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Un bisonte bianco nasce in Usa, accade una volta su 10 milioni: "Simbolo di speranza e giorni di pace"

Foto dalla pagina Facebook del Bear River State Park 
Per i nativi americani è un animale sacro, segno di buon auspicio. Ma l'evento rarissimo è importante anche per la conservazione: gli esemplari non sono più a rischio estinzione solo dal 2021
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Per i nativi americani la comparsa di un bisonte bianco sulla Terra è un presagio, simbolo di speranza e di un periodo di armonia e pace, che avviene spesso in luoghi inaspettati. Questa volta il segno di buon auspicio è avvenuto in un parco di 324 acri dello stato americano del Wyoming. 

L'esemplare, di cui ancora non si conosce il sesso, è nato il 16 maggio, pesa circa dieci chili e, anche se considerato di dimensioni piccole, gli esperti ritengono che sia in buona salute. Un evento rarissimo, non solo per i nativi americani. Secondo la National Bison Association, la nascita di un bisonte bianco si verifica una volta su dieci milioni. E il Bear River State Park ha assicurato su Facebook che non si tratta di albinismo, ma di una rara composizione genetica che gli conferisce la pelliccia bianca. 

Si tratta di un evento ancor più unico se si pensa che "la maggior parte dei bisonti che si trovano oggi hanno i geni dei bovini domesti…

Per i nativi americani la comparsa di un bisonte bianco sulla Terra è un presagio, simbolo di speranza e di un periodo di armonia e pace, che avviene spesso in luoghi inaspettati. Questa volta il segno di buon auspicio è avvenuto in un parco di 324 acri dello stato americano del Wyoming. 

L'esemplare, di cui ancora non si conosce il sesso, è nato il 16 maggio, pesa circa dieci chili e, anche se considerato di dimensioni piccole, gli esperti ritengono che sia in buona salute. Un evento rarissimo, non solo per i nativi americani. Secondo la National Bison Association, la nascita di un bisonte bianco si verifica una volta su dieci milioni. E il Bear River State Park ha assicurato su Facebook che non si tratta di albinismo, ma di una rara composizione genetica che gli conferisce la pelliccia bianca. 

Si tratta di un evento ancor più unico se si pensa che "la maggior parte dei bisonti che si trovano oggi hanno i geni dei bovini domestici", ha spiegato il sovrintendente del parco, Tyfani Sager, al Cowboy State Daily. Questo perché nel 1800 i bisonti sono stati cacciati fino all'estinzione e si è ricorso a un incrocio di geni per non farli sparire del tutto. Non è facile quantificare il numero di bisonti puri ancora in vita, ma gli esperti parlano di circa 12mila o 15mila esemplari. 

Il bisonte americano era tra i più grandi e diffusi mammiferi del Nord America. Ma quando i coloni hanno invaso le terre dei nativi hanno iniziato a cacciarli senza tregua per cibarsene e privare le tribù del loro patrimonio culturale: alla fine del secolo gli esemplari rimasti erano meno di mille. Ci sono voluti anni, o meglio secoli, perché questo animale non fosse più in pericolo di estinzione.

Nel 2021 il bisonte americano è stato ufficialmente dichiarato "salvo", sebbene i 30mila animali in vita rappresentano ancora una quantità troppo bassa in termini di diversità genetica. E nella lunga lotta per salvarli il tempestivo intervento delle tribù di nativi americani è stato fondamentale. Sono stati loro, infatti, i primi a recuperare i pochi esemplari risparmiati dalla ferocia dei coloni e ad allevarli con l'obiettivo di far aumentare la presenza sul territorio. 

Per queste persone il bisonte non era solo una importante fonte di sostentamento, ma anche l'essere vivente più sacro sulla Terra. Leggende su questo animale sono state tramandate tra le generazioni, tanto da cedergli un posto speciale durante le cerimonie. La storia più famosa è quella della donna del bisonte bianco, figura centrale per la religione della tribù Lakota che la considera un profeta.

La leggenda narra di un periodo di carestia e di un incontro tra due esploratori in cerca di cibo e una donna avvolta in un mantello di bisonte bianco. Dopo aver trasformato il primo in un cumulo di ossa per aver cercato di rivendicarla come moglie, la ragazza rivela di essere una wakan (donna saggia dai poteri spirituali) e che avrebbe posto fine alla fame e alla sofferenza della tribù se l’uomo avesse seguito i suoi ordini. L'esploratore seguì le richieste della donna e organizzò una grande cerimonia durante la quale la wakan insegnò alla tribù le sette cerimonie sacre, promettendo che un giorno sarebbe tornata. Da allora la nascita di un bisonte bianco viene celebrata come il ritorno del profeta. 

In passato erano presenti diversi bisonti bianchi, ma i geni si ritenevano ormai persi. Nel 1994, poi, la nascita di "Miracle", "Miracolo", in un allevamento del Wisconsin, dopo 61 anni dall'ultimo esemplare registrato. Un evento unico, celebrato dai nativi americani come il ritorno del Grande Spirito che avrebbe portato pace e speranza. Dopo Miracle, nel 2012, la nascita di Baby nel Minnesota, anche se il cucciolo non ha superato le due settimane. E adesso, nel Wymonig, il bisonte ancora senza nome nato da Wyoming Hope, "la speranza del Wyoming".