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Trump a ruota libera su Cnn dalle donne all'assalto del 6 gennaio: il fact-checking sulle bugie dell'ex presidente in tv

(reuters)
Abbiamo verificato alcune delle più clamorose affermazioni fatte dall'ex presidente nel corso del programma andato in onda ieri sera
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Ha ribadito che le elezioni 2020 "gli sono state rubate", ripetuto di "aver finito il muro al confine col Messico", sostenuto di "non aver mai conosciuto la scrittrice Jean Carroll" nonostante il giorno prima una giuria popolare lo avesse condannato a risarcirla per un abuso sessuale avvenuto quasi 30 anni fa. Ancora, ha definito il 6 gennaio 2021 "giorno bellissimo" e i manifestanti "pacifici". È stato un Donald Trump a ruota libera quello che ieri sera in diretta su Cnn ha arringato per 70 minuti gli spettatori ripetendo alcune delle sue più clamorose menzogne nel corso di un'intervista nel formato “Town Hall”: rispondendo, cioè, alle domande di un pubblico formato da 400 repubblicani di quel New Hampshire che nel 2016 fu il primo Stato da lui vinto durante le primarie. Sorta di avvio di una campagna elettorale dal quale si evince che il Trump atto secondo... è uguale al primo. La novit&agr…

Ha ribadito che le elezioni 2020 "gli sono state rubate", ripetuto di "aver finito il muro al confine col Messico", sostenuto di "non aver mai conosciuto la scrittrice Jean Carroll" nonostante il giorno prima una giuria popolare lo avesse condannato a risarcirla per un abuso sessuale avvenuto quasi 30 anni fa. Ancora, ha definito il 6 gennaio 2021 "giorno bellissimo" e i manifestanti "pacifici". È stato un Donald Trump a ruota libera quello che ieri sera in diretta su Cnn ha arringato per 70 minuti gli spettatori ripetendo alcune delle sue più clamorose menzogne nel corso di un'intervista nel formato “Town Hall”: rispondendo, cioè, alle domande di un pubblico formato da 400 repubblicani di quel New Hampshire che nel 2016 fu il primo Stato da lui vinto durante le primarie. Sorta di avvio di una campagna elettorale dal quale si evince che il Trump atto secondo... è uguale al primo. La novità è che a offrirgli il palcoscenico questa volta è stata quella Cnn, un tempo sua grande nemica, che ora in crisi di ascolti e con una nuova direzione decisa ad allargare l’audience, va a caccia di un pubblico diverso. Non è certo un caso che a condurre il programma sia stata chiamata Kaitlan Collins, la più conservatrice del network e pure la meno preparata al confronto. Ad arginarlo in realtà ci ha pure provato. Ma senza la grinta necessaria ad affrontare lo strabordante tycoon.

Abbiamo provato a fare il fact-checking di alcune delle sue affermazioni più clamorose:

ELEZIONI RUBATE

“The election was rigged”, le elezioni erano truccate. A pochi minuti dall’inizio, Trump ha ripetuto quella che i media americani da tempo definiscono "Big Lie", “la grande bugia”: appunto l’accusa di frodi elettori che pure i suoi avvocati non sono mai riusciti a dimostrare. I legali, per dire, hanno sostenuto che in Georgia molte schede arrivate per posta portavano il nome di persone morte. Un’indagine ha però smentito l'affermazione. Pesa, anzi sull'ex presidente l’accusa di aver cercato di alterare il risultato chiedendo al locale segretario di Stato, il repubblicano Brad Raffensperger, di trovargli “11mila voti”.

Interrogato anche su questo, Trump ha detto di non avergli «chiesto nulla». Eppure esiste anche una registrazione, mandata più volte in onda dai principali network televisivi. Raffensperger ha d'altronde regolarmente certificato la vittoria di Joe Biden in quello Stato. Non ci sono dubbi su chi ha vinto le elezioni 2020: Biden, che ha ottenuto 7 milioni di voti in più, guadagnò 306 collegi elettorali, Trump 232.

