Verso il cessate il fuoco tra Israele e Jihad ma nel Paese resta l'allerta
di Rossella Tercatin(afp)
GERUSALEMME – Prove di tregua in Medio Oriente. Dopo giorni di combattimenti, Israele e la Jihad Islamica si accordano per un cessate il fuoco con la mediazione egiziana. Secondo fonti egiziane, palestinesi e israeliane citate dalla stampa, la tregua deve entrare in vigore a partire dalle dieci di sera. Sono momenti tesi. Con la consapevolezza che proprio nelle ore precedenti e immediatamente successive all’entrata in vigore del cessate il fuoco, un episodio può mettere tutto in discussione e riaprire il conflitto. Proprio in quei minuti gli allarmi antiaerei suonano di nuovo nella cittadina di Sderot e nelle altre zone al confine con Gaza, e poi ancora nei sobborghi a sud di Tel Aviv, in quello che secondo gli analisti rappresenta un copione già visto, in cui i gruppi armati palestinesi tentano di dire l’ultima parola prima della fine delle ostilità aperte. Con l’aviazione israeliana che immediatamente reagisce colpendo postazioni del lanc…
GERUSALEMME – Prove di tregua in Medio Oriente. Dopo giorni di combattimenti, Israele e la Jihad Islamica si accordano per un cessate il fuoco con la mediazione egiziana. Secondo fonti egiziane, palestinesi e israeliane citate dalla stampa, la tregua deve entrare in vigore a partire dalle dieci di sera. Sono momenti tesi. Con la consapevolezza che proprio nelle ore precedenti e immediatamente successive all’entrata in vigore del cessate il fuoco, un episodio può mettere tutto in discussione e riaprire il conflitto. Proprio in quei minuti gli allarmi antiaerei suonano di nuovo nella cittadina di Sderot e nelle altre zone al confine con Gaza, e poi ancora nei sobborghi a sud di Tel Aviv, in quello che secondo gli analisti rappresenta un copione già visto, in cui i gruppi armati palestinesi tentano di dire l’ultima parola prima della fine delle ostilità aperte. Con l’aviazione israeliana che immediatamente reagisce colpendo postazioni del lancio di razzi. “Testeremo questa tregua con i fatti", ripetono fonti governative israeliane citate in condizioni di anonimato dalle testate locali. “Risponderemo alla distensione con la distensione".