Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 23 maggio
Il leader della compagnia Wagner Evgenij Prigozhin ha confermato che si ritireranno da Bakhmut tra il 25 maggio e il primo giugno. La cittadina ormai "è soltanto nei nostri cuori", ha detto dal G7 di Hiroshima il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, lasciando intendere che non esiste più ed è stata completamente distrutta. Ma ai russi che ne dichiarano la resa totale fa eco Kiev che ancora smentisce la conquista. Nella notte intanto nuovi attacchi russi su Dnipro. In Bielorussia viene rilasciato a sorpresa il giornalista dissidente Roman Protasevich, che era stato condannato a otto anni.
Ucraina, botta e risposta su cessate il fuoco tra Sunak e Corbyn
Gli appelli a "congelare" il conflitto in Ucraina sono "assolutamente sbagliati" e dovrebbero essere "ritirati". Lo ha affermato in un discorso ai Comuni il primo ministro britannico, Rishi Sunak, rispondendo al deputato ed ex leader del Partito Laburista, Jeremy Corbyn, che lo incalzava su un cessate il fuoco. Il primo ministro ha affermato di non poter essere più in disaccordo con Corbyn, che oggi milita tra le file degli indipendenti. Secondo Sunak, infatti, una sospensione temporanea dei combattimenti non porterebbe a una "pace giusta e duratura" in Ucraina.
Usa, Wagner vuole far transitare in Mali le armi per l'Ucraina
Gli Stati Uniti stanno monitorando gli sforzi del gruppo Wagner di far transitare le armi dirette in Ucraina tramite il Mali. Lo afferma il Dipartimento di stato, sottolineando come al momento non ci sono indicazioni che Wagner abbia avuto successo nella sua operazione. "Siamo stati informati che Wagner sta cercando di far transitare il materiale acquisito per aiutare la guerra della Russia tramite il Mali ed è pronto a usare documenti falsi per le transazioni", spiega il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller.
Canali russi: "39 sabotatori uccisi e 5 arrestati"
Canali Telegram russi come Baza e Shot riferiscono dell'uccisione di 39 sabotatori e della cattura di altri cinque nella regione di Belgorod.
Russia, a giorni udienza per estendere la carcerazione di Gershcovich
Si terrà in Russia a giorni una udienza per estendere la carcerazione preventiva del giornalista americano Evan Gershcovich, rende noto Cnn citando una fonte informata. Gershkovich, accusato di spionaggio, rimarrà in carcere fino al 29 maggio, secondo quanto stabilito nell'udienza dello scorso aprile in cui gli sono stati negati gli arresti domiciliari. Il giornalista del Wall street journal.
Putin fissa tetto ad acquisto valuta straniera con accredito all'estero
Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato un tetto di un miliardo di dollari al mese agli acquisti di valuta straniera da parte dei russi con accredito su conti esteri, un provvedimento teso a rendere la vita più difficile ai russi che hanno lasciato il Paese. "Il governo russo in cooperazione con la Banca di Russia opera al fine di garantire un tetto mensile non superiore al miliardo di dollari per gli acquisti di valuta straniera da parte di residenti sui mercati interni russi per accreditare tali somme su conti aperti su banche che si trovano fuori dalla Russia", si legge nel decreto.
Ucraina, ritrovati i corpi di 50 dispersi nei territori liberati
Le autorità ucraine hanno ritrovato, solo lo scorso mese, i corpi di 50 dispersi nelle zone che erano occupate dalle forze russe. Il commissario per i dispersi in circostanze speciali, Oleh Kotenko, ha precisato che i corpi sono stati trovati nelle regioni di Donetsk, Luhansk e Kharkiv. Le ricerche proseguono. Dall'inizio dell'invasione russa, sono 23mila, secondo i dati del ministero degli Interni che ha aperto un registro, i civili ucraini considerati dispersi.
Kiev, "attacchi russi a un villaggio nel Kherson, c'è un ferito"
Le truppe russe hanno sparato sul villaggio di Kachkarivka, nella regione di Kherson, ferendo un civile. Lo riferisce l'amministrazione militare regionale di Kherson su Telegram, citata da Ukrinform. "La vittima è stata ricoverata in ospedale, i medici gli stanno fornendo l'assistenza necessaria", ha dichiarato l'amministrazione militare regionale.