L’ASSALTO A CAPITOL HILL DEL 6 GENNAIO 2021

Trump ha affermato che in quella infausta giornata “solo un paio di rivoltosi andarono fuori controllo", paragonando l’insurrezione (che ha provocato ben 5 morti) alle proteste della sinistra all’indomani dell’assassinio dell’afroamericano George Floyd in altre città. Anche questo è falso. Sono centinaia i rivoltosi arrestati per aver perpetrato, quel giorno, violenze contro la polizia e aver devastato l’edificio del Congresso: come mostrato da decine di video e fotografie. Ben 346 persone sono accusate di crimini federali che vanno dall’aggressione alla resistenza a pubblico ufficiale, dal vandalismo all’impedimento di svolgere le loro funzioni a funzionari pubblici. In 100 sono poi accusati di aver usato armi o aver causato lesioni ad agenti di polizia, 60 si sono già dichiarati colpevoli di reati penali.

Quanto al paragone fatto con i manifestanti di sinistra, è stato smentito anche da giudici nominati da Trump: il magistrato Trevor McFadden di Portland, Oregon, ad esempio ha scritto: “Sebbene sia i rivoltosi di Portland che quelli del 6 gennaio abbiano attaccato edifici federali, i primo lo hanno fatto di notte, prendendosela con un edificio vuoto e rimanendone comunque all’esterno. Al contrario, i rivoltosi del 6 gennaio hanno attaccato il Campidoglio in pieno giorno. E vi sono entrati”.

Trump ha pure definito “delinquente” l’ufficiale di polizia che sparando ha ucciso la rivoltosa Ashli Babbitt. Anche questo è un giudizio fuori dalle righe. Il tenente Michael Byrd stava difendendo l’ingresso della Camera ancora in seduta penaria ed ha sparato solo quando la folla ha cercato di penetrare in quell’area. Contro di lui non è stata intrapresa alcuna azione disciplinare, riconoscendogli di aver agito “secondo le linee guida del dipartimento”.

MIGRANTI

Trump ha affermato che altri paesi stanno inviando in America migranti venuti fuori da “istituti psichiatrici”. Lo ha ripetuto più volte nel corso del prigramma ma non ci sono prove a sostegno. Non le ha fornite la campagna di Trump né altri gruppi anti-immigrazione: che interrogati in merito da Cnn, hanno risposto di non sapere a cosa intendessse fare riferimento. Cnn ha lanciato un fact checking ad ampio spettro, ma non ha trovato nessun tipo di argomentazione a sostegno. Trump ha anche parlato di “frontiere aperte” ma Joe Biden ha mantenuto molte delle politiche ereditate dalla precedente amministrazione e ha recentemente annunciato di voler inviare 1500 soldati al conine col Messico. E per questo, proprio in questi giorni, è stato parecchio criticato

JEAN CARROLL

Nonostante la condanna per aver abusato sessualmente della scrittrice Jean Carroll nel 1996, arrivata solo il giorno prima, Trump ha affermato che i giudici hanno riconosciuto che “non l’ho violentata né le ho fatto nient’altro". Le cose stanno diversamente. Certo, la giuria ha ritenuto che Carroll non ha dimostrato di aver subito un letterale stupro (che presume un rapporto sessuale completo senza consenso) ma ha comunque riconosciuto il tycoon colpevole di aver abusato sessualmente della donna – ovvero di averla forzata ad un contatto intimo - in un camerino del grande magazzino Bergdorf Goodman. E poi di averla diffamata quando lei lo ha denunciato, nel 2019. Per questo lo ha condannato a risarcirla con 5 milioni di dollari.

Trump ha anche sostenuto che il giudice gli ha impedito di produrre prove a suo favore affermando che “non gli è stato permesso di parlare o difendersi”. Ma durante le due settimane di processo, lui non si è mai presentato in tribunale né i suoi avvocati hanno chiamato alcun testimone a sua difesa. La sua unica presenza in aula è stata attraverso un video girato un anno fa, dove fra l’altro ribadisce la sua controversa affermazione che “quando sei una star le donne  le prendi per...”.

ABORTO

Ancora, Trump ha sostenuto falsamente che Hillary Clinton e i democratici pro-choice vogliono “uccidere i bambini ben oltre il terzo mese” mettendo i medici nelle condizioni di “giustiziarli” fino al nono. Anche questo è fuorviante. Clinton disse una cosa ben diversa, ovvero che le madri la cui salute o la cui vita è in pericolo, dovrebbero poter interrompere la gravidanza in qualsiasi momento fino alla nascita. Ma gli aborti tardivi in America sono rari. Nel 2020, meno dell'1 per cento del totale è avvenuto intorno alla 21esima settimana, secondo dati del US Centers for Disease Control and Prevention. Il 93 per cento si è verificata prima delle 13 settimane.