In Italia c'è una panzer-division dimenticata: un centinaio di carri armati risalenti alla Guerra Fredda e finiti nei capannoni del Nord-Est in attesa di un compratore. Tank venuti dal passato, che il conflitto ucraino ha reso preziosi scatenando le grandi manovre per tentare di farli arrivare a Kiev. Il governo Zelensky ha bisogno di mezzi corazzati pesanti ma negli arsenali europei ne sono rimasti pochi e nessuno li produce. E di fronte alla necessità di fronteggiare le colonne russe, è ben felice di accettare modelli d'altri tempi. Ieri infatti la Germania ha annunciato che consegnerà trenta Leopard 1A5, l'ultima versione di un mezzo risalente agli anni Sessanta. Nonostante l'età, ha ancora un valore bellico: è veloce, ha un cannone da 105 millimetri, con strumentazioni per mirare e sparare in movimento.
Molti lo ricordano anche in Italia: il nostro Esercito era arrivato a schierare più di mille Leopard 1 e tanti…
In Italia c'è una panzer-division dimenticata: un centinaio di carri armati risalenti alla Guerra Fredda e finiti nei capannoni del Nord-Est in attesa di un compratore. Tank venuti dal passato, che il conflitto ucraino ha reso preziosi scatenando le grandi manovre per tentare di farli arrivare a Kiev. Il governo Zelensky ha bisogno di mezzi corazzati pesanti ma negli arsenali europei ne sono rimasti pochi e nessuno li produce. E di fronte alla necessità di fronteggiare le colonne russe, è ben felice di accettare modelli d'altri tempi. Ieri infatti la Germania ha annunciato che consegnerà trenta Leopard 1A5, l'ultima versione di un mezzo risalente agli anni Sessanta. Nonostante l'età, ha ancora un valore bellico: è veloce, ha un cannone da 105 millimetri, con strumentazioni per mirare e sparare in movimento.
Molti lo ricordano anche in Italia: il nostro Esercito era arrivato a schierare più di mille Leopard 1 e tanti ragazzi di leva hanno imparato a guidarlo. Poi, tra il 1993 e il 1996, centoventi tank sono stati trasformati nella serie A5 con una spesa pari a 534 milioni di euro attuali per inserire torrette e apparati di puntamento più moderni. La Storia ha reso rapidamente inutile questo investimento: dall'inizio del millennio la stagione del disarmo ha amputato organici e dotazioni, trasferendo così migliaia di colossi d'acciaio in un deposito all'aria aperta. Oltre ottocento Leopard 1 sono stati allineati nei prati di Lenta, in provincia di Vercelli, già affollati da semoventi e blindati. Paradossalmente, quando sono stati tolti dal servizio i carri migliori - gli A5 appunto - non c'era più spazio e sono stati parcheggiati in un terreno paludoso. In quel periodo Germania, Belgio e Olanda ne hanno venduti parecchi ad altri Paesi Nato - soprattutto Grecia e Turchia - mentre l'Italia ha abbandonato milioni di euro nel fango, anche per l'assenza di normative e organismi in grado di permetterne l'esportazione.