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Operazione figli, la Cina vuole una "nuova era" per matrimoni e maternità: app di incontri e sussidi contro il calo demografico

Un parco giochi a Pechino (reuters)
Sorpassata dall'India, vuole un nuovo rilancio delle nascite. Così l' Associazione per la pianificazione familiare ha deciso progetti pilota in più di 20 città, comprese metropoli come Canton, per spronare a metter su famiglia
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PECHINO - Una "nuova era" per le coppie cinesi. Per creare una cultura del matrimonio e della maternità, per promuovere un ambiente favorevole alla crescita dei bambini: insomma, per incoraggiare le ragazze e i ragazzi a sposarsi e ad avere figli.

Matrimoni e bebè, in picchiata. Il mal di testa più grande per la leadership comunista da anni. Reso più forte a inizio 2023 dal primo calo della popolazione, che qui non si registrava da sei decenni (i nuovi nati sono stati 9,6 milioni - quasi la metà rispetto a sei anni fa - i morti 10,4 milioni) e che ha visto l'India ormai superare il Dragone come nazione più popolosa al mondo. L'anno scorso la Cina ha registrato il tasso di natalità più basso di sempre, pari a 6,77 nascite per 1.000 persone. E 700mila matrimoni fermandosi a 11,6 milioni: dieci anni fa erano 23,9 milioni.

L'ultimo tentativo per non perdere la corsa globale con l'altro gigante asiatic…

PECHINO - Una "nuova era" per le coppie cinesi. Per creare una cultura del matrimonio e della maternità, per promuovere un ambiente favorevole alla crescita dei bambini: insomma, per incoraggiare le ragazze e i ragazzi a sposarsi e ad avere figli.

Matrimoni e bebè, in picchiata. Il mal di testa più grande per la leadership comunista da anni. Reso più forte a inizio 2023 dal primo calo della popolazione, che qui non si registrava da sei decenni (i nuovi nati sono stati 9,6 milioni - quasi la metà rispetto a sei anni fa - i morti 10,4 milioni) e che ha visto l'India ormai superare il Dragone come nazione più popolosa al mondo. L'anno scorso la Cina ha registrato il tasso di natalità più basso di sempre, pari a 6,77 nascite per 1.000 persone. E 700mila matrimoni fermandosi a 11,6 milioni: dieci anni fa erano 23,9 milioni.

L'ultimo tentativo per non perdere la corsa globale con l'altro gigante asiatico e provare ad invertire la rotta arriva adesso dall'Associazione per la pianificazione familiare che ha deciso di lanciare progetti pilota in più di 20 città  - comprese metropoli come Canton - per spronare i compagni a metter su famiglia.

I progetti - scrive il Global Times, tabloid del Partito - si concentreranno sulla "promozione del matrimonio e della nascita dei figli a un'età adeguata" e sulla riduzione di pratiche ormai antiquate come quella del "caili": il "prezzo della sposa", una specie di dote all'incontrario che gli uomini devono pagare alla famiglia dell'eventuale donna disponibile a dire il fatidico sì, come segno di serietà e protezione economica.

Un fenomeno, quello del "caili", che il Partito sta cercando di eliminare - per cercare di dare una spinta al numero di matrimoni - ma che lo stesso Partito ha contribuito in qualche modo a creare con le politiche del figlio unico degli anni passati. Risultato: uno squilibrio di genere pazzesco - la differenza è di oltre 30 milioni - che ha prodotto scapoli in eccesso. Squilibrio che spesso si traduce nel fatto che la famiglia della ragazza si sente allora in diritto di chiedere prezzi molto alti (anche fino a 50mila euro ) per dare in spose le loro figlie.

Tornando ai progetti pilota: "La società deve guidare maggiormente i giovani sul concetto di matrimonio e procreazione", ha dichiarato al giornale di Partito il demografo He Yafu. Negli ultimi mesi i vari governi locali le stanno davvero provando tutte per stimolare i bassi tassi di natalità e l'invecchiamento della popolazione che stanno riducendo la forza lavoro del Paese: sfide che potrebbero avere un impatto sull'economia e sulla società del Dragone. Una bomba demografica che va ricercata anche nel costo crescente per permettersi una casa, nell'educazione per i bambini che le famiglie devono sostenere. 

E allora ecco incentivi fiscali, sussidi per le abitazioni e istruzione gratuita o agevolata per chi ha un terzo figlio. Nello Jiangxi, il Partito ha iniziato a giocare a fare Cupido: la città di Guixi ha già lanciato una mini-app di incontri per i residenti locali e prevede anche di organizzare eventi per i single in cerca dell'anima gemella. Per aumentare il tasso di fertilità, a marzo è stato proposto che le donne single e non sposate abbiano accesso al congelamento degli ovuli e ai trattamenti di fecondazione in vitro. Un mese prima, a febbraio, alle varie province del Paese è stata lasciata mano libera per offrire congedi matrimoniali retribuiti ai novelli sposi fino ad un massimo di trenta giorni.

Sempre da febbraio, le autorità del Sichuan permettono anche alle coppie non sposate di andare a registrare i loro bebè negli uffici competenti e di godere degli stessi benefici riservati alle coppie sposate. Nel luglio 2021 fu proprio un'altra città del Sichuan, Panzhihua, a diventare la prima in tutta la Cina ad offrire sussidi: un assegno mensile di 500 yuan (70 euro) per il secondo o terzo figlio fino al compimento dei tre anni del bimbo. Altre hanno seguito l'esempio: le coppie che hanno un terzo figlio a Shenzhen avranno diritto a un assegno annuale di 19mila yuan (2.700 euro).