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Iran, almeno due morti in uno scontro al confine con l'Afghanistan

Il fiume Helmand 
Un nuovo episodio di tensione tra i due Paesi accentuato da una disputa per diritti sull'acqua. Teheran accusa i talebani - che negano - di aver violato il trattato del 1973 che regola la condivisione delle risorse idriche del fiume Helmand
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Un nuovo scontro tra le forze del movimento fondamentalista afghano talebano e le guardie di frontiera iraniane al confine tra i due Paesi ha provocato almeno due morti, uno per parte, in un nuovo episodio di tensione accentuato da una disputa per diritti sull'acqua. I media iraniani parlano invece di almeno tre iraniani morti. 

Lo scontro, con colpi di artiglieria e armi leggere, è avvenuto intorno a mezzogiorno a Makki, tra la provincia afghana sudorientale di Nimruz e la provincia iraniana di Sistan e Balochistan, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. L'Iran ha accusato i talebani di aver violato il trattato del 1973 che regola la condivisione delle risorse idriche del fiume Helmand, il più lungo dell'Afghanistan ma anche affluente del lago Hamun nell'arida provincia iraniana del Sistan e Balochistan. 

L'accusa è stata però negata dai talebani, che al contrario hanno dato la col…

Un nuovo scontro tra le forze del movimento fondamentalista afghano talebano e le guardie di frontiera iraniane al confine tra i due Paesi ha provocato almeno due morti, uno per parte, in un nuovo episodio di tensione accentuato da una disputa per diritti sull'acqua. I media iraniani parlano invece di almeno tre iraniani morti. 

Lo scontro, con colpi di artiglieria e armi leggere, è avvenuto intorno a mezzogiorno a Makki, tra la provincia afghana sudorientale di Nimruz e la provincia iraniana di Sistan e Balochistan, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. L'Iran ha accusato i talebani di aver violato il trattato del 1973 che regola la condivisione delle risorse idriche del fiume Helmand, il più lungo dell'Afghanistan ma anche affluente del lago Hamun nell'arida provincia iraniana del Sistan e Balochistan. 

L'accusa è stata però negata dai talebani, che al contrario hanno dato la colpa alle autorità iraniane di aver dato inizio alle ostilità.  "Oggi, nella provincia di Nimroz, le forze di frontiera iraniane hanno sparato verso l'Afghanistan, ricevendo una contro-reazione", ha dichiarato in un comunicato il portavoce del ministero degli Interni dei talebani. "La situazione è ora sotto controllo. Non vogliamo combattere con i nostri vicini", ha detto il portavoce, senza identificare le vittime.

In seguito allo scontro, le autorità iraniane hanno chiuso il valico di frontiera di Milak, un importante valico commerciale - e non il luogo dello scontro - fino a nuovo ordine.  "La polizia di frontiera iraniana ha risposto all'attacco delle forze talebane oggi alle ore 10 contro la stazione di polizia di Sasouli nella zona di confine iraniana di Zabol, nella provincia sud-orientale del Sistan-Baluchestan", ha precisato il vice comandante della polizia iraniana Ghassem Rezai, citato dalla tv di Stato. 

"La mossa dei talebani è contraria alle regole internazionali e ai principi di buon vicinato. Abbiamo messo in guardia sugli attacchi di oggi, ma le forze afghane hanno ripreso a sparare, usando diversi tipi di armi, e gli scontri sono proseguiti", ha aggiunto Rezai, sottolineando che "le forze iraniane risponderanno a qualsiasi aggressione contro il nostro territorio e gli attuali governanti in Afghanistan dovrebbero rispondere a questo atto imprudente e illegale". 

L'Iran ha più volte esortato i talebani a rispettare il proprio impegno sul diritto iraniano all'acqua, previsto nell'accordo del 1973, di fornire 820 milioni di metri cubi d'acqua all'anno. L'ultima volta, all'inizio del mese, era stato il presidente iraniano Ebrahim Raisi. Nelle ultime settimane, Teheran e Kabul si sono scambiati avvertimenti e le relazioni sono diventate tese, nonostante l'ambasciata iraniana sia una delle poche rimaste aperte dopo il ritorno dei Talebani al potere più di un anno e mezzo fa.