✕

Il conte italiano ricco come re Carlo che fa arrabbiare il governo britannico

La pagina del quotidiano The Times che racconta lo scontro tra il governo e l'italiano Luca Padulli (sinistra). A destra, il ministro Michael Gove 
Luca Rinaldo Contardo Padulli di Vighignolo, riservatissimo, possiede quasi 12 mila ettari di terreni agricoli più 100 mila altre proprietà. L'esecutivo gli contesta il mancato adeguamento alle norme anti-incendio e alle misure di sicurezza scattate dopo l'incendio della Grenfell Tower a Londra
2 minuti di lettura

LONDRA - C’è un conte italiano che in Inghilterra vanta possedimenti come re Carlo e ora sarebbe accusato dal governo britannico di non adempiere agli obblighi di sicurezza di edifici che sorgono sui suoi terreni, come nuova legge anti-incendi impone, per evitare altre stragi come quella di sei anni fa della Grenfell Tower a Londra.

Il nobile si chiama Luca Rinaldo Contardo Padulli di Vighignolo, è un personaggio molto riservato. Nato nel maggio del 1955, possiede quasi 12mila ettari di terreni agricoli tra Norfolk e Yorkshire per quello che è un patrimonio pari al “Ducato di Lancaster” di Carlo III, nonché controlla oltre 100mila proprietà “freehold”, ossia senza limiti di tempo, che può affittare o concedere a piacimento a privati per lo sfruttamento residenziale o imprenditoriale.

Non solo: il conte Padulli, che vive in una straordinaria tenuta del XVI secolo circondata da un fossato vicino al villaggio…

LONDRA - C’è un conte italiano che in Inghilterra vanta possedimenti come re Carlo e ora sarebbe accusato dal governo britannico di non adempiere agli obblighi di sicurezza di edifici che sorgono sui suoi terreni, come nuova legge anti-incendi impone, per evitare altre stragi come quella di sei anni fa della Grenfell Tower a Londra.

Il nobile si chiama Luca Rinaldo Contardo Padulli di Vighignolo, è un personaggio molto riservato. Nato nel maggio del 1955, possiede quasi 12mila ettari di terreni agricoli tra Norfolk e Yorkshire per quello che è un patrimonio pari al “Ducato di Lancaster” di Carlo III, nonché controlla oltre 100mila proprietà “freehold”, ossia senza limiti di tempo, che può affittare o concedere a piacimento a privati per lo sfruttamento residenziale o imprenditoriale.

Non solo: il conte Padulli, che vive in una straordinaria tenuta del XVI secolo circondata da un fossato vicino al villaggio di Barton Bendish nell’inglese Norfolk, ha anche una straordinaria collezione d’arte, iniziata dal padre. Tanto che nel 2017 fa ha venduto opere e disegni di Goya, Michelangelo, Rubens, Degas, eccetera, per circa 110 milioni di euro al museo Getty di Los Angeles: all’epoca, l’operazione più importante della storia dell’istituzione culturale californiana.

Ora però il Times sottolinea come il governo britannico sarebbe molto irritato dal comportamento dell'aristocratico, poiché diversi edifici sui suoi terreni o controllati dalle sue compagnie, non sarebbero a norma anti-incendio, come previsto invece dopo la strage di Grenfell Tower. Secondo una importante fonte dell’esecutivo al quotidiano britannico, il conte sarebbe negligente e a capo di operazioni poco gradite per cercare di evitare di pagare, secondo i suoi critici: “I cittadini si chiedono perché un nobile italiano multimilionario stia vendendo edifici a una compagnia di recente registrata in un opaco paradiso fiscale… siamo a conoscenza di simili tentativi per sfuggire alle proprie responsabilità”, continua la fonte, "ma faremo il possibile per costringerlo a pagare”.  

Il governo si riferisce alla società Albanwise Wallace Estates, che Padulli controlla dal 1994 e con sede nel paradiso fiscale di Guernsey, che gestisce buona parte dell'immenso patrimonio del conte. L’azienda smentisce qualsiasi cattiva condotta e promette di “collaborare con il governo per risolvere il problema”.

Se il conte Padulli pare molto amato a Barton Bendish, lo è meno dagli inquilini di alcuni palazzi da lui controllati. Molti hanno dovuto anticipare oltre 50mila euro per i lavori per mettere in sicurezza le loro strutture e rimuovere i materiali facilmente infiammabili, con la speranza che la Albanwise Wallace Estates presto possa rimborsare le spese, visto che l’anno scorso ha fatto segnare più di 20 milioni di profitti, con asset di quasi 300 milioni e in passato ha distribuito dividendi per circa 150 milioni all’anno tra i dirigenti.

Padulli non si è espresso pubblicamente, come sempre nella sua riservata vita. Figlio di una nobile famiglia milanese perseguitata da Mussolini e dai nazisti, studi in economia alla Bocconi e finanza in Inghilterra, poi i primi investimenti oltremanica, nel 2005 diventa direttore dell’hedge fund Camomille Associates, con oltre 2,3 miliardi di asset, e di lì è una scalata inarrestabile, unita a uno stile di vita comunque modesto per le sue ricchezze: niente viaggi in business in aereo, uso dei mezzi pubblici a Londra, e come macchina una vecchia Opel Corsa.

Anche la moglie dell'aristocratico, la psichiatra americana Carolyn sposata nel 1995, è una grande appassionata di arte, tanto che, come ricorda il Times, ha sempre finanziato il museo Fitzwilliam di Cambridge. Proprio per vecchi dissapori con la consorte, negli anni scorsi si è saputo di più di questo nobile misterioso, grazie ad alcuni documenti legali negli Stati Uniti. Dove nel 2006 il conte Padulli ha accusato la moglie di aver praticamente rapito il loro figlio di allora tre anni e averlo portato in America senza il suo consenso, prima della riappacificazione e della riconciliazione tra i due.