"Partigiani russi", la nostra bandiera sventola nel cielo di Mosca
"Mentre combattiamo battaglie di liberazione nelle terre di confine, la nostra bandiera sventola nel centro di Mosca". È quanto scrivono in un messaggio Telegram i 'partigiani russi' della Legione di Freedom of Russia che hanno rivendicato l'incursione nella regione russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina. "Continuiamo a tenerci in contatto", si legge nel messaggio, "la Russia sarà libera!". Nel messaggio i membri della Legione postano anche alcune foto della loro bandiera che vola appesa ad alcuni palloncini nel cielo della capitale russa.
Lisbona non invierà F-16 a Kiev, ma può addestrare piloti
Il Portogallo non invierà all'Ucraina aerei da combattimento F-16, di cui la sua aeronautica dispone, ma si rende disponibile ad addestrare i piloti ucraini. Lo ha detto il ministro degli Esteri portoghese João Gomes Cravinho citato dal Diario de noticias. Inviare gli F-16 di cui dispone l'aeronautica portoghese è una "questione che non è sul tavolo", ha spiegato il ministro, perché "il Portogallo non ha un numero illimitato di aerei". Ma sull'eventuale addestramento di piloti "il Portogallo è aperto a questa possibilità, abbiamo piloti e addestratori molto bravi e sono disponibili a lavorare con i colleghi di altri Paesi che possiedono F-16 per addestrare i piloti ucraini", ha concluso il ministro degli Esteri portoghese.
Kiev, le battaglie per la città di Bakhmut continuano
"Durante il giorno, si sono svolti 25 scontri di combattimento nelle aree specificate del fronte, Bakhmut e Marinka rimangono nell'epicentro delle ostilità". Lo scrive lo Stato maggiore ucraino nel suo aggiornamento serale. "L'avversario continua a concentrare gli sforzi principali sulle direzioni di Kupyansk, Liman, Bakhmut, Avdiivka e Maryinka". Sul fronte di Bakhmut, il nemico continua a condurre azioni offensive. Le battaglie per la città di Bakhmut continuano. Gli occupanti hanno lanciato attacchi aerei vicino a Bakhmut e Ivanovsky".
Governatore Belgorod, residenti lasciano zone al confine
"La maggior parte degli abitanti" dei villaggi della regione di Belgorod vicini alla frontiera con l'Ucraina dove oggi è avvenua un'incursione da oltre confine "hanno lasciato il territorio". Lo ha detto il governatore, Vyacheslav Gladkov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Le autorità, ha aggiunto, hanno fornito mezzi di trasporto a chi non ne era in possesso.
Opposizione Minsk: "Bimbi ucraini deportati anche in Bielorussia"
Alcuni orfani ucraini sarebbero stati deportati illegalmente in Bielorussia. Lo denuncia la leader dell'opposizione di Minsk, Svetlana Tikhanovskaya, secondo la quale vi sono "ampie prove" del "coinvolgimento diretto" del presidente bielorusso Alexander Lukashenko e del suo regime nel trasferimento dei bambini prelevati dai territori ucraini occupati dai russi.
"Alexander Lukashenko ha ordinato personalmente il trasferimento degli orfani in Bielorussia e facilitato il loro arrivo, fornendo sostegno finanziario e organizzativo", si legge in un rapporto inviato da Tikhanovskaya alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e i ministri degli Esteri Ue, riferisce il Guardian. Secondo le stime del rapporto, entro fine maggio saranno 2.150 i bambini ucraini deportati in Bielorussia. La maggior parte vengono portati a campo Dubrava, un luogo gestito da Belaruskali, una compagnia statale che produce carbonato di potassio.
Tajani, Italia non ha F-16 da fornire
"Noi non abbiamo F-16 quindi non possiamo inviare in Ucraina aerei che non abbiamo. Io credo che tutte le questioni che riguardano decisioni di tipo militare o di azione per la difesa ucraina debbano essere prese insieme dalla Nato e dall'Unione europea. Saranno importanti le discussioni che ci saranno al Consiglio informale della Nato il 31 maggio e primo giugno poi il vertice di Vilnius, dove si affronteranno molte cose". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa al termine del Consiglio Esteri a Bruxelles.
