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Elezioni Turchia, il ballo del sindaco di Istanbul galvanizza l'opposizione. Che spera anche grazie al ritiro di Ince, il terzo incomodo

Il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu 
Si scalda la campagna elettorale in vista del voto di domenica. Il primo cittadino Imamoglu viaggia nel Paese per invitare a votare contro Erdogan, e lo fa anche con una danza popolare e un rave. Intanto un video hot costringe al passo indietro un candidato indipendente, che denuncia: "È un deepfake"
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ISTANBUL - Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, galvanizza le piazze ballando. Muharrem Ince, il terzo incomodo candidato alla guida di un partito populista indipendente, si ritira, lanciando accuse di un presunto falso scandalo sessuale montato ad arte contro di lui, e aprendo nuovi scenari per l’esito del voto. La campagna elettorale turca si scalda a pochi giorni da un voto cruciale per il futuro del Paese, in cui - per la prima volta in due decadi - Erdogan potrebbe perdere.

Il ballo di Imamoglu

Nel 2019 Imamoglu aveva già sorpreso gli osservatori politici strappando al presidente turco il governo della sua città, Istanbul, dopo 15 anni di potere incontrastato dell’Akp. Questa volta la sfida del 52enne Imamoglu arriva fin sul Mar Nero. Prima a Trebisonda, dov'è nato e dove si è esibito in uno show che ha mandato in visibilio le migliaia di persone radunate per ascoltarlo, ballando la danza tradizionale tipica de…

ISTANBUL - Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, galvanizza le piazze ballando. Muharrem Ince, il terzo incomodo candidato alla guida di un partito populista indipendente, si ritira, lanciando accuse di un presunto falso scandalo sessuale montato ad arte contro di lui, e aprendo nuovi scenari per l’esito del voto. La campagna elettorale turca si scalda a pochi giorni da un voto cruciale per il futuro del Paese, in cui - per la prima volta in due decadi - Erdogan potrebbe perdere.

Il ballo di Imamoglu

Nel 2019 Imamoglu aveva già sorpreso gli osservatori politici strappando al presidente turco il governo della sua città, Istanbul, dopo 15 anni di potere incontrastato dell’Akp. Questa volta la sfida del 52enne Imamoglu arriva fin sul Mar Nero. Prima a Trebisonda, dov'è nato e dove si è esibito in uno show che ha mandato in visibilio le migliaia di persone radunate per ascoltarlo, ballando la danza tradizionale tipica della regione, l’Horon. E poi con una mossa più ardita, andando a insidiare Erdogan nel suo feudo elettorale, Rize, pochi chilometri più a Est, la città dove il presidente turco da bambino trascorreva le sue estati: piazza gremita, dalla consolle parte la musica tecno e l’attesa di Imamoglu si è trasformata presto in un rave.

Kemal Kilicdaroglu, pace e amore

Comunque vada, il sindaco di Istanbul è senza dubbio la star di queste elezioni, nonostante la condanna a due anni e sette mesi di prigione – non ancora confermata in Cassazione - che pesa sulla sua testa per aver “insultato” Erdogan. Come nel 2019, è stato Imamoglu, con i suoi spin doctor, a ispirare la campagna elettorale dell’opposizione: love and peace, e balla. Il simbolo scelto da Kemal Kilicdaroglu è il cuore, il leader dell’opposizione lo mima alla fine di ogni comizio e di ogni uscita pubblica, e così pure sua moglie Selvi: un messaggio di inclusione, che parla ai delusi di Erdogan, invitandoli a non temere vendette.

Gli ultimi sondaggi delle elezioni turche

Gli ultimi sondaggi pre-voto della società Konda, considerata attendibile e indipendente, danno Kilicdaroglu al 49,3%, Erdogan al 43,7%, e il vantaggio dello sfidante viene registrato anche nelle rilevazioni di altre società come Metropoll e Alf Arastirma. Nessuno dei due candidati supera il 50%. Almeno fino ad oggi, perché l’uscita di scena di Muharrem Ince potrebbe cambiare la partita e determinare la vittoria di uno dei contendenti già al primo turno. Ex Chp (il partito repubblicano di Kilicdaroglu), fondatore di una formazione molto popolare tra i giovani per il suo linguaggio diretto e i continui riferimenti ad ambiente e startup, l'ex preside di scuola ha detto di esser stato “calunniato con fake news nei suoi confronti”.


Si riferiva a un presunto video sessuale che sarebbe stato fatto circolare online: è “un deepfake”, ha denunciato, "non sono io in quelle immagini, ma sono filmati tratti da un sito porno israeliano". Ince in passato aveva raggiunto una certa popolarità attestandosi intorno al 10%, ma la campagna elettorale non ha funzionato e i suoi consensi si aggirano ora intorno al 2%, voti che potrebbero dividersi tra Kilicdaroglu e Erdogan e in parte finire nell’astensione. Secondo diversi analisti il suo ritiro alza le probabilità di un risultato definitivo al primo turno, che è quello in cui spera l’opposizione perché il ballottaggio favorirebbe Erdogan. Resta invece in gara l'ultranazionalista Sinan Ogan, leader del partito della Vittoria.

Nel tentativo di intercettare i voti curdi che saranno decisivi nel voto, Erdogan si è rivolto alla minoranza che rappresenta tra il 15 e il 20% della popolazione, ma che in gran parte è rappresentata dall'Hdp, il partito democratico dei popoli che ha scelto di far confluire i propri voti e candidati sulla Sinistra ecologista e di sostenere Kilicdaroglu. "Miei cari fratelli curdi, fino ad oggi abbiamo lottato per darvi i vostri diritti", ha detto il presidente chiedendo il voto.