Il Papa incarica il cardinale Zuppi di una missione in Ucraina: gli obiettivi e le possibili tappe
di Iacopo ScaramuzziEcco la "missione" di pace alla quale aveva accennato di recente: papa Francesco ha deciso di incaricare il cardinale Matteo Zuppi "di condurre una missione, in accordo con la Segreteria di Stato, che contribuisca ad allentare le tensioni nel conflitto in Ucraina".
L'arcivescovo di Bologna proviene dalla comunità di Sant'Egidio, in prima linea in questi mesi nel mondo cattolico per promuovere una soluzione negoziale della guerra scatenata da Vladimir Putin, e forte di una ampia rete di contatti internazionali.
Jorge Mario Bergoglio, ha detto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, confermando le voci che circolavano, "ha affidato al cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, l’incarico di condurre una missione, in accordo con la Segreteria di Stato, che contribuisca ad allentare le tensioni nel conflitto in Ucraina, nella speranza, mai dimessa da…
Ecco la "missione" di pace alla quale aveva accennato di recente: papa Francesco ha deciso di incaricare il cardinale Matteo Zuppi "di condurre una missione, in accordo con la Segreteria di Stato, che contribuisca ad allentare le tensioni nel conflitto in Ucraina".
L'arcivescovo di Bologna proviene dalla comunità di Sant'Egidio, in prima linea in questi mesi nel mondo cattolico per promuovere una soluzione negoziale della guerra scatenata da Vladimir Putin, e forte di una ampia rete di contatti internazionali.
Jorge Mario Bergoglio, ha detto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, confermando le voci che circolavano, "ha affidato al cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, l’incarico di condurre una missione, in accordo con la Segreteria di Stato, che contribuisca ad allentare le tensioni nel conflitto in Ucraina, nella speranza, mai dimessa dal Santo Padre, che questo possa avviare percorsi di pace". Una scelte delle parole che fa trasparire la consapevolezza che non di una missione di pace tout court si tratta, ma di un primo passo teso verosimilmente al cessate il fuoco che possa facilitare, in seconda battuta, la pace.
Le ipotesi allo studio
Il portavoce vaticano ha concluso precisando che "i tempi di tale missione, e le sue modalità, sono attualmente allo studio". Non è dunque ancora confermato, come si è ipotizzato, che il porporato romano si rechi sia a Kiev che a Mosca, e magari in altre capitali coinvolte più o meno direttamente nella intricata vicenda ucraina, né è ancora definita nei dettagli l'agenda di Zuppi, se cioè incontrerà i presidenti Volodymyr Zelenski e Vladimir Putin o si tratterà piuttosto di una missione focalizzata sui rapporti ecumenici con esponenti delle Chiese.
"Dalla mentalità militare a quella politica"
"Per raggiungere la pace - ha detto di recentre il cardinale Zuppi in una lectio alla università degli Styudi di Roma Tre - occorre far evolvere le parti in lotta, uscendo progressivamente da una mentalità militare per abbracciare una mentalità politica, con un linguaggio proprio, credibile, convincente. Occorre accompagnare - ha fatto notare il porporato - la trasformazione della visione dell’altro, da nemico ad avversario con cui discutere e anche contrapporsi, imparando a conviverci, ad ammetterne l’esistenza, fino a costruire una convivenza civile costruita per far convivere le differenze, non per annullarle".
Papa Francesco, che di recente ha ricevuto il presidente ucraino Zelenski in Vaticano, non ha mai smesso di sperare che sia possibile giungere alla pace in Ucraina. Le sue posizioni, a volte poco apprezzate da Kiev, non gli hanno però impedito di mantenere canali aperti sia con la Russia che con l'Ucraina. Per la marcia della pace Perugia-Assisi prevista per domani è previsto un messaggio di Bergoglio. Lunedì il Papa e Zuppi saranno l'uno accanto all'altro alla assemblea della Cei, dove Bergoglio tornerà poi giovedì.
"Invitiamo le comunità ecclesiali e, in particolare, i monasteri presenti sul territorio nazionale ad accompagnare sin d’ora con la preghiera questa missione che il Santo Padre ha voluto conferire al Presidente della Cei affinché porti frutto e aiuti a costruire processi di riconciliazione", ha dichiarato mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, commentando l'incarico al cardinale presidente come "un segno di grande fiducia" che i vescovi italiano accolgono "con i migliori auspici".