A Belgorod un regime speciale anti-terrorismo
La Russia ha deciso di instaurare un "regime legale di zona di operazione antiterrorismo" nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina, dopo che è stata effettuata un'incursione armata da parte di "sabotatori", secondo Mosca. Lo ha annunciato il governatore della regione, Viacheslav Gladkov. Un tale regime, deciso dai servizi di sicurezza russi (FSB) prevede, secondo quanto ricorda una nota del governatore, la possibilità di evacuare i civili dalle zone coinvolte, un maggior controllo delle telecomunicazioni, interventi facilitati da parte delle forze antiterroriste o infine maggiori e più frequenti controlli delle identità personali e dei veicoli in circolazione. Sull'operazione di oggi a Belgorod, c'è uno scambio di accuse fra Kiev, che sostiene sia stata compiuta interamente dai russi, e Mosca.
Governatore di Belgorod: sei feriti e un asilo in fiamme
Sei persone sono rimaste ferite durante gli scontri nella regione meridionale di Belgorod, in territorio russo al confine con l'Ucraina: due nel bombardamento del villaggio di Glotovo, altre tre nel distretto di Graivoron e una donna nel villaggio di Zamostye. Lo scrive su Telegram il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, secondo cui nel bombardamento sono stai danneggiati tre edifici residenziali privati e un edificio dell'amministrazione a Graivoron, mentre un asilo è stato colpito ed è andato a fuoco nel villaggio di Zamostye.
Budanov ai russi, "arrendetevi perché la situazione peggiorerà"
Il capo dell'intelligence militare di Kiev, Kyrylo Budanov, lancia un appello ai soldati russi in Ucraina, invitandoli ad arrendersi, perché "la situazione peggiorerà". Il capo degli 007 di Kiev lo sostiene in un video pubblicato dalla pagina Facebook della direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino e citato da Ukrainska Pravda. "Da più di un anno il regime del Cremlino non riesce a raggiungere un solo obiettivo fissato all'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Faccio appello ai militari russi, a coloro che hanno avuto la fortuna di sopravvivere agli assalti massacranti e alle trincee distrutte: le cose andranno peggio", sostiene Budanov, spiegando ai russi che hanno "una scelta, morire o salvarvi la vita".
Mosca, 4 feriti nella regione di Belgorod: granata su asilo
Il capo della regione di Belgorod Vyacheslav Gladkov ha pubblicato un altro aggiornamento su Telegram sullo scoppio dei combattimenti all'interno della Federazione Russa. Lo riporta il Guardian. "Ci sono altri 3 feriti a Grayvoron: due uomini e una donna con ferite da schegge, sono in ospedale in uno stato di moderata gravità. I proiettili hanno anche danneggiato tre edifici residenziali privati, a seguito dei quali hanno preso fuoco. Colpito anche l'edificio dell'amministrazione". Nel villaggio di Zamostye, aggiunge, "una granata ha colpito un asilo, facendogli prendere fuoco. C'è anche una donna ferita alla mano".
Prigozhin su incursione Belgorod, dov'erano i militari russi?
"Ma dov'erano i militari quando il gruppo di sabotaggio è penetrato? Questa è una grande domanda che dovrebbe essere posta alla leadership di un dipartimento militare". Con queste parole il capo del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha commentato l'incursione in corso nella regione di Belgorod. "Per quanto ne so, il dipartimento militare non si preoccupa di rinforzare i nostri confini, da dove potrebbe arrivare l'esercito ucraino", afferma Prigozhin in un messaggio via Telegram, "sono obbligati a farlo, è una loro diretta responsabilità. Se non possono attaccare, non è il Ministero dell'Offesa, è il Ministero della Difesa, quindi è loro dovere difendere il Paese". "E quello che ci stanno dicendo ora, come sono venuti in soccorso", conclude Prigozhin, "non è altro che un'altra campagna di pubbliche relazioni da parte di inetti".
Cremlino: Putin informato sull'attacco dei "sabotatori" a Belgorod
Il ministero della Difesa russo e il Servizio di sicurezza federale (Fsb) hanno informato il presidente Vladimir Putin del tentativo da parte di "sabotatori ucraini" di entrare nella regione russa di Belgorod. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante un punto stampa.
"Il ministero della Difesa, l'Fsb e la Guardia di frontiera hanno riferito al presidente russo di un tentativo da parte di un gruppo di sabotaggio ucraino di irrompere nella regione di Belgorod. Sono in corso azioni per respingerlo dal territorio russo e distruggerlo", ha detto Peskov, assicurando che "ci sono abbastanza forze e risorse sul posto".
