Furti, amanti, corruzione, abuso d'ufficio, lo strano caso del procuratore del Texas: il moralizzatore trumpiano che rischia l'impeachment
di Massimo BasileNEW YORK - Il paladino della morale rubava Montblanc da mille dollari agli avvocati che incrociava in aula da procuratore generale del Texas. Il moralizzatore degli Stati del Sud riceveva bustarelle come fossero caffé, usava il suo ufficio per sistemare le amanti. E dopo aver guidato la battaglia legale dei procuratori Repubblicani contro la vittoria di Joe Biden nel 2020, ora ha deciso di emulare il suo mentore, Donald Trump, invitando i sostenitori a fermare il Congresso texano. Il perseguitore dei migranti verrà perseguito.
Nel pomeriggio la Camera statale, a maggioranza Repubblicana, metterà ai voti l'impeachment e l'espulsione dal ruolo di responsabile della Giustizia del Texas di Warren Kenneth Paxton Jr., per tutti Ken Paxton, 60 anni, l'uomo che in questi anni ha guidato tutte le crociate antiabortiste, anti-vaccino, a favore delle armi, con un duplice obiettivo: crearsi un'aurea di santo nella base conservatrice e garantirsi lo scudo dall…
NEW YORK - Il paladino della morale rubava Montblanc da mille dollari agli avvocati che incrociava in aula da procuratore generale del Texas. Il moralizzatore degli Stati del Sud riceveva bustarelle come fossero caffé, usava il suo ufficio per sistemare le amanti. E dopo aver guidato la battaglia legale dei procuratori Repubblicani contro la vittoria di Joe Biden nel 2020, ora ha deciso di emulare il suo mentore, Donald Trump, invitando i sostenitori a fermare il Congresso texano. Il perseguitore dei migranti verrà perseguito.
Nel pomeriggio la Camera statale, a maggioranza Repubblicana, metterà ai voti l'impeachment e l'espulsione dal ruolo di responsabile della Giustizia del Texas di Warren Kenneth Paxton Jr., per tutti Ken Paxton, 60 anni, l'uomo che in questi anni ha guidato tutte le crociate antiabortiste, anti-vaccino, a favore delle armi, con un duplice obiettivo: crearsi un'aurea di santo nella base conservatrice e garantirsi lo scudo dalle inchieste che, prima o poi, lo avrebbero travolto, invocando una "caccia alle streghe". In questo, avrebbe seguito fedelmente lo spartito del tycoon.
Il quadro accusatorio appare dettagliato e imbarazzante, farcito di piccoli reati, di continue violazioni della legge da parte di colui che era stato eletto per farla rispettare ed è rimasto al suo posto per otto anni. Gli stessi Repubblicani, con una decisione poco in linea con la tradizione, hanno detto basta. A novembre Paxton era stato confermato dai texani alla carica di Attorney General per la terza volta e con un ampio margine, nonostante da anni circolassero voci controverse sul suo conto.
Nel 2015 aveva creato una unità speciale per contrastare il traffico di esseri umani e convinto i legislatori a quadruplicare le risorse. Un anno dopo l'unità non aveva trovato neanche un trafficante. Tre anni dopo accusò falsamente i migranti di aver commesso 600 mila reati in sette anni, ma venne smentito da un fact-checking di PolitiFact. Nel 2020 quattro alti funzionari del suo staff avevano scritto una lettera con cui chiedevano un'indagine nei confronti del loro boss, accusandolo di corruzione e abuso d'ufficio.
Nel 2015, primo anno da procuratore del Texas, Paxton era stato accusato di frode, nel periodo in cui faceva il consulente finanziario, e condotto nella prigione della contea, fuori Dallas. Quando venne condotto in prigione per la foto segnaletica, lui, già ministro della Giustizia, aveva sorriso ai reporter con aria di sfida. Quello fu il momento in cui il suo volto divenne davvero famoso, grazie anche a un particolare: un occhio verde e uno marrone. Quello buono è il primo. Il secondo lo perse all'età di dodici anni, mentre giocava a nascondino.