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La figlia di Lavrov a un matrimonio in Georgia, manifestazioni e arresti. Costretta alla fuga

Sergej Lavrov (reuters)
La cerimonia contestata dall'opposizione era prevista lo scorso venerdì a Kakheti. A sposarsi era il cognato di Ekaterina, la quale è sotto sanzioni internazionali. "Non permetteremo che il nostro paese diventi un villaggio turistico per quella famiglia", ha detto Levan Bezhashvili, uno dei leader del "Movimento nazionale unito"
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Mancava soltanto un Don Abbondio che dicesse che quel matrimonio in Georgia "non si doveva fare". I malumori erano iniziati non appena era venuto fuori che, tra gli invitati, ci sarebbe stata anche la figlia del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, Ekaterina Vinokurova, sotto sanzioni internazionali. Alla fine è dovuta intervenire la polizia. Risultato: ricevimento annullato, 19 arresti di attivisti e oppositori georgiani e Vinokurova e coniuge scortati fuori dal Paese.

La cerimonia era prevista lo scorso venerdì al "Kvareli Lake Resort" di Kakheti, chiuso e transennato per due giorni per l'occasione. A sposarsi era il cognato della figlia di Lavrov, Mika Vinokurov. Ma quando il sito "Mtavari Arkhi" ha sparso la voce che tra gli ospiti delle nozze c'erano anche Ekaterina e il marito Aleksandr Vinokurov, davanti all'hotel si è assembrata una folla di attivisti e di membri dei partiti d'opposizione.

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Mancava soltanto un Don Abbondio che dicesse che quel matrimonio in Georgia "non si doveva fare". I malumori erano iniziati non appena era venuto fuori che, tra gli invitati, ci sarebbe stata anche la figlia del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, Ekaterina Vinokurova, sotto sanzioni internazionali. Alla fine è dovuta intervenire la polizia. Risultato: ricevimento annullato, 19 arresti di attivisti e oppositori georgiani e Vinokurova e coniuge scortati fuori dal Paese.

La cerimonia era prevista lo scorso venerdì al "Kvareli Lake Resort" di Kakheti, chiuso e transennato per due giorni per l'occasione. A sposarsi era il cognato della figlia di Lavrov, Mika Vinokurov. Ma quando il sito "Mtavari Arkhi" ha sparso la voce che tra gli ospiti delle nozze c'erano anche Ekaterina e il marito Aleksandr Vinokurov, davanti all'hotel si è assembrata una folla di attivisti e di membri dei partiti d'opposizione.

La direzione dell'albergo ha provato a smentire con un comunicato su Facebook la presenza di Lavrova, ma è stata sbugiardata da un giornalista che, fingendosi il corriere di un negozio di fiori, ha chiesto in portineria se potesse inviare lì un bouquet destinato a Ekaterina Lavrova. Certo, ha risposto il concierge.

"Non permetteremo che la Georgia venga trasformata in un villaggio turistico per la famiglia Lavrov", ha allora detto ai media Levan Bezhashvili, uno dei leader del "Movimento nazionale unito" (Enm) e della manifestazione finita con scontri e 19 arresti.

La folla ha anche lanciato uova contro un minibus dai vetri oscurati che ha lasciato l'hotel. A bordo pare ci fossero Vinokurova e marito che sono stati scortati dalle forze di sicurezza georgiane fino al confine da dove si sono poi diretti in Arabia Saudita.

I due erano arrivati il giorno prima a bordo del primo volo diretto Mosca-Tblisi operato dalla compagnia russa Azimut dopo un divieto durato quattro anni e revocato con decreto da Vladimir Putin una settimana prima. I voli diretti tra Russia e Georgia erano stati vietati dal Cremlino nell'estate del 2019 dopo che il deputato russo Sergej Gavrilov aveva guidato una riunione dell'Assemblea interparlamentare dell'Ortodossia sedendo al posto del presidente del Parlamento georgiano, un'immagine che aveva scatenato impressionanti proteste nella Repubblica caucasica.

La revoca del divieto dei voli tra Russia e Georgia

La revoca a sorpresa del bando dei voli ha però diviso l'ex Repubblica sovietica. È stata vista da molti analisti come una "ricompensa" del presidente Vladimir Putin per il pragmatismo del primo ministro georgiano Irakli Kobakhidze che, nonostante il conflitto in Ucraina, non ha imposto - e ha confermato che non imporrà - sanzioni contro la Russia, aiuta l'Ucraina in maniera molto limitata, non ha annullato la possibilità per i russi di soggiornare un anno senza visti, ma non consente l'ingresso nel Paese di attivisti e giornalisti indipendenti russi. Politiche che invece contesta la presidente filo-occidentale Salome Zurabishvili che però, in una Repubblica parlamentare come la Georgia, ha poteri limitati.

È stata proprio lei, lo scorso venerdì, a dichiarare che "la seconda parte del matrimonio", vale a dire il banchetto nuziale, era stata annullata. "È una vittoria per la società", ha detto. E ancora una volta si è scagliata contro il premier Kobakhidze che aveva definito "xenofobe" le proteste contro Lavrova.

Non solo. Zurabishvili ha anche promesso che non utilizzerà i servizi della Georgian Airways, la prima compagnia aerea georgiana ad avere ottenuto l'autorizzazione russa a operare voli verso le città russe, e ha invitato tutti a boicottarla. Per tutta risposta il presidente della compagnia Tamaz Gaiashvili l'ha dichiarata "persona non grata" finché non si scuserà con il popolo georgiano. "Non la lasceremo salire a bordo dei nostri aerei", ha minacciato.

Tra i due litiganti, a godere è la Russia che ironizza sugli screzi tra Zurabishvili e Gaiashvili o tra la presidente e il premier. "Le proteste in Georgia contro i russi - ha titolato oggi il quotidiano russo Moskovskij Komsomolets - oramai si sono trasformate in battibecchi da cucina".