✕

Il Ceo di OpenAi fa marcia indietro: "L'Intelligenza artificiale va messa sotto controllo come le armi nucleari"

Sam Altman depone a Capitol Hill, Washington (reuters)

Ascolta l'audio

Davanti alla sottocomissione Giustizia del Senato, il 38enne fondatore della società che ha creato il controverso ChatGpt ha mostrato stavolta prudenza, mettendo in guardia dall'uso dell'IA per diffondere fake news nella campagna elettorale del 2024
2 minuti di lettura

NEW YORK - L’intelligenza artificiale è uno “strumento” e “non una creatura”, ma va tenuta a bada, limitata per legge, controllata da un’agenzia internazionale che fissa regole per tutti, come è stato fatto con gli armamenti nucleari. Perché potrebbe cambiare la vita di tutti, e stravolgerla, così come irrompere nelle elezioni presidenziali del 2024 con una pioggia di informazioni fake e avvelenare la campagna elettorale. 

Il passo indietro di Altman

A 38 anni Sam Altman, fondatore di OpenAI, la compagnia americana che ha creato il ChatGpt, è considerato uno dei nuovi apostoli globali dell’intelligenza artificiale. Quando aveva 19 anni, l’età dei ball…

NEW YORK - L’intelligenza artificiale è uno “strumento” e “non una creatura”, ma va tenuta a bada, limitata per legge, controllata da un’agenzia internazionale che fissa regole per tutti, come è stato fatto con gli armamenti nucleari. Perché potrebbe cambiare la vita di tutti, e stravolgerla, così come irrompere nelle elezioni presidenziali del 2024 con una pioggia di informazioni fake e avvelenare la campagna elettorale. 

Il passo indietro di Altman

A 38 anni Sam Altman, fondatore di OpenAI, la compagnia americana che ha creato il ChatGpt, è considerato uno dei nuovi apostoli globali dell’intelligenza artificiale. Quando aveva 19 anni, l’età dei balli di gruppo e della noia di gruppo, aveva già inventato una app mobile che creava network in base alla geolocalizzazione. Adesso è il Ceo della compagnia più avanzata nella ricerca sull’AI, l’intelligenza artificiale. Due mesi fa, in un incontro organizzato con i media da Microsoft a Seattle, Altman, con indosso una polo e pantaloni scuri in stile con l’ambiente, aveva magnificato il potere infinito del ChatGpt.

Valori democratici

Stavolta, davanti alla sottocommissione Giustizia del Senato del Congresso americano, il nuovo guru ha mostrato un approccio molto più prudente, a tratti molto preoccupato. Nel corso dell’audizione, la sua prima volta a Capitol Hill, Altman ha chiesto che il governo “legiferi” per “mitigare i rischi” dell’intelligenza artificiale. “La mia più grande paura - ha detto - è che il campo dell’AI possa fare davvero del male al mondo. Se questa tecnologia prende la direzione sbagliata, diventa veramente sbagliata”. L’impatto sulle elezioni, a cominciare dalle presidenziali americane del 2024, “è un’area di grande preoccupazione”. Il rischio, ha aggiunto, è che possano essere prodotte notizie false per intossicare il dibattito, ma su questo ha detto che stanno lavorando per limitare il rischio. “È cruciale - ha spiegato - che l’intelligenza artificiale venga sviluppata con valori democratici”.


Altman ha detto di voler lavorare con il governo per prevenire un uso distorto, ma non ha promesso di rallentare il processo di ricerca, come chiedevano molti scienziati. L’imprenditore ha invocato una regolamentazione a livello mondiale, suggerito che sarebbe utile immaginare una gestione come è stato fatto con gli armamenti nucleari. Servirebbe, ha fatto capire, un organismo tipo l’International Atomic Energy Agency. Poco prima, per rassicurare i senatori, aveva aggiunto: “Ricordiamo che l’AI è uno strumento, non una creatura, è facile fare confusione su questo”.


La precisazione è arrivata nelle stesse ore in cui i ricercatori di Microsoft hanno scoperto che l’Intelligenza artificiale è in grado di fornire risposte umane, seguire ragionamenti di una persona di talento nel risolvere anche i quesiti più difficili. “Nessuno - ha aggiunto Altman - può prevedere quale sarà l’impatto sul mondo del lavoro, ma penso che alla fine ne avremo di più e quello di ora sarà migliorato”. Ma servirà tenere l’AI sotto controllo.