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Il commosso elogio del padre Carlo da parte di William: "Papà, siamo tutti così orgogliosi di te"

(afp)
Al concerto al castello di Windsor, l'erede al trono ha preso il microfono, ha ringraziato calorosamente il padre e lodato le sue idee sull'ambiente e sul multiculturalismo. Un nuovo gesto d'affetto dopo il bacio sulla guancia che stride con la freddezza del fratello Harry 
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LONDRA – “Papà, siamo tutti così orgogliosi di te”. Al concerto di ieri sera davanti al castello di Windsor, il principe William a un certo punto è sceso dal palco riservato alla famiglia reale, ha preso il microfono e ha rivolto parole di affetto al re, seduto con la regina Camilla alle sue spalle. “Come disse mia nonna Elisabetta nel giorno della sua incoronazione, questi momenti sono una dichiarazione di speranza per il nostro futuro”, ha aggiunto l’erede al trono. “E io so che lei ora ci guarda da lassù. Sarebbe anche lei una madre orgogliosa di quello che vede”.

Il bacio sulla guancia

È stato un secondo messa…

LONDRA – “Papà, siamo tutti così orgogliosi di te”. Al concerto di ieri sera davanti al castello di Windsor, il principe William a un certo punto è sceso dal palco riservato alla famiglia reale, ha preso il microfono e ha rivolto parole di affetto al re, seduto con la regina Camilla alle sue spalle. “Come disse mia nonna Elisabetta nel giorno della sua incoronazione, questi momenti sono una dichiarazione di speranza per il nostro futuro”, ha aggiunto l’erede al trono. “E io so che lei ora ci guarda da lassù. Sarebbe anche lei una madre orgogliosa di quello che vede”.

Il bacio sulla guancia

È stato un secondo messaggio caloroso dal figlio primogenito al padre, dopo il bacio sulla guancia che William ha dato sabato a Carlo all’abbazia di Westminster, durante la cerimonia di incoronazione: “Grazie, Will”, gli aveva risposto in quella occasione il sovrano, apparendo genuinamente commosso da un gesto che forse non era previsto dal protocollo, in base al quale il principe doveva soltanto inginocchiarsi davanti al re. Un contrasto con la presenza di Harry, il secondogenito, tornato in California dalla moglie Meghan e dai figli subito dopo la fine della funzione in chiesa, apparentemente senza scambiare nemmeno un saluto con il padre e con il resto della royal family, sottolineando le tensioni che li dividono da tempo.


Ma al concerto, di fronte a 20mila spettatori, con le esibizioni di Kate Perry, dei Take That e di Andrea Bocelli, il principe William ha detto anche altro, sottolineando che il senso dell’incoronazione è “lo spirito di servizio”, cioè l’impegno del re e per estensione dei Windsor di mettersi al servizio della nazione. “Sono qui per servire, non per essere servito”, sono state non a caso le prime parole di Carlo a Westminster. 

L'elogio del padre

Nel suo discorso a Windsor, William ha elogiato il padre per avere dato l’allarme sui problemi per l’ambiente “molto prima che diventasse una questione dibattuta da tutti”. E ha aggiunto: “Forse la cosa più importante è che mio padre ha sempre capito che le persone di tutte le fedi, provenienti da ogni tipo di retroterra, da ogni comunità, meritano di essere celebrate e sostenute”. Un modo per ribadire l’intenzione di modernizzare la monarchia, aprendola maggiormente a tutte le fedi, culture e minoranze del Regno Unito.


Come l’incoronazione, anche il concerto è stato trasmesso in diretta dalla Bbc. Notando l’assenza dei più famosi cantanti britannici, il Guardian scrive stamane che è stato “uno spettacolo di serie B”. E i dati di ascolto sulla diretta di sabato rivelano che l’incoronazione è stata vista in tivù da 18 milioni di persone, meno di quanti guardarono nel 1953 quella della regina Elisabetta agli albori dell’era televisiva. Ma le parole pronunciate ieri sera dal principe William, in particolare il suo “siamo tutti orgogliosi di te, papà”, sono oggi sulla prima pagina di tutti i giornali del regno.