✕

Israele, uccisi i terroristi responsabili della morte di una madre e due sorelle

Nablus (ansa)
Secondo la stampa locale, l’esercito israeliano avrebbe impiegato un drone esplosivo
2 minuti di lettura

GERUSALEMME – Un’operazione di vasta scala, in cui, secondo quanto riportato da alcune testate israeliane, sarebbe stato utilizzato un drone armato, per penetrare nell’edificio della Città Vecchia di Nablus in Cisgiordania, in cui si nascondevano Hasan Qatanani, Moath Al-Masri, and Ibraheem Jaber, i tre terroristi di Hamas che un mese fa avevano assalito e ucciso a colpi di arma da fuoco una donna 48enne, Lucy Dee, e due delle sue figlie Maia e Rina, in un attentato che ha suscitato una commozione profonda nella società israeliana.

La famiglia Dee si era trasferita in Israele dalla Gran Bretagna nel 2014 e aveva messo su casa nell’insediamento di Efrat. Il 7 aprile, Lucy Dee si trovava in macchina con Maia e Rina, 15 e 20 anni, in viaggio verso il lago di Tiberiade sulla strada 57 nella Valle del Giordano. Il marito, il rabbino Leo Dee, guidava la seconda auto di famiglia con gli altri tre figli ed era già più avanti lungo la strada…

GERUSALEMME – Un’operazione di vasta scala, in cui, secondo quanto riportato da alcune testate israeliane, sarebbe stato utilizzato un drone armato, per penetrare nell’edificio della Città Vecchia di Nablus in Cisgiordania, in cui si nascondevano Hasan Qatanani, Moath Al-Masri, and Ibraheem Jaber, i tre terroristi di Hamas che un mese fa avevano assalito e ucciso a colpi di arma da fuoco una donna 48enne, Lucy Dee, e due delle sue figlie Maia e Rina, in un attentato che ha suscitato una commozione profonda nella società israeliana.

La famiglia Dee si era trasferita in Israele dalla Gran Bretagna nel 2014 e aveva messo su casa nell’insediamento di Efrat. Il 7 aprile, Lucy Dee si trovava in macchina con Maia e Rina, 15 e 20 anni, in viaggio verso il lago di Tiberiade sulla strada 57 nella Valle del Giordano. Il marito, il rabbino Leo Dee, guidava la seconda auto di famiglia con gli altri tre figli ed era già più avanti lungo la strada.

Il veicolo di Lucy però subisce un’imboscata e viene crivellato di colpi di arma da fuoco, con i terroristi che si dileguano immediatamente. Leo sente dell’attacco alla radio e trova sul cellulare una chiamata senza risposta di una delle figlie, torna indietro ma è troppo tardi. Maia e Rina sono già morte, Lucy viene trasportata in ospedale in condizioni disperate. Per tre giorni lotta ma alla fine non ce la fa e la famiglia ne autorizza l’espianto degli organi.

Martedì, le immagini delle altre due figlie di Lucy, Keren e Tali che ascoltano con uno stetoscopio il cuore della madre trapiantato alla cinquantunenne Lital Valenci, hanno fatto il giro del paese.

Dopo un mese di caccia all’uomo, l’esercito israeliano ha stanato stamattina a Qatanani e Al-Masri, entrambi 35 anni, gli esecutori materiali dell’attacco, e Jaber, che li ha supportati nella fuga. Ad ammettere la loro responsabilità la stessa Hamas, che in una nota li ha descritti come “i martiri” ed “eroi dell'operazione Valle del Giordano, compiuta circa un mese fa, in cui sono stati uccisi tre coloni.” A condannare l’azione israeliana è stata anche l’Autorità Nazionale Palestinese.

Secondo quanto riportato dalla stampa israeliana, oltre 200 soldati hanno preso parte all’operazione che è stata realizzata con inusuale rapidità. Il Jerusalem Post scrive che i militari avrebbero utilizzato un drone armato che si sarebbe infilato dentro la finestra dell’abitazione in cui si trovavano i tre terroristi e sarebbe esploso. Se confermato, lo sviluppo potrebbe segnare un cambio di strategia da parte dei vertici militari, che per operazioni del genere hanno solitamente sempre fatto affidamento sui soldati. Altre testate hanno parlato di un missile terra aria contro l’edificio che avrebbe costretto all’evacuazione i suoi occupanti.

“Questa mattina abbiamo regolato i conti con gli assassini di Lucy, Maya e Rina Dee,” ha commentato il primo ministro Benjamin Netanyahu. “Il nostro messaggio a coloro che ci fanno del male e vogliono farci del male è che, che ci voglia un giorno, una settimana o un mese, siano certi che salderemo il conto.”

Dal canto suo Leo Dee, in una nota ha lodato il lavoro delle forze israeliane nel condurre un’operazione di precisione e ha espresso il desiderio di incontrare le famiglie dei terroristi.

“Io e i miei figli siamo confortati dall’apprendere che le forze di sicurezza israeliane hanno eliminato i terroristi finanziati dall'Iran responsabili degli omicidi di Lucy, Maia e Rina. Ciò è stato fatto in modo da non mettere in pericolo la vita dei soldati israeliani, né di civili palestinesi innocenti, in un modo che solo l'esercito israeliano sa fare", ha affermato Dee.

"Inoltre, abbiamo chiesto l'opportunità di parlare con le famiglie dei terroristi e chiedere che cosa pensavano di buono sarebbe venuto fuori dalle loro azioni e di ascoltare la loro visione per un mondo migliore", ha aggiunto.