Cosa intendono Zelensky e Sunak quando parlano di “una coalizione internazionale per fornire jet” a Kiev
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Che cosa intendono Rishi Sunak e Volodymyr Zelensky quando parlano di “coalizione internazionale per fornire jet all’Ucraina”? I due hanno reiterato questo auspicio a Chequers, la residenza di campagna del primo ministro britannico, che oggi ha accolto il presidente ucraino in visita nel Regno Unito dopo il suo recente tour in Europa, Italia inclusa.
È dunque imminente una fornitura di caccia a Kiev? Secondo Volodymyr Zelensky, sì: “Siamo ancora lavorando sui jet, ma siamo vicini all’obiettivo, presto avrete novità”, ha detto il presidente ucraino prima di lasciare l’Inghilterra su un elicottero Chinook della Raf.
In realtà le cose sono più complesse. Il presidente ucraino sta da tempo spingendo per i caccia, oltre ad essersi assicurato droni a lungo raggio da Londra dopo i missili a lunga gittata Storm Shadow. Oggi Sunak ha confermato i negoziati anche sui caccia olt…
LONDRA - Che cosa intendono Rishi Sunak e Volodymyr Zelensky quando parlano di “coalizione internazionale per fornire jet all’Ucraina”? I due hanno reiterato questo auspicio a Chequers, la residenza di campagna del primo ministro britannico, che oggi ha accolto il presidente ucraino in visita nel Regno Unito dopo il suo recente tour in Europa, Italia inclusa.
È dunque imminente una fornitura di caccia a Kiev? Secondo Volodymyr Zelensky, sì: “Siamo ancora lavorando sui jet, ma siamo vicini all’obiettivo, presto avrete novità”, ha detto il presidente ucraino prima di lasciare l’Inghilterra su un elicottero Chinook della Raf.
In realtà le cose sono più complesse. Il presidente ucraino sta da tempo spingendo per i caccia, oltre ad essersi assicurato droni a lungo raggio da Londra dopo i missili a lunga gittata Storm Shadow. Oggi Sunak ha confermato i negoziati anche sui caccia oltre al fatto che l’addestramento dei piloti ucraini per i jet F12 partirà questa estate, in teoria per avere l’Aeronautica formata per quando la guerra sarà finita, in pratica per ogni evenienza nel futuro più immediato. Tuttavia, il leader britannico ha poi sottolineato: “La fornitura di caccia non è però automatica”.
Downing Street smentisce crepe nel governo, ma un’ulteriore discrepanza tra annunci e fatti concreti sta nel fatto che la britannica Raf “non possiede F16” continua Downing Street, “mentre gli ucraini hanno scelto invece di voler essere addestrati su questo tipo di aerei”. La ragione è semplice: seppur non all’avanguardia, gli F16 sono gli aerei più versatili e realisticamente di più facile ottenimento e utilizzo, nel contesto attuale.
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Proprio Danimarca, Norvegia e Olanda potrebbero essere la base dei negoziati per la fornitura internazionale di F16 di cui parlano Sunak e Zelensky. Perché i tre Paesi fanno parte della Joint Expeditionary Force, una alleanza difensiva parallela alla Nato e lanciata proprio dal Regno Unito nel 2014, i cui summit negli ultimi tempi sono stati sempre più frequenti.