Assolte le streghe del Connecticut, 370 anni dopo la loro condanna a morte
di Massimo BasileNew York - Alcuni hanno saputo dell’assoluzione, leggendo la notizia su quella diavoleria elettronica chiamata cellulare. Altri erano presenti nell’aula del Senato statale del Connecticut, in attesa che l’ultimo falò della storia si spegnesse. Seppure con leggero ritardo, dieci donne e due uomini accusati di stregoneria e tutti, tranne una, giustiziati più di 370 anni fa, sono stati assolti dal Congresso. Con 33 voti a favore e uno solo contario, la risoluzione è stata approvata giovedì.
Si è conclusa così una battaglia legale durata un anno e lanciata da un gruppo chiamato CT Witch Trial Exoneration Project, nato per ottenere l’assoluzione delle vere vittime della stregoneria: gli accusati. A cui, al tempo delle prime tredici colonie americane, venivano addebitate le cattive sorti della comunità, come la morte di una vacca, un cavallo che si ammalava all’improvviso, un cattivo raccolto. Il simbolo d…
New York - Alcuni hanno saputo dell’assoluzione, leggendo la notizia su quella diavoleria elettronica chiamata cellulare. Altri erano presenti nell’aula del Senato statale del Connecticut, in attesa che l’ultimo falò della storia si spegnesse. Seppure con leggero ritardo, dieci donne e due uomini accusati di stregoneria e tutti, tranne una, giustiziati più di 370 anni fa, sono stati assolti dal Congresso. Con 33 voti a favore e uno solo contario, la risoluzione è stata approvata giovedì.
Si è conclusa così una battaglia legale durata un anno e lanciata da un gruppo chiamato CT Witch Trial Exoneration Project, nato per ottenere l’assoluzione delle vere vittime della stregoneria: gli accusati. A cui, al tempo delle prime tredici colonie americane, venivano addebitate le cattive sorti della comunità, come la morte di una vacca, un cavallo che si ammalava all’improvviso, un cattivo raccolto. Il simbolo di questa “caccia alle streghe” è Alice ‘Alse’ Young, impiccata il 26 maggio 1647. Alice aveva 32 anni e un figlio di sette. È considerata la prima donna in America impiccata per stregoneria. Non ci sono tracce di processo. Bastava che un membro delle famiglie più importanti indicasse una persona come strega o stregone, e il destino era segnato. Young venne impiccata in quella che è poi diventata la piazza dove sarebbe sorta la prima Camera del Connecticut.
L'accusa di magia nera e la pena di morte
In questi casi si dice che potrà finalmente riposare in pace, e così le altre vittime della “caccia alle streghe” che aveva pervaso l’America bigotta. Il figlio di Young sarebbe stato accusato dello stesso reato, trent’anni dopo, ma alla fine aveva scampato il cappio. Venne invece impiccata Mary Johnson, domestica accusata di furto, torturata, interrogata, e alla fine costretta ad ammettere la sua “familiarità con il demonio”. La sua impiccagione venne rinviata solo perché era incinta. Dopo aver partorito, venne messa al patibolo il 6 giugno 1650.
Katherine Harrison, domestica di un capitano, e vedova di un alto funzionario di Wethersfield, accusata di praticare la magia nera, venne invece diseredata, privata di tutti i suoi molti beni, espulsa dal villaggio, e costretta a vagare come un’appestata. Ma almeno le venne risparmiata la vita. Il Senato si è scusato con i discendenti per questi quasi quattro secoli di infamia. “La gente - ha spiegato il Repubblicano John Kissel - può dire che abbiamo sprecato il nostro tempo, e che avremmo dovuto pensare ad altre cose”. “Ma credo - ha aggiunto - che questo sia un piccolo passo verso una maggiore comprensione della nostra storia e un modo di procedere verso una società in cui tutti insieme, Democratici, Repubblicani, uomini e donne si avviano verso un futuro più luminoso”.
I discendenti non hanno smesso di lottare
La risoluzione aveva già superato lo scoglio della Camera con 121 voti a favore e 30 contrari. Essendo una risoluzione e non una legge, non c’è bisogno della firma del governatore. L’unico voto contrario porta la firma del Repubblicano Rob Sampson. “È una cosa ingiusta e infantile - si è difeso - perché ci arroghiamo il diritto di dire cosa è giusto e cosa è sbagliato di quanto accaduto nel passato, senza averne conoscenza”. I discendenti delle streghe non sono d’accordo. “È stato importante - ha commentato Joshua Hutchinson, che aveva un’antenata accusata di magia nera - che le cose sbagliate del passato vengano riconosciute come tali, perché non si ripetano in futuro”.
Il tema è meno folcloristico di quello che uno possa pensare, in un Paese in cui da tempo c’è la caccia ossessiva all’untore, che sia virus, diritti negati, identità sessuali, in cui i libri che parlano di omosessualità o schiavitù vengono messi al rogo. All’epoca di Alse Young le donne e uomini incriminati dalle prime colonie britanniche erano stati trentaquattro. Se il Connecticut ha accettato di fare i conti con il passato, altri Stati hanno preferito non tornarci sopra. A rompere il muro l’anno scorso i legislatori del Massachusetts, che avevano formalmente assolto Elizabeth Johnson Jr., condannata a morte per stregoneria nel 1693, nella storica caccia alle streghe di Salem.