Via libera Usa agli F-16: gli europei li daranno a Kiev
dal nostro inviato Paolo MastrolilliHiroshima - Gli Stati Uniti non si opporranno alla richiesta degli alleati europei di fornire i loro caccia f-16 all'Ucraina. Questa notizia rivelata dalla Cnn nel giorno dell'apertura del G7 di Hiroshima, dove lo stesso presidente Zelensky viene di persona, imprime una svolta alla guerra. Sommata alle nuove sanzioni che verranno imposte dai sette grandi, e alla controffensiva di fatto già in corso, punta ad un'accelerazione che potrebbe portare ad un vertice per discutere le prospettive del negoziato di pace entro l'estate, se Putin si convincerà che non può vincere sul piano militare.
Aiuti e sanzioni
Ieri sera, anticipando i temi dell'apertura, un'autorevole fonte della Casa Bianca ha spiegato che oggi sarà la giornata dell'Ucraina: "Dimostreremo la nostra unità e confermeremo la determinazione a sostenere Kiev fino in fondo". Zelensky parteciperà di persona, per chiedere più aiuti. …
Hiroshima - Gli Stati Uniti non si opporranno alla richiesta degli alleati europei di fornire i loro caccia f-16 all'Ucraina. Questa notizia rivelata dalla Cnn nel giorno dell'apertura del G7 di Hiroshima, dove lo stesso presidente Zelensky viene di persona, imprime una svolta alla guerra. Sommata alle nuove sanzioni che verranno imposte dai sette grandi, e alla controffensiva di fatto già in corso, punta ad un'accelerazione che potrebbe portare ad un vertice per discutere le prospettive del negoziato di pace entro l'estate, se Putin si convincerà che non può vincere sul piano militare.
Aiuti e sanzioni
Ieri sera, anticipando i temi dell'apertura, un'autorevole fonte della Casa Bianca ha spiegato che oggi sarà la giornata dell'Ucraina: "Dimostreremo la nostra unità e confermeremo la determinazione a sostenere Kiev fino in fondo". Zelensky parteciperà di persona, per chiedere più aiuti. E il G7 risponderà, non solo con una forte dichiarazione di supporto, ma anche con l'inasprimento delle sanzioni in cinque direzioni: deragliare l'invasione; chiudere le scappatoie usate da Mosca per aggirare le misure economiche; compiere nuovi passi per ridurre la dipendenza dall'energia russa; spremere il sistema finanziario di Putin; potenziare la mobilitazione per privarlo di tutti gli assett di cui dispone e continuare gli aiuti militari fino alla fine della guerra.
Usa, Ue e Gran Bretagna preparano nuovi pacchetti di sanzioni, che includono la chiusura dei gasdotti russi verso l'Europa, perché ormai l'indipendenza dal gas del Cremlino è quasi raggiunta, mentre il tetto imposto al prezzo del suo petrolio ha tagliato in maniera significativa le entrare, senza sconvolgere il mercato globale con una riduzione dell'offerta e un balzo dei prezzi. Washington intende aggiungere circa 70 entità russe alla lista nera di quelle che non possono ricevere importazioni di alcun genere, e 300 sanzioni individuali, stringendo le viti per impedire che vengano aggirate. La Ue risponde aggredendo pure il settore dei diamanti, che fruttano un sacco di soldi a Mosca, ma vengono commerciati quasi esclusivamente sul mercato di Anversa, che sbarrerà le porte a Putin.
Il nodo dei caccia F-16
Aumenteranno anche le forniture militari, in sostegno della controffensiva, ora che il nodo degli F-16 sembra sciolto. Secondo il New York Times Olanda, Belgio, Danimarca e Norvegia sono pronti a fornire a Kiev i loro caccia, più di 125, perché li stanno sostituendo con gli F-35, aiutati della Gran Bretagna già decisa ad addestrare i piloti ucraini. Gli Usa finora hanno frenato, perché temono che vengano usati per colpire il territorio russo, provocando un'escalation.
Secondo la Cnn, però, gli americani hanno segnalato agli alleati europei che non si opporranno, se trasferiranno a Zelensky i loro caccia. Questo sul piano strategico potrebbe rappresentare una svolta, perché consentirebbe agli ucraini di colpire i russi molto più in profondità, con precisione e potenza. I russi non sono mai riusciti ad imporre il loro dominio sui cieli, nonostante la superiorità dei loro mezzi. Quindi la fornitura degli F-16 limiterebbe molto la capacità dei russi di lanciare nuovi attacchi, mentre darebbe una copertura fondamentale alle truppe di Kiev che riconquistano i territori occupati, minacciando anche la sicurezza della Crimea. Il rischio però sarebbe un'escalation del Cremlino, che ha già minacciato l'uso delle armi atomiche se ritenesse che il suo territorio è minacciato.
I motivi dell'accelerazione sono almeno due: sfruttare la debolezza attuale di Putin, nella speranza che aumenti con la controffensiva; e prevenire il rallentamento degli aiuti, che potrebbe derivare dalla nuova maggioranza repubblicana alla Camera Usa e le presidenziali del 2024. Se funzionasse, il Financial Times rivela che questa strategia potrebbe portare ad un summit per la pace in Ucraina entro l'estate. Autorevoli fonti della Commissione europea avvertono che è presto per parlare di una conferenza, ma la discussione al G7 avverrà sulla base del piano in dieci punti di Zelensky, perché Kiev è stata aggredita e Kiev decide quale possa essere una pace accettabile.