Il ricordo della Nakba palestinese per la prima volta al Palazzo di Vetro, Abu Mazen chiede di sospendere Israele dall'Onu
a cura della redazione EsteriIl presidente palestinese Abu Mazen ha chiesto alle Nazioni Unite che Israele sia "sospeso" dall'organizzazione internazionale per "l'aggressione" e "l'occupazione" dei Territori palestinesi, in occasione del 75esimo anniversario della Nakba, l'esodo forzato dei palestinesi del 1948. "Chiediamo formalmente, in conformità con il diritto internazionale e le risoluzioni Onu, che Israele rispetti queste risoluzioni o che la sua adesione alle Nazioni Unite sia sospesa", ha detto Abu Mazen ricordando la Nakba, commemorata per la prima volta al Palazzo di Vetro di New York. Quindi, ha ribadito che ci sono "circa 1.000 risoluzioni approvate dall'Assemblea Generale, dal Consiglio di Sicurezza e dal Consiglio dei Diritti Umani" delle Nazioni Unite dal 1947, ma "ad oggi, nessuna è stata attuata".
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Tensioni per la Nakba al Palazzo di Vetro
La decisione delle Nazioni Unite di ricordare l'osservanza della Nakba, ossia la "catastrofe" della proclamazione di Isra…
Il presidente palestinese Abu Mazen ha chiesto alle Nazioni Unite che Israele sia "sospeso" dall'organizzazione internazionale per "l'aggressione" e "l'occupazione" dei Territori palestinesi, in occasione del 75esimo anniversario della Nakba, l'esodo forzato dei palestinesi del 1948. "Chiediamo formalmente, in conformità con il diritto internazionale e le risoluzioni Onu, che Israele rispetti queste risoluzioni o che la sua adesione alle Nazioni Unite sia sospesa", ha detto Abu Mazen ricordando la Nakba, commemorata per la prima volta al Palazzo di Vetro di New York. Quindi, ha ribadito che ci sono "circa 1.000 risoluzioni approvate dall'Assemblea Generale, dal Consiglio di Sicurezza e dal Consiglio dei Diritti Umani" delle Nazioni Unite dal 1947, ma "ad oggi, nessuna è stata attuata".
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Tensioni per la Nakba al Palazzo di Vetro
La decisione delle Nazioni Unite di ricordare l'osservanza della Nakba, ossia la "catastrofe" della proclamazione di Israele il 14 maggio 1948, ha creato scintille al Palazzo di Vetro tra palestinesi e israeliani. Quella delle Nazioni Unite è una mossa "storica" e significativa perché l'Assemblea Generale ha svolto un ruolo chiave nella spartizione della Palestina, ha commentato l'ambasciatore palestinese all'Onu, Riyad Mansour. "Sta riconoscendo la responsabilità delle Nazioni Unite di non essere state in grado di risolvere questa catastrofe per il popolo palestinese per 75 anni", ha sottolineato, ribadendo che "tale catastrofe è ancora in corso".
L'ambasciatore israeliano Gilad Erdan, invece, ha condannato la commemorazione, definendola un "evento abominevole, un palese tentativo di distorcere la storia". E ha affermato che coloro che parteciperanno condoneranno l'antisemitismo e daranno il via libera ai palestinesi "a continuare a sfruttare gli organi internazionali per promuovere la loro narrativa diffamatoria".
Gli Usa non partecipano
I rappresentanti degli Stati Uniti hanno espresso la volontà di non partecipare all'evento al Palazzo di Vetro dell'Onu per il 75esimo anniversario della Nakba. Gli Stati Uniti, si legge in un comunicato citato da Times of Israel, "non sostengono eventi organizzati o in sostegno di un pregiudizio anti israeliano istituzionale". Gli Usa, viene sottolineato, "continuano a riconoscere la difficile situazione dei profughi palestinesi" e sostengono "azioni all'Onu che uniscano le parti e preparino il terreno per una soluzione negoziata con due stati".
"Allo stesso tempo - nota il comunicato del portavoce della missione Usa, Nate Evans - gli Stati Uniti nutrono da tempo preoccupazione sul pregiudizio anti israeliano nel sistema Onu, che è controproducente per la pace". Secondo fonti diplomatiche israeliane, sono 32 i paesi che hanno detto di non voler partecipare all'evento, fra cui, oltre agli Usa, Gran Bretagna, Canada, Ucraina, India, dieci Paesi Ue e tre africani.