Brexit, così senza gli europei Londra è costretta a formare i suoi autisti di tir e camion
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Successo o altro flop della Brexit, direbbero i suoi critici? L’uscita del Regno Unito dalla Ue pone sfide quotidiane per l’economia e l’imprenditoria britanniche, che spesso, a causa del maggiore isolamento, impongono l’autarchia delle risorse. È di pochi giorni fa la notizia di migliaia di detenuti che saranno presto liberati di giorno per provare ad alleviare gli 1,2 milioni di posti di lavoro vacanti nel Paese e che non si riescono a colmare. Colpa di Covid, crisi economica e inflazionaria, riluttanza degli inglesi verso i lavori più sfiancanti, ma anche per la Brexit, per la mancanza di lavoratori facili dalla Ue e un severo sistema di immigrazione a punti sul modello australiano.
LONDRA - Successo o altro flop della Brexit, direbbero i suoi critici? L’uscita del Regno Unito dalla Ue pone sfide quotidiane per l’economia e l’imprenditoria britanniche, che spesso, a causa del maggiore isolamento, impongono l’autarchia delle risorse. È di pochi giorni fa la notizia di migliaia di detenuti che saranno presto liberati di giorno per provare ad alleviare gli 1,2 milioni di posti di lavoro vacanti nel Paese e che non si riescono a colmare. Colpa di Covid, crisi economica e inflazionaria, riluttanza degli inglesi verso i lavori più sfiancanti, ma anche per la Brexit, per la mancanza di lavoratori facili dalla Ue e un severo sistema di immigrazione a punti sul modello australiano.
L’altro lato della medaglia è che la formazione forzata di autisti di tir e camion, spesso autonoma e sostenuta con un sussidio complessivo di ben 40 milioni di euro dal governo britannico, comporta ulteriori costi per le aziende già afflitte dalla crisi economica in corso, come spiega Lee Juniper, a capo della ditta di autotrasporti FreshLin: “Ciò ha evidentemente anche una ripercussione sui costi dei cittadini”, e non solo perché gli inglesi per fare questo mestiere chiedono una paga più alta di una buona parte di autisti europei che un tempo veniva qui a cottimo e a seconda delle necessità.