La battuta contro Xi costa cara al comico cinese: multa da 2 milioni di euro e sospensione degli show
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - "I sorrisi del popolo sono gli incubi dei dittatori", scriveva l'ultimo grande dissidente cinese, il Nobel per la Pace Liu Xiaobo. Aver fatto sorridere il popolo è costato infatti molto caro al comico Li Haoshi. Sabato sera, durante uno spettacolo di stand-up comedy qui a Pechino, Li ha osato fare una battuta sull'esercito e sullo slogan utilizzato dal leader Xi Jinping in persona. Risultato: nei confronti del comico è partita un'indagine per "gravi insulti all'esercito" e la società di intrattenimento che lo rappresenta, la Xiaoguo, si è beccata una maxi multa da 1,9 milioni di euro e la sospensione - al momento a tempo indefinito - dei suoi spettacoli.
PECHINO - "I sorrisi del popolo sono gli incubi dei dittatori", scriveva l'ultimo grande dissidente cinese, il Nobel per la Pace Liu Xiaobo. Aver fatto sorridere il popolo è costato infatti molto caro al comico Li Haoshi. Sabato sera, durante uno spettacolo di stand-up comedy qui a Pechino, Li ha osato fare una battuta sull'esercito e sullo slogan utilizzato dal leader Xi Jinping in persona. Risultato: nei confronti del comico è partita un'indagine per "gravi insulti all'esercito" e la società di intrattenimento che lo rappresenta, la Xiaoguo, si è beccata una maxi multa da 1,9 milioni di euro e la sospensione - al momento a tempo indefinito - dei suoi spettacoli.
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Secondo una registrazione audio postata su Weibo, il Twitter cinese, il pubblico in sala ha riso di gusto. Uno degli spettatori, però, ha poi criticato online l'esibizione di Li definendola insensibile: le lamentele sul web sono aumentate, attirando l'attenzione delle autorità.
"Non permetteremo mai a nessuna azienda o individuo di usare la capitale cinese come palcoscenico per diffamare senza ritegno la gloriosa immagine dell'Esercito di liberazione popolare", ha dichiarato il ministero della Cultura e del Turismo cinese.
Una donna questa mattina è stata arrestata per aver difeso sui social le parole del comico. Almeno due gestori di comedy club - Danliren Comedy e C+ Talkshow Club - hanno cancellato alcuni dei loro prossimi spettacoli, secondo quanto riportato dalla stampa locale.
Nel 2021, la Cina ha adottato una legge che vieta qualsiasi insulto e calunnia nei confronti del personale militare. L'anno scorso, un ex giornalista, Luo Changping, è stato condannato a sette mesi di carcere per aver preso in giro i soldati raffigurati nel film sulla guerra di Corea La battaglia del lago Changjin.
"Come dimostra l'incidente di Li Haoshi, l'ambiente politico altamente sensibile della Cina ha implicazioni molto concrete per giornalisti, scrittori, artisti e cittadini comuni (per non parlare degli stessi funzionari del Partito)", scrive il China Media Project.