Israele, uccisi i terroristi responsabili della morte di una madre e due sorelle
di Rossella TercatinGERUSALEMME – Un’operazione di vasta scala, in cui, secondo quanto riportato da alcune testate israeliane, sarebbe stato utilizzato un drone armato, per penetrare nell’edificio della Città Vecchia di Nablus in Cisgiordania, in cui si nascondevano Hasan Qatanani, Moath Al-Masri, and Ibraheem Jaber, i tre terroristi di Hamas che un mese fa avevano assalito e ucciso a colpi di arma da fuoco una donna 48enne, Lucy Dee, e due delle sue figlie Maia e Rina, in un attentato che ha suscitato una commozione profonda nella società israeliana.
La famiglia Dee si era trasferita in Israele dalla Gran Bretagna nel 2014 e aveva messo su casa nell’insediamento di Efrat. Il 7 aprile, Lucy Dee si trovava in macchina con Maia e Rina, 15 e 20 anni, in viaggio verso il lago di Tiberiade sulla strada 57 nella Valle del Giordano. Il marito, il rabbino Leo Dee, guidava la seconda auto di famiglia con gli altri tre figli ed era già più avanti lungo la strada…
GERUSALEMME – Un’operazione di vasta scala, in cui, secondo quanto riportato da alcune testate israeliane, sarebbe stato utilizzato un drone armato, per penetrare nell’edificio della Città Vecchia di Nablus in Cisgiordania, in cui si nascondevano Hasan Qatanani, Moath Al-Masri, and Ibraheem Jaber, i tre terroristi di Hamas che un mese fa avevano assalito e ucciso a colpi di arma da fuoco una donna 48enne, Lucy Dee, e due delle sue figlie Maia e Rina, in un attentato che ha suscitato una commozione profonda nella società israeliana.
La famiglia Dee si era trasferita in Israele dalla Gran Bretagna nel 2014 e aveva messo su casa nell’insediamento di Efrat. Il 7 aprile, Lucy Dee si trovava in macchina con Maia e Rina, 15 e 20 anni, in viaggio verso il lago di Tiberiade sulla strada 57 nella Valle del Giordano. Il marito, il rabbino Leo Dee, guidava la seconda auto di famiglia con gli altri tre figli ed era già più avanti lungo la strada.
Martedì, le immagini delle altre due figlie di Lucy, Keren e Tali che ascoltano con uno stetoscopio il cuore della madre trapiantato alla cinquantunenne Lital Valenci, hanno fatto il giro del paese.
Dopo un mese di caccia all’uomo, l’esercito israeliano ha stanato stamattina a Qatanani e Al-Masri, entrambi 35 anni, gli esecutori materiali dell’attacco, e Jaber, che li ha supportati nella fuga. Ad ammettere la loro responsabilità la stessa Hamas, che in una nota li ha descritti come “i martiri” ed “eroi dell'operazione Valle del Giordano, compiuta circa un mese fa, in cui sono stati uccisi tre coloni.” A condannare l’azione israeliana è stata anche l’Autorità Nazionale Palestinese.
“Questa mattina abbiamo regolato i conti con gli assassini di Lucy, Maya e Rina Dee,” ha commentato il primo ministro Benjamin Netanyahu. “Il nostro messaggio a coloro che ci fanno del male e vogliono farci del male è che, che ci voglia un giorno, una settimana o un mese, siano certi che salderemo il conto.”
Dal canto suo Leo Dee, in una nota ha lodato il lavoro delle forze israeliane nel condurre un’operazione di precisione e ha espresso il desiderio di incontrare le famiglie dei terroristi.
"Inoltre, abbiamo chiesto l'opportunità di parlare con le famiglie dei terroristi e chiedere che cosa pensavano di buono sarebbe venuto fuori dalle loro azioni e di ascoltare la loro visione per un mondo migliore", ha aggiunto.