Podolyak: "Non c'entriamo con Belgorod, è opera di russi"
"L'Ucraina osserva con interesse gli eventi nella regione di Belgorod in Russia e studia la situazione, ma non c'entra niente. Come sapete, i carri armati vengono venduti in qualsiasi negozio militare russo e i gruppi di guerriglia sotterranea sono composti da cittadini russi". Lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendosi alle denunce di Mosca secondo cui un gruppo di sabotatori ucraini ha fatto incursione in territorio russo.
Budanov, capo dell'intelligence di Kiev: "Soldati russi arrendetevi"
Il capo dell'intelligence militare di Kiev, Kyrilo Budanov, esorta i soldati russi ad arrendersi perché per loro andrà sempre peggio sul campo di battaglia. "Da più di un anno, il Cremlino non è riuscito a realizzare nessuno degli obiettivi dell'invasione dell'Ucraina,. Mi rivolgo ai soldati russi, a quanti sono stati così fortunati da sopravvivere al tritacarne e le trincee.
Andrà sempre peggio, Avete una scelta: morire o salvarvi", ha detto Budanov in un appello video, rilanciato da Ukrainska Pravda.
Budanov ha invitato i soldati russi di contattare il progetto "Voglio vivere", creato per chi vuole arrendersi. Centinaia di militari russi lo hanno già fatto e ora "sono salvi, vivono in condizioni decenti sotto la supervisione della Croce Rossa internazionale, ricevono tre pasti al giorno, possono telefonare alle famiglie e ricevere pacchi".
Inoltre, ha aggiunto, possono scegliere se tornare a casa dopo la fine della guerra o non tornare più in Russia.
Cremlino: "Incursione per distogliere attenzione da Bakhmut"
Un'operazione "per distogliere l'attenzione" dalla sconfitta subita a Bakhmut. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito l'incursione avvenuta oggi dall'Ucraina nel territorio russo nella provincia di Belgorod.
Kiev: "Incursione condotta solo dai miliziani russi"
L'incursione dal territorio ucraino nella regione russa di Belgorod è condotta soltanto da miliziani russi appartenenti a due organizzazioni, Libertà per la Russia e il Corpo dei volontari russi. Lo ha detto un rappresentante dell'intelligence militare ucraina, Andriy Yusov, alla testata Suspilne. Scopo dell'operazione, aggiunge, è "creare una fascia di sicurezza" in territorio russo.
Kiev: "La Crimea sarà liberata con ogni mezzo militare"
"La Crimea è una parte indiscutibile e inseparabile dell'Ucraina. Lo era, lo è e lo sarà. La liberazione della Crimea con qualsiasi forza e ogni mezzo militare è l'unico modo razionale per fermare le aggressioni russe e riportare il mondo al diritto internazionale. Oggi è un obbligo diretto e una necessità dell'Ucraina". Lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky.
Partigiani russi: "Basta dittatura, siamo in tre città"
I partigiani russi di Freedom of Russia e il Corpo dei volontari russi hanno annunciato oggi in diversi messaggi su Telegram, anche con video, di aver lanciato dei raid al confine tra Russia e Ucraina e di aver messo le loro bandiere nelle località di Bezlyudovka, Churovichi e Lyubimovka, nelle regioni russe di Belgorod, Bryansk e Kursk. E hanno lanciato un appello: "Cittadini della Russia, siamo russi come voi. L'unica differenza è che non vogliamo più giustificare le azioni dei criminali al potere e vogliamo che la dittatura del Cremlino finisca. Le prime bandiere di una Russia libera all'alba sulle città liberate", scrivono.
Mosca: "Gruppo ucraino penetrato nel territorio russo a Belgorod"
Le forze ucraine sarebbero penetrate in territorio russo nella regione di Belgorod e sarebbero in corso scontri con le forze di Mosca. Lo ha detto il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, sul suo canale Telegram, citato dall'agenzia Ria Novosti. Su vari canali Telegram sia russi sia ucraini circolano video degli scontri, con l'utilizzo anche di elicotteri.
