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Il kiwi maltrattato dello zoo di Miami diventa un caso diplomatico tra Usa e Nuova Zelanda

Paora, il kiwi maltrattato dello zoo di Miami 
Il volatile, animale notturno simbolo dello Stato dell'Oceania, veniva esposto alla luce e maneggiato dai visitatori. L'indignazione di migliaia di persone, tra cui il primo ministro neozelandese Chris Hipkins, ha spinto la direzione del parco a prendere provvedimenti
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“Abbiamo commesso un enorme errore”, ha dichiarato Ron Magill, portavoce dello zoo di Miami dove un esemplare di kiwi è stato maltrattato, sollevando numerose critiche nel Paese e all’estero. Soprattutto in Nuova Zelanda, che ha preso la questione sul personale.

Il kiwi, infatti, è l’uccello simbolo della Nuova Zelanda che ha lanciato una campagna per riportare a casa il volatile e ha intimato lo zoo a scusarsi. Magil ha ammesso in un’intervista di aver “offeso una nazione”.

Lo zoo del sud-est degli Stati Uniti aveva organizzato sessioni in cui i visitatori, pagando 25 dollari, potevano accarezzare un kiwi di nome Paora. Un video diventato presto virale ha mostrato l’uccello, esposto sotto una luce intensa, accarezzato e nutrito dagli ospiti. Ma l’animale è notturno e schivo, e costringerlo ad essere maneggiato e toccato rappresenta una violenza nei suoi confronti.

Uno spettatore indignato ha lancia…

“Abbiamo commesso un enorme errore”, ha dichiarato Ron Magill, portavoce dello zoo di Miami dove un esemplare di kiwi è stato maltrattato, sollevando numerose critiche nel Paese e all’estero. Soprattutto in Nuova Zelanda, che ha preso la questione sul personale.

Il kiwi, infatti, è l’uccello simbolo della Nuova Zelanda che ha lanciato una campagna per riportare a casa il volatile e ha intimato lo zoo a scusarsi. Magil ha ammesso in un’intervista di aver “offeso una nazione”.

Lo zoo del sud-est degli Stati Uniti aveva organizzato sessioni in cui i visitatori, pagando 25 dollari, potevano accarezzare un kiwi di nome Paora. Un video diventato presto virale ha mostrato l’uccello, esposto sotto una luce intensa, accarezzato e nutrito dagli ospiti. Ma l’animale è notturno e schivo, e costringerlo ad essere maneggiato e toccato rappresenta una violenza nei suoi confronti.

Uno spettatore indignato ha lanciato una petizione per "aiutare a salvare questo kiwi sottoposto a luci fluorescenti luminose per quattro giorni alla settimana, maneggiato da decine di estranei, deriso e trattato come un giocattolo". Hanno aderito 9mila persone.

Tra gli indignati c’è anche il primo ministro neozelandese Chris Hipkins, che ha ringraziato la direzione dello zoo per aver preso la questione “seriamente”. Oltre a scusarsi pubblicamente lo zoo ha preso subito provvedimenti: costruirà un "habitat speciale" per Paora, in modo che i visitatori possano conoscerlo senza entrare in contatto con lui.

Paora, nato negli Stati Uniti, è uno dei 60 esemplari di questo tipo che vivono al di fuori della Nuova Zelanda, dove solo 70.000 kiwi sono rimasti allo stato selvatico. Prima dell'arrivo delle popolazioni polinesiane nel XIII secolo e poi degli europei erano milioni. Per quanto strano possa apparire agli americani, la Nuova Zelanda ha molto a cuore il benessere dei suoi uccelli endemici. Il premier Hipkins ha commentato la vicenda affermando che il caso ha “dimostrato l’orgoglio nazionale dei kiwi all’estero”.