Harry e Meghan in fuga in auto dai paparazzi a New York, sfiorato l'incidente. La polizia: "Illesi, non c'è stata nessuna collisione"
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - I flash insistenti dei paparazzi e i terribili flashback del principe Harry. Martedì sera Harry e Meghan "hanno subito un lungo inseguimento in auto e per poco non ci sono state conseguenze catastrofiche". Lo comunica uno dei portavoce dei duchi del Sussex, per quella che somiglia a una tragedia sfiorata e che ovviamente non può non rimandare alla drammatica morte a 36 anni di Lady Diana: madre di Harry, a Parigi il 31 agosto 1997, mentre era inseguita proprio dai paparazzi. Nell'incidente che sconvolse il mondo persero la vita anche il compagno di Lady D, Dodi Al Fayed, e l'autista Henri Paul.
Secondo il portavoce dei Sussex, "l'inseguimento senza sosta", a opera di paparazzi e fotografi, "è durato oltre due ore ed è risultato in diverse collisioni con altre vetture, alcuni pedoni coinvolti e anche due poliziotti della polizia di New York". "Pur essendo figure pubbliche", continua il portavoce d…
LONDRA - I flash insistenti dei paparazzi e i terribili flashback del principe Harry. Martedì sera Harry e Meghan "hanno subito un lungo inseguimento in auto e per poco non ci sono state conseguenze catastrofiche". Lo comunica uno dei portavoce dei duchi del Sussex, per quella che somiglia a una tragedia sfiorata e che ovviamente non può non rimandare alla drammatica morte a 36 anni di Lady Diana: madre di Harry, a Parigi il 31 agosto 1997, mentre era inseguita proprio dai paparazzi. Nell'incidente che sconvolse il mondo persero la vita anche il compagno di Lady D, Dodi Al Fayed, e l'autista Henri Paul.
Secondo il portavoce dei Sussex, "l'inseguimento senza sosta", a opera di paparazzi e fotografi, "è durato oltre due ore ed è risultato in diverse collisioni con altre vetture, alcuni pedoni coinvolti e anche due poliziotti della polizia di New York". "Pur essendo figure pubbliche", continua il portavoce di Harry e Meghan, "ciò non dovrebbe mai avvenire a scapito della salute delle persone. La diffusione di tali immagini, dato il contesto in cui sono state scattate, non dovrebbe avvenire perché avrebbe il risultato di incoraggiare simili pratiche pericolose, come avvenuto martedì notte". Proprio ieri, inoltre, in un episodio non correlato, è stato arrestato uno stalker dei due in California, che avrebbe tormentato i Sussex con la sua costante presenza intorno alla loro villa di Montecito.
In macchina c'era anche la madre dell'attrice americana, Doria Ragland. Meghan e Harry avevano appena partecipato all'evento di gala per il 50esimo anniversario della Ms Foundation for Women, dove Markle, in abito d'oro, ha ricevuto il premio Women of Vision Awards 2023 per il suo impegno "a favore delle donne e delle ragazze di tutto il mondo". Un evento scintillante, con al fianco il principe Harry in black tie Dior, che ha visto per la prima volta la coppia insieme dopo la fugace apparizione del secondogenito di re Carlo III e Diana per l'incoronazione del padre a Londra lo scorso 6 maggio. Poi, però, la serata dell'altro ieri ha preso una piega diversa. I Sussex, assaliti dai paparazzi, sono dovuti scendere dal loro suv e prendere un taxi e nascondersi "profondamente scossi" in un appartamento in affitto.
Secondo il loro portavoce, poteva finire molto male. Tuttavia, sulla fuga ci sono ricostruzioni divergenti. La polizia di Manhattan ha confermato l'inseguimento da parte dei paparazzi ma ha smentito che il suv di Harry e Meghan abbia colpito altre vetture o coinvolto passanti: "Non ci sono stati collisioni con altre auto, né feriti". Altri due agenti hanno detto a Sky News che "c'è stato un po' di caos, ma non lo definirei catastrofico". E il tassista che ha salvato i Sussex della ressa, Sukhcharn Singh, ha detto al Washington Post che "non era mica un inseguimento come nei film! Non mi sono mai sentito in pericolo".
E però il sindaco di New York Eric Adams ieri parlava di due poliziotti del Nypd feriti per proteggere Harry e Meghan. Mentre un addetto alla scorta dei duchi, Chris Sanchez, ha detto alla Cnn che "la coppia ha davvero rischiato grosso. I paparazzi li hanno inseguiti con ogni mezzo: auto, moto, bici. Non è servito a nulla chiudere le strade da parte della polizia: erano dappertutto. Il caos totale. Non ho mai visto niente del genere".
Sia come sia, al di là di possibili esagerazioni, di certo Harry ha rivisto l'incancellabile incubo di una vita: quella sconvolta dalla morte della madre Diana che lo ha segnato per sempre e che è anche stato l'ultimo momento di unità con il fratello William, prima di separarsi definitivamente. Harry lo ha ripetuto nel documentario su Netflix con Meghan e nella sua autobiografia bestseller Spare, il minore: teme di fare la fine della madre. Anche per questo è scappato con Meghan dall'Inghilterra degli affamati tabloid, ma evidentemente i due non troveranno la tranquillità neanche negli Stati Uniti. Harry è oramai una ruota di scorta - autodefinizione - perennemente in fuga. E spera ogni giorno di non andare a sbattere. Come poteva capitare, tragicamente o meno, martedì sera.