Francia: "Nulla escluso su F-16, ma ora pensiamo alla formazione dei piloti"
"La Francia è pronta con i nostri partner europei a partecipare alla formazione dei piloti ucraini. Questo richiederà un certo numero di mesi. Oggi i bisogni dell'Ucraina sono quelli di munizioni, di veicoli e di assistenza. Noi forniamo tutto questo, abbiamo un nuovo pacchetto preparato dal presidente della Repubblica e dal presidente Zelensky, e manteniamo le nostre promesse. La Francia ha consegnato in tempo e in modo ordinato tutto quello che ha deciso di fornire". Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, al suo arrivo al suo arrivo al Consiglio Affari esteri dell'Ue. "Servono più mesi a formare i piloti e poi prendere le decisioni che ad ora non sono ancora prese. Dunque, nulla è escluso, non ci sono tabù, ma siamo nello stadio della formazione e della proposta di formazione coordinata tra partner europei e alleati", ha aggiunto a proposito delle tempistiche della consegna degli F-16.
Bielorussia, graziato il giornalista di opposizione Protasevich
Il giornalista bielorusso Roman Protasevich ha annunciato di essere stato graziato. "Proprio ora ho firmato tutti i documenti relativi alla grazia. Questa, ovviamente, è una notizia fantastica", ha dichiarato Roman Protasevich, come riporta l'agenzia bielorussa Belta. Il 3 maggio scorso il tribunale di Minsk lo aveva condannato a 8 anni di carcere per terrorismo, insulti al presidente Lukashenko e diffusione di false informazioni attraverso il sito da lui fondato Nexta. Protasevich, 28 anni, era stato arrestato nel 2021 dopo che un volo Ryanair diretto a Vilnius era stato dirottato a Minsk.
Germania, allarme dell'intelligence sul rischio di atti di sabotaggio russi
L'intelligence tedesca mette in guardia sul "grosso rischio"di possibili atti di sabotaggio russi in Germania. A lanciare l'allarme è stato il presidente del Bundesamt für Verfassungsschutz (Bfv), Ufficio federale per la protezione della costituzione, o intelligence interna, Thomas Haldenwang, che ha parlato di "capacità disponibili che possono essere usate anche contro obiettivi tedeschi e soprattutto contro infrastrutture critiche".
Dall'inizio della guerra ucraina, ha poi osservato, intensità, complessità e obiettivi delle attività dei servizi di intelligence russi sono considerevolmente aumentati.
L'accesso convenzionale alle informazioni, ha proseguito, si è ridotto drasticamente, tra l'altro a causa dell'espulsione in tutta Europa di diverse centinaia di membri dei servizi di intelligence. "Ora sono costretti a soddisfare la loro grande sete di intelligence attraverso metodi alternativi" e questo avviene per il tramite di attacchi informatici, agenti anche sotto copertura. "Per la Germania, pertanto, i rischi sono aumentati. In questo non possiamo essere ingenui".
"Grande intensità" delle attività di ricognizione anche dei servizi di intelligence cinesi, ha poi reso noto Haldenwang, spiegando che al centro dell'attenzione cinese resta il trasferimento di conoscenze tecnologiche. "Ma con in mente l'obiettivo dichiarato della leadership mondiale, politica, militare, economica e scientifica, Pechino continua ad impegnare enormi risorse umane e finanziarie anche in attività di spionaggio".
Kiev: "Rirpristinata l'energia alla centrale di Zaporizhzhia"
È stata ripristinata l'energia alla centrale nucleare di Zaporizhia, la più grande dell'Europa nel sud dell'Ucraina. Lo riporta l'emittente statale ucraina Suspilne spiegando che l'alimentazione elettrica esterna al sito è di nuovo in funzione.
"I lavoratori dell'energia hanno ripristinato la linea di trasmissione dell'energia che alimenta la centrale nucleare di Zaporizhia", ha riferito in una nota Ukrenergo, operatore del sistema di trasmissione dell'elettricità in Ucraina.
Danimarca: "Pronti ad ospitare il vertice di pace a luglio"
La Danimarca si è offerta di ospitare a luglio un vertice per la pace tra l'Ucraina e la Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen citato dall'agenzia di stampa Ritzau. "Se l'Ucraina ritiene che sia giunto il momento di tenere un simile incontro, sarebbe fantastico. E la Danimarca vorrebbe ovviamente ospitare l'incontro", ha detto Lokke Rasmussen.
Il bielorusso Lukashenko mercoledì da Putin
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko incontrerà mercoledì a Mosca quello russo Vladimir Putin per discutere "questioni in sospeso nella relazioni" tra i due Paesi. Lo annuncia l'agenzia bielorussa Belta ripresa da quella russa Ria Novosti.
