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Il Canada occidentale devastato dagli incendi: "Sembra l'Armageddon"

Incendi in Canada, 13 maggio 2023 (reuters)
Quasi 30 mila persone hanno abbandanato le loro case, in Alberta, per scappare dalle fiamme. L'emergenza è causata dal surriscaldamento globale
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Migliaia di residenti dell’Alberta e della Columbia Britannica, nella parte occidentale del Canada, hanno dovuto lasciare le loro case per scappare dagli incendi che da settimane devastano la regione.

Le fiamme non gli hanno lasciato nemmeno il tempo di preparare i bagagli e di raccogliere i propri oggetti personali. “Sembra un Armageddon, un brutto film dell’orrore”, raccontano al New York Times i canadesi in fuga.

(reuters)
Il fumo ha coperto la regione, espandendosi anche nel nord degli Stati Uniti, come mostrano le immagini satellitari. I meteorologi hanno descritto l’ondata di calore come un "blocco omega", per la sua massiccia forma che ricorda la lettera greca. Gli scienziati spiegano che si tratta di un fenomeno anomalo: di solito temperature così alte e incidenti del genere si verificano in estate inoltrata.

La ragione dell’aumento degli …

Migliaia di residenti dell’Alberta e della Columbia Britannica, nella parte occidentale del Canada, hanno dovuto lasciare le loro case per scappare dagli incendi che da settimane devastano la regione.

Le fiamme non gli hanno lasciato nemmeno il tempo di preparare i bagagli e di raccogliere i propri oggetti personali. “Sembra un Armageddon, un brutto film dell’orrore”, raccontano al New York Times i canadesi in fuga.

(reuters)
Il fumo ha coperto la regione, espandendosi anche nel nord degli Stati Uniti, come mostrano le immagini satellitari. I meteorologi hanno descritto l’ondata di calore come un "blocco omega", per la sua massiccia forma che ricorda la lettera greca. Gli scienziati spiegano che si tratta di un fenomeno anomalo: di solito temperature così alte e incidenti del genere si verificano in estate inoltrata.

La ragione dell’aumento degli incendi sarebbe dunque legata al riscaldamento globale, associato alla diffusa siccità. Già nel 2021 la Columbia Britannica era stata colpita da uno degli episodi più drammatici degli ultimi decenni, mentre nel 2016 a Fort McMurray, in Alberta, 2.400 edifici erano stati distrutti dalle fiamme.

A causa della recente ondata di incendi circa 29.000 persone in Alberta hanno abbandonato le loro città, un numero che si sta riducendo negli ultimi giorni grazie al miglioramento della situazione.

Ma la regione è anche il cuore del settore energetico del Paese, che sta subendo un enorme contraccolpo a causa dell’emergenza. Solo venerdì 19 maggio, 94 incendi attaccavano l’Alberta, “il Texas del Nord”, il primo esportatore di petrolio verso gli Stati Uniti. Con le fiamme che divorano pozzi e oleodotti, le società di trivellazione Chevron e Paramount Resources sono state costrette ad interrompere le attività, chiudendo l'equivalente di almeno 240.000 barili di petrolio al giorno.

Calgary, Alberta, 16 maggio 2023 (reuters)
Sebbene la limitazione della produzione riguardi una piccola percentuale del totale canadese, la situazione offre una dimostrazione delle conseguenze disastrose del cambiamento climatico. Ne hanno preso consapevolezza bruscamente i canadesi, che si sono uniti contro la minaccia, organizzandosi in gruppi volontari che insieme ai vigili del fuoco e ai riservisti dell’esercito sono accorsi nelle aree colpite per contenere l’emergenza.