Kiev, la notte più lunga. Un pesante attacco con droni si abbatte sulla capitale. Il Papa: "Incredibile il male che l'uomo può compiere"
dal nostro inviato Paolo BreraODESSA – Una “dimostrazione di stupidità e testardaggine”, dice il consigliere per la Sicurezza ucraino Alexey Danilov di queste ondate di droni che continuano ogni notte a seminare il panico nelle città ucraine. Ieri è toccato soprattutto a Kiev sopportare l’assalto degli Shahed iraniani più intenso dall’inizio della guerra. Ormai è raro che riescano a bucare le difese aeree, potenziate dai sistemi occidentali; e dunque ti domandi davvero che senso abbia spedire questi terroristi volanti sapendo che saranno sistematicamente abbattuti. Su 54 attacchi dal cielo, più di 40 dei quali a Kiev - secondo le forze armate ucraine ieri ne sono stati neutralizzati 52. Ma anche quando li intercetti e li distruggi, non per questo vivere lì sotto diventa sicuro: piovono dal cielo frammenti di acciaio che seminano incendi, e ieri una di queste piogge è finita su un “edificio non residenziale” uccidendo …
ODESSA – Una “dimostrazione di stupidità e testardaggine”, dice il consigliere per la Sicurezza ucraino Alexey Danilov di queste ondate di droni che continuano ogni notte a seminare il panico nelle città ucraine. Ieri è toccato soprattutto a Kiev sopportare l’assalto degli Shahed iraniani più intenso dall’inizio della guerra. Ormai è raro che riescano a bucare le difese aeree, potenziate dai sistemi occidentali; e dunque ti domandi davvero che senso abbia spedire questi terroristi volanti sapendo che saranno sistematicamente abbattuti. Su 54 attacchi dal cielo, più di 40 dei quali a Kiev - secondo le forze armate ucraine ieri ne sono stati neutralizzati 52. Ma anche quando li intercetti e li distruggi, non per questo vivere lì sotto diventa sicuro: piovono dal cielo frammenti di acciaio che seminano incendi, e ieri una di queste piogge è finita su un “edificio non residenziale” uccidendo un uomo di 47 anni e ferendo una donna di 35.
Notti insonni
E intanto non si dorme: 5 ore di allarme aereo e i bagliori dei traccianti, il botto delle esplosioni a notte fonda. Ma questi attacchi ormai sistematici, notte dopo notte, sono in realtà una precisa tattica: mirano a tenere occupate le difese aeree, e a costringere Kiev a sparare quei gioielli da milioni di dollari che sono in grado di intercettare un arrivo e di colpirlo prima che combini guai. Gli sciami notturni di droni, a volte accompagnati da missili, impegnano la Difesa ucraina a potenziare gli intercetti nelle grandi città per proteggere i civili sguarnendo o alleggerendo la tutela delle infrastrutture militari, delle nuove armi e munizioni che di tanto in tanto l’intelligence di Mosca identifica e fa saltare in aria con esplosioni gigantesche che fanno il giro dei social. L’ultima è avvenuta ieri notte a Zhytomyr, un centinaio di chilometri a ovest di Kiev.
Ufficialmente, gli attacchi fuori dalla linea del fronte hanno riguardato 12 regioni ucraine colpite non solo con i droni ma anche con i missili S-300 e gli Iskander, e con i colpi di mortaio e di artiglieria. Qui e là il solito bilancio di orrore: il 60enne morto nel suo cortile di casa a Dvurechnaya, nella regione di Kharkiv; il paesano ucciso nel suo villaggio nella regione di Donetsk; il 39enne estratto vivo dalle macerie di quella che era la sua casa a Gulyaipole. I feriti sono centinaia. Sono gli effetti collaterali di tattiche militari decise alla scrivania di un centro di comando, il dramma quotidiano con cui hanno a che fare gli ucraini.
Controffensiva ucraina, offensiva russa
E intanto non si vede che guerra, dietro l’angolo. Si aspetta la controffensiva ucraina, ma anche una nuova offensiva russa: secondo il leader della Wagner, Yevgeny Prigozhin, “l'esercito russo ha tutte le possibilità di lanciare una grande avanzata con la cattura di Kramatorsk, Sloviansk, Druzhkivka, Konstantinivka e Chasiv Yar, cioè ‘l'anello del Donbass’. ll referendum ha stabilito che le regioni di Kherson, Zaporizhzhia, Lugansk e Donetsk fanno parte della Federazione Russa, e allora l’Armata Rossa arriverà ai confini di queste regioni. Penso che tutto sia in nostro potere. Il nemico sarà sconfitto. La vittoria sarà nostra”, scrive su Telegram e pare specchio riflesso dei proclami di imminente vittoria lanciati dai collaboratori di Zelensky. Nel frattempo, in entrambi i lati divisi dal fronte la gente continua a morire centrata da questa guerra che piove negli orti di casa. "Oggi nel mondo c'è tanta discordia, tanta divisione – dice papa Francesco nell’omelia della Pentecoste - tante guerre, tanti conflitti: sembra incredibile il male che l'uomo può compiere”.