BANGKOK - "Senti, annusa qua. Buonissima, è la nostra ultima arrivata". Roy, papà inglese, mamma giapponese, trasferitosi a Bangkok quindici anni fa, apre uno dei barattoli di vetro appoggiati sul bancone del Wonderland.
"Mimosa, va alla grande. Ma ne abbiamo tante altre: Blue Sunset, Peyote Gorilla, un po' più leggere". A fianco, tra cartine, bonghi e grinder, un menù: qualità, effetti, sapori, prezzi. Da un minimo di un grammo a un massimo di 28. Un grammo di Mimosa te lo porti a casa con 695 baht, 18 euro. "Vendiamo erba", sta scritto sul neon rosa lampeggiante in vetrina. E si era capito molto bene.
BANGKOK - "Senti, annusa qua. Buonissima, è la nostra ultima arrivata". Roy, papà inglese, mamma giapponese, trasferitosi a Bangkok quindici anni fa, apre uno dei barattoli di vetro appoggiati sul bancone del Wonderland.
"Mimosa, va alla grande. Ma ne abbiamo tante altre: Blue Sunset, Peyote Gorilla, un po' più leggere". A fianco, tra cartine, bonghi e grinder, un menù: qualità, effetti, sapori, prezzi. Da un minimo di un grammo a un massimo di 28. Un grammo di Mimosa te lo porti a casa con 695 baht, 18 euro. "Vendiamo erba", sta scritto sul neon rosa lampeggiante in vetrina. E si era capito molto bene.
A Khao San, mecca dei giovani zaino in spalla, c'è Plantopia: sembra un centro commerciale. Tutto a tema ganja. Tè e gelati alla marijuana. Di "dispensari", come li chiamano qui, ne è piena anche Silom, la zona commerciale della capitale. A Patpong farmacie della cannabis dove si sceglie la propria qualità di indica o sativa. Per strada, però, non si fuma (in teoria) liberamente: ufficialmente si rischia l'arresto o una multa.
Come Kitty Chopaka, pioniera del settore, che ha fatto parte della commissione parlamentare che un anno fa ha scritto la nuova legge. Fino allo scorso giugno si poteva essere incarcerati per 5 anni solo per il possesso di marijuana, 15 anni per la produzione. "Quando ho aperto, ero l'unica nel quartiere", ci dice Chopaka dentro il suo minuscolo negozio tra vasetti di maria, oli, creme e caramelle gommose al gusto erba appoggiati sul bancone e sugli scaffali.
Al Far West iniziale si sono iniziati a mettere dei paletti. No alla vendita a donne incinte o che allattano. E nemmeno nei pressi di scuole e templi. Ufficialmente bisogna avere più di 20 anni per comprare e si può fumare solo in privato o in locali appositi. Fumare in pubblico per uso ricreativo è ancora punibile con 3 mesi di carcere o una multa fino a 25mila baht (670 euro). Nessun prodotto per i cibi, bevande, cosmetici deve avere più dello 0,2% di Thc.
"Ne sono state registrate 8.879 in tutta la Thailandia, più di 1.800 solo qui a Bangkok", dice Chopaka mostrandoci sul cellulare gli ultimi dati. "Ogni licenza costa 3mila baht (80 euro). Ma non tutti qui ce l'hanno, c'è ancora una zona molto grigia".
"Escludo che ormai si possa tornare indietro", ci racconta nella lobby di un albergo del centro Tom Kruesopon, l'imprenditore thailandese conosciuto qui come "Mister Erba". Ha aperto una filiale del negozio di cannabis statunitense Cookies a Bangkok, ne ha un centinaio in tutta la Thailandia ed è amico intimo proprio dell'ex ministro Charnvirakul.