portare la corona non è poi così complicato, rispetto a tutto quello che ha passato per arrivare fino a lì.