Il paradosso del Montana dove le armi sono legali e TikTok è vietato. Un gruppo di tiktoker fa causa allo Stato
di Massimo BasileNEW YORK - Nello Stato del Montana i social sono considerati più pericolosi delle armi: si può girare armati, ma presto non si potrà scaricare TikTok. Settant'anni dopo la caccia alle streghe dei comunisti sovietici, gli Stati Uniti rilanciano il "pericolo rosso".
Il Montana è diventato il primo Stato americano a proibire l'app cinese TikTok su larga scala. Il governatore repubblicano Greg Gianforte ha firmato la legge approvata dal Congresso statale il mese scorso, che mette al bando l'applicazione che fa capo alla cinese Bytedance. Gianforte ha evocato toni da maccartismo, dal nome del senatore repubblicano Joseph McCarthy che negli anni Cinquanta scatenò le fobie degli americani, che cominciarono a vedere spie sovietiche dietro ogni angolo. "Il Partito comunista cinese - ha dichiarato il governatore - spia gli americani e mette a rischio la loro sicurezza".
NEW YORK - Nello Stato del Montana i social sono considerati più pericolosi delle armi: si può girare armati, ma presto non si potrà scaricare TikTok. Settant'anni dopo la caccia alle streghe dei comunisti sovietici, gli Stati Uniti rilanciano il "pericolo rosso".
Il Montana è diventato il primo Stato americano a proibire l'app cinese TikTok su larga scala. Il governatore repubblicano Greg Gianforte ha firmato la legge approvata dal Congresso statale il mese scorso, che mette al bando l'applicazione che fa capo alla cinese Bytedance. Gianforte ha evocato toni da maccartismo, dal nome del senatore repubblicano Joseph McCarthy che negli anni Cinquanta scatenò le fobie degli americani, che cominciarono a vedere spie sovietiche dietro ogni angolo. "Il Partito comunista cinese - ha dichiarato il governatore - spia gli americani e mette a rischio la loro sicurezza".
La piattaforma non ha annunciato se farà ricorso, ma in un breve comunicato ha indicato una traccia: "La costituzionalità della legge verrà decisa dalle corti". Intanto un gruppo di tiktoker americani
ha fatto causa al Montana. Samantha Alario, Heather DiRocco, Alice Held, Carly Ann Goddard e Dale Scout hanno citato in giudizio il procuratore generale dello Stato, Austin Knudsen, sostenendo che il divieto è incostituzionale e viola il primo emendamento: quello che garantisce la libertà di pensiero, parole e stampa.
Google e Apple per il momento non hanno commentato. Non è chiaro cosa succederà a coloro che avranno scaricato la app prima di gennaio. La American Civil Liberties Union, l'organizzazione americana in difesa dei diritti civili che conta su quasi due milioni di iscritti, ha definito "incostituzionale" la legge.
"Con questo divieto - ha commentato il direttore locale di Aclu, Keegan Medrando - il governatore Gianforte e il Congresso hanno calpestato il diritto alla libertà d'espressione di centinaia di migliaia di cittadini del Montana che usano la piattaforma per esprimersi, raccogliere dati e portare avanti piccole attività, e tutto questo in nome di un sentimento anti-cinese".