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Boom di "smile coach" in Giappone: così si rimpara a sorridere dopo tre anni di mascherine

Keiko Kawano durante un'intervista 
Quintuplicata la richiesta di "tutor del sorriso" dopo l'allentamento delle misure contro la pandemia. "Coprire la bocca così a lungo ha creato un trauma", spiega la più popolare delle insegnanti
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Lezioni di sorriso per prepararsi a togliere le mascherine dopo tre anni di Covid. Succede in Giappone dove vari media nazionali registrano l'affermarsi della figura professionale del tutor del sorriso, ovvero insegnanti che spiegano come reimparare a stare in pubblico e a interagire con gli altri senza il velo della mascherina sul volto. 

Asahi Shimbun, quotidiano di Osaka, ha partecipato a una lezione di sorriso a Tokyo dove la "smile trainer" Keiko Kawano ha incontrato 37 allievi, inclusi alcuni anziani, interessati ai suoi consigli per tornare a vivere in comunità. "Con le mascherine le persone hanno avuto meno opportunità di sorridere …

Lezioni di sorriso per prepararsi a togliere le mascherine dopo tre anni di Covid. Succede in Giappone dove vari media nazionali registrano l'affermarsi della figura professionale del tutor del sorriso, ovvero insegnanti che spiegano come reimparare a stare in pubblico e a interagire con gli altri senza il velo della mascherina sul volto. 

Asahi Shimbun, quotidiano di Osaka, ha partecipato a una lezione di sorriso a Tokyo dove la "smile trainer" Keiko Kawano ha incontrato 37 allievi, inclusi alcuni anziani, interessati ai suoi consigli per tornare a vivere in comunità. "Con le mascherine le persone hanno avuto meno opportunità di sorridere - ha spiegato al quotidiano - e questo ha contribuito a creare un complesso". 

Keiko Kawano, al centro, con alcune "smile trainer" della scuola Egaoiku / Foto Twitter Egaoiku 

Durante le lezioni, frequentate soprattutto da donne, gli allievi iniziano riscaldando il volto e poi passano a un allenamento di circa 45 minuti fatto di esercizi davanti allo specchio per il rilassamento e movimento dei muscoli facciali. D'altronde la scienza ci ricorda che ridendo se ne attivano almeno sei coppie.

A partire dallo scorso febbraio il Giappone ha allentato le restrizioni sul Covid e in contemporanea questi esperti del sorriso raccontano di aver avuto un'impennata di richieste. Quasi cinque volte di più rispetto al 2022, nel caso della scuola Egaoiku (che in giapponese significa proprio "impara a sorridere") per la quale lavora Kawano, che ha registrato anche un aumento di richieste per lezioni individuali.

La "smile trainer"

Kawano è una figura nota in Giappone e sui social. Presentatrice radiofonica, insegna a sorridere da circa sei anni e racconta di aver avuto migliaia di allievi, oltre ad aver contribuito a formare almeno venti nuovi "esperti del sorriso". Sul sito della scuola Egaoiku chi ha provato i suoi corsi, anche prima del Covid, descrive con entusiasmo l'esperienza. "Sorridendo allo specchio ho visto la mia espressione facciale, che era difficile da capire prima perché indossavo la mascherina ogni giorno, diventare più luminosa e ho imparato che le espressioni facciali sono importanti. Cercherò di sorridere di più d'ora in poi", scrive una cliente donna.

E colpisce anche il parere del signor T., manager, che scrive: "Mi sono rivolto alla signora Kawano prima di posare per un servizio fotografico per il nostro sito web. Quando ho provato a sorridere ero in imbarazzo. Grazie a lei sono stato in grado di scattare una foto convincente. I suoi consigli mi hanno aiutato anche nelle presentazioni con i clienti". 

Le mascherine in Giappone

Il governo del Giappone ha revocato la raccomandazione - non c'è mai stato un obbligo - di indossare le mascherine il 13 marzo anche se tanti giapponesi continuano a indossarle, come d'altronde avveniva anche prima della pandemia. A fine aprile il Giappone aveva rimosso anche le ultime misure speciali alle frontiere, ovvero la presentazione di un certificato di vaccinazione con almeno tre dosi o un tampone prima del viaggio. 

La scorsa settimana infine il Giappone ha equiparato la categoria di rischio del Covid-19 a quella dell'influenza stagionale. "Abbiamo cercato un equilibrio tra la prevenzione della diffusione della pandemia e il mantenimento delle attività socioeconomiche, tutto questo lavorando con esperti", ha detto ieri il portavoce dell'esecutivo giapponese, Hirokazu Matsuno, in una conferenza stampa.

Gli effetti sull'economia

E gli effetti delle decisioni non dovrebbero tardare ad arrivare. A beneficiarne potrebbe essere soprattutto l'economia, con una spinta da 4,2 trilioni di yen (circa 30 miliardi di euro), anche sulla scia del previsto aumento del turismo in entrata. La stima, pubblicata dal noto istituto di ricerca e analisi economica Dai-ichi Life research institute, secondo il capo economista dell'istituto e coordinatore della ricerca Hideo Kumano, "tiene conto degli introiti che verranno generati dalla ripresa del turismo in entrata, la cui spesa in valuta estera, vista la svalutazione dello yen, avrà un impatto positivo ancora maggiore sull'economia locale, al pari dell'aumento della produttività aziendale e dei consumi interni, tutti influenzati dalla abolizione di ogni restrizione".