Mosca: "Gli F-16 dell'Occidente? Sforzi inutili"
Il piano dell'Occidente di fornire all'Ucraina jet da combattimento F-16 di fabbricazione statunitense e di addestrare i piloti ucraini "è completamente inutile. Le nostre capacità consentono di raggiungere indiscutibilmente ogni obiettivo dell'operazione militare speciale". Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, come riporta Interfax. "Nessun attacco alla sicurezza della Federazione Russa, indipendentemente dalla portata di tali misure adottate dall'Occidente collettivo guidato dagli Stati Uniti, porterà al risultato cercato dall'Occidente", ha dichiarato Ryabkov ai giornalisti.
L'Aiea: " A Zaporizhzhia situazione di grande vulnerabilità"
Il direttore generale dell'Aiea Rafael Mariano Grossi in un tweet ha affermato che la situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhia "è estremamente vulnerabile, questa situazione non può continuare", dopo che il sito è stato disconnesso dalla rete elettrica ucraina. "La centrale questa mattina è scollegata dalla rete elettrica esterna per la settima volta durante il conflitto, sta usando adesso generatori diesel di emergenza per l'alimentazione; la situazione della sicurezza nucleare dell'impianto è estremamente vulnerabile. Dobbiamo decidere di proteggere l'impianto ora: questa situazione non può continuare", ha scritto.
Pushilin: "Iniziato lo sminamento di Bakhmut"
Lo sminamento di Bakhmut è iniziato. Lo ha annunciato il capo ad interim dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR) Denis Pushilin. "C'è uno sminamento preliminare della città", ha detto al canale televisivo Rossiya-24. Le forze russe che hanno liberato la città stanno controllando gli edifici alla ricerca di esplosivi, ha spiegato Pushilin. "Per noi è importante eseguire uno sminamento completo e approfondito. Si tratta di un lavoro molto scrupoloso e difficile, data la portata delle ostilità che si sono svolte".
Il ministro degli Esteri austriaco: "Vienna continua a parlare con Mosca. L'Occidente faccia lo stesso"
Vienna mantiene un canale informale di comunicazione con Mosca e chiede all'Occidente il dialogo con la Russia nonostante il conflitto ucraino. Lo ha affermato il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg. "L'Occidente dovrebbe continuare a parlare con la Russia, come sta facendo il governo degli Stati Uniti", ha sottolineato in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt. Secondo Schallenberg, piattaforme internazionali come l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e le Nazioni Unite dovrebbero essere utilizzate per ulteriori colloqui con la Russia. Il motivo, per il massimo diplomatico austriaco, è "la responsabilità globale" che i paesi occidentali devono avere. Schallenberg ha sottolineato che Vienna ha continuato a comunicare con Mosca attraverso canali informali. "La Russia non è scomparsa dalla mappa, rimanendo il più grande vicino geografico dell'Ue e la maggiore potenza nucleare del mondo", ha aggiunto.
Borrell: buona idea quella di fornire i caccia a Kiev. Spero presto via ad addestramento
"E' una buona idea quella che arriva dal G7 e cioé che finalmente abbiano deciso di preparare il campo per fornire l'Ucraina con i caccia di cui hanno bisogno. L'addestramento è la prima cosa da fare e spero che presto possiamo fornire all'Ucraina questo tipo di armi". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Bruxelles.
Il ministro degli Esteri ceco: "La propaganda russa bombarda le città europee"
"Avete controllato se la propaganda russa stia già bombardando la vostra città? Controllate, perché sta bombardando molte città europee: Parigi, Milano, Londra. Questo è come la Russia ci minaccia di continuo e noi dobbiamo proteggere il nostro modo di vivere. Questo è il punto. E l'Ucraina sta combattendo per la libertà e la democrazia". Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri della Repubblica Ceca, Jan Lipavsky, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri dell'Ue
Lula "contrariato" per l'incontro con Zelensky saltato. La delegazione ucraina arrivata in ritardo
Il presidente del Brasile Luiz Ignacio Lula da Silva ha detto di essere ''contrariato'' dopo che il leader ucraino Volodymyr Zelensky non si è presentato al faccia a faccia proposto a margine del summit del G7 che si è svolto a Hiroshima, in Giappone. Lo ha detto lo stesso Lula in una conferenza stampa oggi, spiegando che era stato programmato un bilaterale con Zelensky, ma la delegazione ucraina è arrivata in ritardo e quindi è saltato.
