Slovacchia, un banchiere a capo di un governo tecnico. Mentre il filorusso Fico è primo nei sondaggi
di Daniele Castellani PerelliDa settembre il premier ungherese Viktor Orbán potrebbe non essere più l’unico leader filorusso dell’Ue. Dalla crisi politica che sta attraversando la Slovacchia, infatti, potrebbe emergere vincitore l’ex primo ministro Robert Fico. Il cui partito di sinistra Smer, nel gruppo dei Socialisti e Democratici, è in testa ai sondaggi in vista appunto delle elezioni del 30 settembre.
Un banchiere come premier
La crisi del Paese dell’Europa centro-orientale si è aggravata ieri, quando il premier Eduard Heger si è dimesso. La presidente della Repubblica, Zuzana Caputova, ha nominato al suo posto il numero due della Banca centrale slovacca, Ludovit Odor, il cui governo tecnico traghetterà il Paese verso le elezioni. Odor, 46 anni, dal 2018 vicepresidente della Nbs, guiderà così quello che è già il terzo esecutivo slovacco dalle elezioni del 2020. Caputova ha detto di averlo scelto "per l'esp…
Da settembre il premier ungherese Viktor Orbán potrebbe non essere più l’unico leader filorusso dell’Ue. Dalla crisi politica che sta attraversando la Slovacchia, infatti, potrebbe emergere vincitore l’ex primo ministro Robert Fico. Il cui partito di sinistra Smer, nel gruppo dei Socialisti e Democratici, è in testa ai sondaggi in vista appunto delle elezioni del 30 settembre.
Un banchiere come premier
La crisi del Paese dell’Europa centro-orientale si è aggravata ieri, quando il premier Eduard Heger si è dimesso. La presidente della Repubblica, Zuzana Caputova, ha nominato al suo posto il numero due della Banca centrale slovacca, Ludovit Odor, il cui governo tecnico traghetterà il Paese verso le elezioni. Odor, 46 anni, dal 2018 vicepresidente della Nbs, guiderà così quello che è già il terzo esecutivo slovacco dalle elezioni del 2020. Caputova ha detto di averlo scelto "per l'esperienza" oltre che per il fatto di non essere riconducibile a nessun partito.
Heger, fino al mese scorso leader del partito populista conservatore Olano (acronimo che sta per “Gente ordinaria e personalità indipendenti”), dopo le elezioni del 2020 ha guidato un governo di coalizione quadripartito di centrodestra, fortemente filo-atlantista ed europeista, ma è stato sfiduciato a dicembre, tre mesi dopo l'uscita dei populisti di Sas (Libertà e solidarietà), messo in crisi dall'alta inflazione e dalle polemiche sulla guerra in Ucraina. Heger è rimasto comunque in carica con un governo di minoranza che aveva lo scopo di fare da ponte fino alle elezioni, ma anche questo esecutivo è entrato in crisi, dopo le dimissioni del ministro dell'Agricoltura Samuel Vlcan, per uno scandalo di sovvenzioni per 1,4 milioni di euro accordati alla sua impresa, seguite da quelle del ministro degli Esteri Rastislav Kácer.
I sondaggi verso le elezioni di settembre
I sondaggi per ora premiano i populisti socialdemocratici del partito postcomunista Smer, guidato da Robert Fico, premier dal 2006 al 2010 e dal 2012 al 2018 e attualmente all'opposizione. Smer è accreditato del 17,7% delle intenzioni di voto, seguito dal partito Hlas (Voce), anch'esso di sinistra, il cui leader è Peter Pellegrini, anch’egli ex primo ministro, dal 2018 al 2020, oggi non più in buoni rapporti con Fico. Heger ha invece fondato una nuova formazione centrista, i Democratici.
L'Ucraina nelle urne
Fico è fortemente contrario all'invio di armi all'Ucraina, che invece è stato uno dei capisaldi del governo Heger. Addirittura ha promesso di fermare il passaggio di armi per l’Ucraina sul territorio slovacco. Inoltre vuole bloccare nuove sanzioni Ue alla Russia, è favorevole a immediati negoziati di pace ed è contrario all’ingresso di Kiev nella Nato, che “porterebbe all’inizio della Terza guerra mondiale”. Il governo uscente ha invece fornito a Kiev caccia, veicoli e il sistema missilistico S-300.
Con la sua posizione sulla guerra, Fico capitalizza il risentimento popolare per l’inflazione, che secondo lui è dovuta principalmente alle sanzioni europee contro Mosca: la Russia rappresentava prima dell’invasione il principale fornitore di gas e petrolio alla Slovacchia. Dopo che Heger a marzo ha deciso di inviare dei jet Mig-29 a Kiev, Fico ha detto che la stessa sovranità slovacca è minacciata dalle pressioni di Nato e Ue in favore dell’Ucraina. La carriera dell’ex premier sembrava finita quando nel 2018 si dimise per le proteste anti-corruzione seguite all’omicidio del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata, ma ora i sondaggi dicono che può tornare al centro della scena politica. Quella slovacca e anche quella europea.