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L'Islamologo Tariq Ramadan assolto dall'accusa di violenza sessuale a Ginevra

Tariq Ramadan fuori davanti al tribunale di Ginevra (afp)
Il tribunale svizzero ha valutato di non avere prove contro di lui. Riceverà circa 150mila euro di indennizzo dallo Stato di Ginevra. L'accusa ha annunciato che farà ricorso in appello
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PARIGI - L'intellettuale islamista Tariq Ramadan è stato assolto dall'accusa di stupro e coercizione sessuale. Il tribunale di Ginevra, dove era in corso il processo, ha stabilito che non c'erano sufficienti prove a suo carico. Una donna - conosciuta solo con il nome "Brigitte" - lo aveva accusato di stupro e addirittura di "atti di tortura e di barbarie". Il pm ha chiesto tre anni di reclusione, metà con la condizionale. Ramadan, figura carismatica e controversa dell'Islam europeo, già professore all'università di Oxford, ha sempre negato qualsiasi violenza sessuale e afferma di essere vittima di una "trappola".

Con l'assoluzione, i magistrati svizzeri hanno anche deciso che Ramadan riceverà un risarcimento pari a circa 150mila euro. La donna che aveva sporto denuncia ha già annunciato di voler fare appello. "Lotteremo fino alla fine", ha dichiarato ai giornalisti l'avvocato…

PARIGI - L'intellettuale islamista Tariq Ramadan è stato assolto dall'accusa di stupro e coercizione sessuale. Il tribunale di Ginevra, dove era in corso il processo, ha stabilito che non c'erano sufficienti prove a suo carico. Una donna - conosciuta solo con il nome "Brigitte" - lo aveva accusato di stupro e addirittura di "atti di tortura e di barbarie". Il pm ha chiesto tre anni di reclusione, metà con la condizionale. Ramadan, figura carismatica e controversa dell'Islam europeo, già professore all'università di Oxford, ha sempre negato qualsiasi violenza sessuale e afferma di essere vittima di una "trappola".

Con l'assoluzione, i magistrati svizzeri hanno anche deciso che Ramadan riceverà un risarcimento pari a circa 150mila euro. La donna che aveva sporto denuncia ha già annunciato di voler fare appello. "Lotteremo fino alla fine", ha dichiarato ai giornalisti l'avvocato della donna, Robert Assaël. All'annuncio del verdetto, il predicatore svizzero, 60 anni, ha sorriso ed è stato abbracciato da una delle sue figlie. È poi uscito con la sua famiglia, senza commentare. "Questo verdetto non è né un capriccio, né un'impressione del cuore, ma è un verdetto ispirato dalla ragione" ha commentato il suo avvocato svizzero, Yael Hayat.

"Brigitte", 57 anni, ha lasciato l'aula di tribunale prima della fine della lettura della sentenza. "Si è alzata perché era scioccata di non essere stata ascoltata" ha sottolineato il suo avvocato. Convertita all'Islam, ha assicurato durante le udienze che l'islamologo l'aveva sottoposta ad atti sessuali brutali accompagnati da colpi e insulti nella stanza dell'hotel di Ginevra dove alloggiava, la notte del 28 ottobre 2008. La donna aveva sporto denuncia dieci anni dopo i fatti. Ramadan riconosce solo il fatto di aver trascorso la notte nella stanza d'albergo con la donna.

Secondo i magistrati il racconto di "Brigitte", coerente e dettagliato, non era corroborato "da alcuna prova materiale, come tracce di sperma o di sangue, immagini di videosorveglianza dell'hotel o segnalazioni di lesioni traumatiche o di violenza ginecologica", ha osservato il presidente della corte.

La prima sentenza del processo in Svizzera era attesa in Francia dove Ramadan è accusato di aver violentato quattro donne tra il 2009 e il 2016. A luglio la procura di Parigi ha chiesto il suo rinvio a una corte d'assise e spetta ai giudici inquirenti ordinare o meno un processo.