Prigozhin: Wagner via da Bakhmut tra il 25 maggio e il primo giugno
Il fondatore del gruppo russo Wagner Evghenij Prigozhin ha dichiarato lunedì che le forze Wagner lasceranno Bakhmut, la città ucraina conquistato dopo una battaglia durata mesi, tra il 25 maggio e il primo giugno.
L'intelligence britannica: Mosca sta creando un nuovo gruppo d'aviazione da attacco di élite
"E' molto probabile che la Russia stia creando un nuovo gruppo di aviazione d'attacco d'élite con nome in codice 'Shtorm' per operare in Ucraina". Lo ha riferito l'intelligence britannica nel suo bollettino quotidiano sulla guerra, precisando che l'unità sarà probabilmente composta da "almeno uno squadrone di cacciabombardieri Su-24 Fencer e Su-34 Fullback e uno squadrone di elicotteri d'attacco". "Il mix di tipi di caccia suggerisce che il gruppo avrà un ruolo primario nelle missioni di attacco al suolo", hanno sottolineato gli 007, riportando che Mosca "mira ad attrarre piloti altamente qualificati e motivati offrendo grandi incentivi salariali e aprendo il reclutamento ad aviatori in pensione.
Missilie e droni russi su Dnipropetrovsk: diversi feriti e incendi
Le forze russe hanno bombardato la scorsa notte la regione ucraina di Dnipropetrovsk con missili da crociera e droni, ferendo diverse persone, danneggiando edifici, provocando incendi e distruggendo almeno 25 automobili e due autobus parcheggiati. Lo scrive l'agenzia ucraina Ukrinform. Nella località di Hilarionivska, colpita da un drone, sette persone sono rimaste ferite e due donne, di 52 e 70 anni, sono ricoverate in ospedale. Un ferito, scrive il sito, un uomo di 27 anni ricoverato in condizioni non gravi, nel distretto di Dniprovsky. Colpita anche un'azienda a Dnipro. Le difese antiaeree ucraina - scrive ancora Ukrinform - affermano di avere abbattuto nella notte 15 droni e 4 missili da crociera nella regione, anche se alcuni di essi sono riusciti a filtrare.
I filorussi: la centrale atomica di Zaporizhzhia tagliata fuori dalla rete elettrica
La centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, è stata nuovamente tagliata fuori dalla rete elettrica. Lo hanno riferito le autorità occupanti filo-russe, precisando che "a causa dell'interruzione di una linea ad alta tensione (...) la centrale ha perso la sua fornitura esterna di energia elettrica". Si stanno accertando le cause del blocco della linea elettrica mentre i generatori diesel di emergenza sul posto sono stati attivati per garantire il funzionamento.
Attacchi russi nella notte contro Dnipro
La Russia ha lanciato nella notte un attacco contro la città di Dnipro, hanno riferito fonti ufficiali ucraine oggi all'alba. Non è chiaro se le esplosioni siano state causate dal sistema di difesa aerea o dagli ordigni russi. Le esplosioni sono state udite in più di 90 minuti di allarme antiaereo.
G7, salta l'incontro tra Lula e Zelensky
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha reso noto che un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice del G7 in Giappone è fallito perché Zelensky era in ritardo. L'appuntamento per il bilaterale era previsto per le 15.15 ma "Zelensky non si è presentato... Chiaramente aveva degli appuntamenti e non poteva venire", ha detto Lula.
Zelenskiy in precedenza aveva minimizzato il fatto di non aver incontrato Lula.
Russia, trasferimento F-16 coinvolge Nato
Il trasferimento di jet da combattimento F-16 all'Ucraina solleverebbe la questione del coinvolgimento della Nato nel conflitto. Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, in alcune osservazioni pubblicate sul canale di messaggistica Telegram dell'ambasciata. Antonov ha anche affermato che qualsiasi attacco ucraino alla Crimea sarebbe considerato un attacco alla Russia. "È importante che gli Stati Uniti siano pienamente consapevoli della risposta russa", ha affermato. "In Ucraina non ci sono infrastrutture per il funzionamento degli F-16 e non c'è nemmeno il numero necessario di piloti e di personale addetto alla manutenzione", ha sottolineato Antonov. "Cosa succederà se i caccia americani decolleranno da campi di volo della Nato, controllati da 'volontari' stranieri?", ha concluso l'ambasciatore.