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Intelligenza artificiale, i paletti di Bruxelles: riconoscimento facciale via dai luoghi pubblici

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Dopo due anni di lavoro via libera dalle commissioni Giustizia e Mercato Interno del Parlamento europeo all'AI Act, il documento che fissa per la prima volta le nuove norme Ue per l'IA
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Con un voto che molti eurodeputati hanno definito "un passo in avanti verso il nostro futuro", il Parlamento europeo ha approvato il testo di una proposta di legge - nota come AI Act - che intende regolamentare lo sviluppo e l'uso dell'intelligenza artificiale nei Paesi membri. L'Ue lavora a questo documento da almeno due anni. L'avvento di ChatGpt e di altre AI generative, in grado di produrre scritti e immagini come farebbe un essere umano, ha dato un'ulteriore spinta al lavoro delle due commissioni - quella per il Mercato interno e quella per le Libertà civili - sulla bozza di legge.

Il testo è stato rivisto e sono stati introdotti divieti più rigidi. Uno di questi riguarda "l'immissione sul mercato o l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale che possano creare, o espandere, database per il riconoscimento facciale attraverso la raccolta di immagini non mirata di volti da Internet o da filmati Cctv (videocamere…

Con un voto che molti eurodeputati hanno definito "un passo in avanti verso il nostro futuro", il Parlamento europeo ha approvato il testo di una proposta di legge - nota come AI Act - che intende regolamentare lo sviluppo e l'uso dell'intelligenza artificiale nei Paesi membri. L'Ue lavora a questo documento da almeno due anni. L'avvento di ChatGpt e di altre AI generative, in grado di produrre scritti e immagini come farebbe un essere umano, ha dato un'ulteriore spinta al lavoro delle due commissioni - quella per il Mercato interno e quella per le Libertà civili - sulla bozza di legge.

Il testo è stato rivisto e sono stati introdotti divieti più rigidi. Uno di questi riguarda "l'immissione sul mercato o l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale che possano creare, o espandere, database per il riconoscimento facciale attraverso la raccolta di immagini non mirata di volti da Internet o da filmati Cctv (videocamere a circuito chiuso, ndr)". È quanto si legge a pagina 129 del nuovo AI Act, tra le pratiche di intelligenza artificiale che "dovrebbero essere proibite".

Brando Benifei, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, nonché relatore del testo sull'AI, ha detto che "l'Europa tutelerà i diritti senza fermare l'innovazione". "Stop alla videosorveglianza invasiva - ha aggiunto l'eurodeputato - è stata sconfitta la linea securitaria di Piantedosi". Proprio qualche giorno fa il ministro dell'Interno italiano aveva detto che "la videosorveglianza è uno strumento fondamentale" e che "il riconoscimento facciale dà ulteriori possibilità di prevenzione e di indagine". Piantedosi aveva affermato, inoltre, che "il diritto alla sicurezza va bilanciato con il diritto alla privacy".

La bozza precedente dell'AI Act, datata 21 aprile 2021, lasciava uno spazio di manovra più ampio in termini di videosorveglianza dei cittadini. L'uso in luoghi pubblici di sistemi di identificazione biometrica in tempo reale - vale a dire algoritmi in grado di stabilire, sulla base delle immagini riprese, l'identità di una persona - nel vecchio testo era tollerato "ai fini di attività di contrasto". Per la ricerca di minori scomparsi, per esempio, oppure per prevenire un atto terroristico o identificare l'autore di un reato. Nella nuova proposta di legge le uniche eccezioni previste - volte a indagare su un "reato grave" già commesso - valgono per l'analisi dei "video registrati" e solo dopo "autorizzazione della magistratura".

Qualsiasi tipo di riconoscimento facciale effettuato in tempo reale, e in luoghi pubblici, si considera invece proibito. Poiché, sostengono i legislatori, è contro i diritti e le libertà delle persone e può creare "un senso di sorveglianza perenne". Ciò che si intende evitare, insomma, è un Grande Fratello potenziato dall'intelligenza artificiale come quello, per esempio, creato da Clearview AI. Il database di questa discussa azienda americana, che fa del riconoscimento facciale il suo business principale, contiene 30 miliardi di immagini di volti raccolte - senza alcun permesso - da diversi siti Internet e social come Facebook.

Hoan Ton-That, amministratore delegato di Clearview AI, ha detto che finora la piattaforma è stata usata dalla polizia americana un milione di volte. In Europa non avrà futuro. Il testo dell'IA Act, che non nomina mai ChatGpt e che, tra le altre cose, intende proibire sistemi che "riconoscono le emozioni" e che consentono una "polizia predittiva", è ora atteso al voto della plenaria di giugno.